Roma, crolla soffitto del liceo Virgilio: sfiorata tragedia, nessun ferito

Una tragedia sfiorata quella venuta a Roma in un liceo ed esattamente presso il liceo Virgilio di Roma dove è crollata una parte del soffitto. Fortunatamente il crollo non ha interessato le classi, ma sarebbe stata predisposta l‘evacuazione degli studenti a titolo precauzionale. Dopo il cedimento di una parte interna della struttura avvenuto nella mattinata di ieri, pare siano state effettuate tutte le verifiche strutturali presso il liceo Virgilio da parte di tecnici e periti dei vigili del fuoco che hanno immediatamente provveduto a fare tutti gli accertamenti del caso. A partire da oggi partiranno i sopralluoghi della città metropolitana. Come abbiamo riferito, il crollo pare abbia riguardato soltanto una parte del tetto che fortunatamente si trovava ben distante dalle aule dove erano in corso le elezioni. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco anche se è stato reso difficile, vista la grande quantità di guano presente nel sottotetto.

A venire giù è stata parte di solaio con travi di legno e tavelle con intonaco precipitati su un aula e in un laboratorio sottostanti del secondo piano, dove come già abbiamo riferito, non erano presenti ne studenti ne docenti. Sul luogo della sfiorata tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco, ma anche i Carabinieri della stazione Piazza Farnese, al fine di effettuare gli accertamenti sul posto e comprendere le cause del cedimento e anche la stabilità dell’edificio dove questo si è verificato.

Tanta paura per gli studenti i quali hanno portato le immagini del crollo su Facebook scrivendo anche i loro commenti. “Crolla un grosso pezzo di tetto della nostra scuola!”, scrivono gli studenti. “Senza manutenzione e lavori strutturali il nostro istituto rimarra’ non a norma oggi per fortuna il tetto non e’ crollato in una classe, e pare non ci siano feriti, deve per forza accadere una tragedia perche’ arrivino soluzioni sull’edilizia scolastica?”, hanno denunciato gli studenti pubblicando su Facebook la notizia del crollo.

Ha parlato anche la preside della scuola, Carla Alfano la quale presente sul posto insieme ai pompieri ha dichiarato: “Ci sono stati dei problemi, ma non creiamo allarmismi: la situazione è sotto controllo”. Intervenuto anche Mario Rusconi, Presidente regionale dell’Associazione Nazionale Presidi, ha dichiarato: “Ci risulti,che da anni la scuola chiedeva interventi dell’ex Provincia, attuale Città metropolitana, per risanare la parte ora crollata del tetto. Richiesta a cui non è mai stata data una risposta esauriente. Lo stato dell’edilizia scolastica romana, come denunciamo da anni, lascia molto a desiderare, ma non si intravedono ancora azioni efficaci per la manutenzione straordinaria degli istituti che sono tutti datati”.Purtroppo non è il primo episodio che si verifica in questo senso. I ragazzi non possono che far sentire la loro voce nell’attesa che un giorno, il più presto possibile, qualcuno possa prendere davvero sul serio tutto ciò, occupandosi di mettere in sicurezza le strutture dove studiano e dove costruiscono il loro futuro.

II destino stavolta è stato magnanimo: crolla il tetto cinquecentesco del liceo Classico Virgilio – tra gli istituti più noti della Capitale – ma per un soffio si sfiora la tragedia. Potevano restare coinvolti alcuni dei 1.500 studenti e i professori. Potevano esserci feriti se non addirittura morti e invece quei 12 metri quadri di cemento misto a legno e tegole, sono planati sopra un solaio inutilizzato. Sfruttato come magazzino per vecchi materiali didattici, registri e arredi non più utilizzabili. Un colpo di fortuna, commentano i giovani ma anche i docenti e – naturalmente – le famiglie che tuttavia non placa l’indignazione.

Perché il liceo classico Virgilio nel cuore di via Giulia, strade centralissima di Roma, versa da anni in condizioni precarie. Ieri, a seguito del cedimento di una parte considerevole del tetto, è esplosa la polemica sui tanti lavori promessi dalla Città metropolitana (l’ex provincia di Roma), cui spetta la gestione e la seguente manutenzione di tutti i 345 istituti superiori della città, e rimasti tuttavia fermi. Da anni. Ad accorgersi del crollo è stata una residente di via Giulia che abita proprio di fronte alla scuola e che aprendo la finestra del suo appartamento, ha visto quello squarcio enorme, allertando subito la dirigenza. Chissà dunque a quando risale il crollo, che non è stato avvertito né dal personale didattico né tanto meno dagli studenti. In breve, tuttavia, scoppia il caos.

Gli allarmi dell’istituto iniziano a suonare, gli studenti pensano si tratti di una semplice esercitazione. Escono tutti, qualcuno, come la studentessa Marta Perrotta, nella concitazione dimentica in classe le medicine per il diabete. Dovrà aspettare un po’ prima di poterle riprendere. Sul posto arrivano le squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri. Le verifiche dimostreranno che a cedere è stato un blocco di quasi 12 metri quadri (3×4 mq) del tetto appartenente alla struttura storica del liceo e risalente al 1500. Crollerà sopra un solaio del secondo piano che la scuola non ha mai utilizzato in altro modo se non come ripostiglio. Ma cosa ha provocato il cedimento?

Sulla scrivania della neo preside, Carla Alfano, arrivata al Virgilio lo scorso settembre, ci sono nutriti faldoni che raccontano tutti i problemi strutturali che la scuola si porta dietro ormai da diversi lustri. La precarietà del tetto è uno di questi argomenti. Risale addirittura al 2014, quando l’ex preside, Irene Baldriga, attenzione proprio alla Città metropolitana l’instabilità delle coperture nella parte storica dell’edificio. Da allora non è cambiato nulla. Anzi, alla fine il tetto è crollato. Proprio l’ex provincia ieri ha rivendicato «l’intervento tempestivo dei tecnici». Peccato però che la preside Alfano non ne abbia visto nessuno. «Gli ingegneri arriveranno solo domani (oggi ndr) – spiega la dirigente – l’ex dirigente mi ha lasciato una serie di denunce ineccepibili e circostanziate, cui purtroppo non sono finora seguiti interventi o ammodernamenti».

Giusto per dare un’idea del problema: al Virgilio dovrebbero essere sostituti gli infissi alle finestre, messe in sicurezza le facciate e dovrebbe essere collaudato il sistema antincendio. Servirebbero più di 220 mila euro e nel 2015 l’ex provincia isolò i fondi procedendo con l’affidamento della gara ma i cantieri non sono ancora tutti partiti né ultimati.

Da palazzo Valentini, sede della Città metropolitana, il Movimento 5 Stelle ha puntano il dito contro il governo: «In questi ultimi anni ha tagliato oltre 300 milioni di euro – conteggia la consigliera Maria Teresa Zotta, delegata alla scuola per il M5S – che ha indebolito la programmazione di bilancio sui settori strategici del nostro ente come scuole e strade». La risposta di palazzo Chigi non si è fatta attendere: «la Città metropolitana ha già ottenuto 277 mila euro per 32 interventi per indagini sui solai – fa di conto Simona Malpezzi, responsabile scuola del Pd – non mettendo però il liceo Virgilio tra le priorità». Polemiche politiche a parte, l’istituto riaprirà domani. La preside ha spostato tre classi nella parte del Virgilio più nuova, quella cioè costruita negli anni Trenta a ridosso del lungotevere. Gli studenti sono però già pronti a sfruttare la situazione per dar seguito alla classica occupazione d’autunno.

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