Rivoluzione manager Sanità, da ottobre sarà attivo l’albo dei direttori generali: si punta alla meritocrazia

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I manager della Sanità non saranno più scelti dalla politica ma selezionati attraverso un Albo nazionale a cui potranno accedere dopo una selezione per curriculum e titoli ed ancora, qualora non vengano raggiunti gli obiettivi prefissati, o amministrerà male, questo farà decadere direttamente l’interessato dall’incarico. E’ questo sostanzialmente quanto previsto dalla nuova rivoluzione che sembra essere in arrivo a partire dal prossimo mese di ottobre, ovvero quando diverrà operativo il nuovo elenco unico nazionale per i direttori generali nella Sanità. Il Consiglio dei ministri sembra abbi approvato un decreto legislativo sui dirigenti della Sanità, che è stato approvato in via informale e verrà mandato in Conferenza Stato-Regioni.

“Ha concluso il suo iter tortuoso la riforma all’interno del decreto Madia, sulla selezione della dirigenza sanitaria, ovvero la parte legata ai manager del sistema salute” e “Da ottobre sarà operativo l’elenco unico nazionale per i direttori generali”, è questo quanto annunciato dalla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, riferendo dell’approvazione in via preliminare del Dlgs con “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 171 del 4 agosto 2016 in materia di dirigenza sanitaria.

“Il problema della sanità italiana e del sistema sanitario nazionale non è la mancanza di personale qualificato, perché i medici, infermieri e tecnici sono di altissimo livello. Il problema è di tipo organizzativo e gestionale, con la componente manageriale che è scelta dalle Regioni. Abbiamo cambiato il modo di selezionare i direttori generali, lasciando le competenze alle Regioni, ma riportandole a criteri di valutazione meritocratici, validi per tutti. E quindi assicurando procedure conformi a principi di merito, imparzialità e trasparenza, con un albo nazionale cui potranno attingere le amministrazioni locali”, è questo quanto dichiarato ancora dal Ministro Lorenzin.

Molto presto, dunque, il Ministero della Salute verrà istituito un elenco nazionale di idonei che verrà aggiornato con cadenza biennale, attraverso una selezione di candidati effettuate da parte di una commissione di esperti di altissimo livello; viene fissato un limite di età a 65 anni e sarà necessario il possesso dell’attestato di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria. Come già anticipato, nella valutazione dei DG si dovrà tenere conto di alcuni criteri come il raggiungimento degli obiettivi di salute, del funzionamento dei servizi e il rispetto degli obiettivi economico-finanziari e di bilancio concordati. La Ministra ha aggiunto ancora che i Lea diventano un elemento primario di valutazione e questa rappresenta una grande innovazione. “Tra gli obiettivi abbiamo inserito anche l’abbattimento delle liste di attesa che sono un tema di organizzazione regionale. L’obiettivo è quello di superare l’attuale situazione ancora a macchia di leopardo in modo da garantire in maniera uniforme su tutto il territorio l’accesso ai servizi garantiti dal Ssn”, sottolinea anche la Ministra.

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