Roma, grave incendio nella pineta di Castel Fusano: fermata la linea Roma-Lido

0

Un vasto incendio è divampato nella pineta di Castelfusano nella giornata di ieri nel quadrante sud di Roma, vicino ai binari della ferrovia. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco con l’ausilio di autobotti Canadair, i carabinieri e la protezione civile che ha chiuso l’accesso alla pineta e fatto uscire le persone che si trovavano all’interno; è stato necessario chiudere il viale Mediterraneo dall’incrocio con via Giuseppe Renato Bellot, verso la pineta mentre sono state chiuse 3 stazioni della Roma Lido ed è stato attivato un servizio di navette sostitutive.

La linea è stata interrotta per il passaggio dei Canadair a causa del pericolo di caduta acqua sui fili della rete elettrica. Come abbiamo già detto, per ragioni di sicurezza sono state chiuse le ultime prestazioni della Roma-Lido e inevitabili sono state le ripercussioni per i pendolari della spiaggia particolarmente affollata nella giornata di ieri, anche per via del ponte di San Pietro e Paolo.

Per domare le fiamme sono intervenuti tre elicotteri della Protezione Civile e un Canadair dei vigili del fuoco che ci sono subito alzati in volo ed hanno fatto la spola tra il mare e la pineta, ed in totale per domare le fiamme sono stati effettuati 58 lanci mentre da terra sono state attivate 7 squadre con 30 volontari circa di protezione civile a supporto delle attività dei vigili del fuoco e sono state utilizzate 3 autobotti di protezione civile regionale per il rifornimento dell’acqua.

Rimasto chiuso per parecchio tempo l’accesso alla pineta di Castelfusano ed a presidiare gli ingressi lato mare e lato via della Villa di Plinio, ci sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.“Ancora una volta sta andando a fuoco la pineta di Castel Fusano con le fiamme che sono divampate presumibilmente da un accampamento abusivo attorno alla stazione Castel Fusano della Roma-Lido . A dimostrazione che gli appelli che da più parti anche recentemente sono stati rivolti all’Amministrazione per il rischio incendi sono stati totalmente disattesi e all’interno di un patrimonio ambientale di rilevanza straordinaria ancora vi sono insediamenti abusivi. Inaccettabile proseguire a trattare l’ambiente della Capitale in questo modo e trattare la Capitale d’Italia amministrandola con la più totale incompetenza“, è questo quanto dichiarato da Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco, presidente nazionale e responsabile romano del movimento ecologista ecoitaliasolidale.

Secondo quanto riferito da una prima ricostruzione sembra che le fiamme sarebbero partite in zona Canale dei Pescatori e gli abitanti sarebbero stati visti fuggire, poi queste sarebbero state alimentate dal vento forte e estese ai binari alla finita. L’incendio è stato domato dai pompieri nel giro di poche ore.Nelle fiamme sono state coinvolte alcune baracche e un compattatore per scarico di carta appartenente a un grosso negozio di casalinghi che, però, non è stato coinvolto nell’incendio.

Il mare trasformato in un enorme bacino d’acqua nel tentativo di salvare la pineta di Castel Fusano. Tre elicotteri sorvolano la testa di migliaia di bagnanti spaventati, riempiono cestelli svuotati dall’alto a pochi metri di distanza dall’affollato lungomare di Ostia. Colonne di fumo e fiamme distruggono ettari della pineta che viene chiusa. Panico in strada, stop alla linea ferroviaria Roma-Lido da Acilia Centro a Colombo, caos tra chi tenta di tornare a casa a bordo di una navetta sostitutiva che arriva sempre stracolma. Tensione e l’intervento addirittura della polizia alla stazione Stella Polare per fermare la rabbia dei pendolari.
Cronaca di una domenica d’inferno dominata dall’incendio esploso verso le 15 in un insediamento abusivo proprio a ridosso della ferrovia Roma-Lido, tra il Canale dei Pescatori e viale Mediterraneo. Insediamento che era già stato sgomberato: nello stesso punto lo scorso anno era esploso un altro incendio. Le fiamme hanno raggiunto veloce la pineta e sfiorato la ferrovia.
LECAUSE
Sulle cause tutte le ipotesi restano aperte: dall’incendio accidentale (c’è chi parla dell’esplosione di una bombola) a quello doloso. Gli abitanti dell’insediamento, cittadini dell’Europa dell’Est, sono stati visti fuggire. C’è chi ricorda che fino al 2015 molte baracche venivano date alle fiamme «perché davano fastidio» o a causa del cosiddetto «racket dei posti letto». Saranno le indagini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine ad accertare le cause dell’incendio.
LAPAURA
Ci sono volute oltre quattro ore per domare le fiamme che hanno distrutto tre ettari di pineta, mentre in azione c’erano tre elicotteri della Protezione civile regionale (58 i lanci), un Canadair dei vigili del fuoco (6), sette squadre di pompieri con tre autobotti. Calpestando i resti dell’insediamento abusivo si scopriva di tutto: piccole cucine, un bagno, letti e addirittura un’auto anche se in quel punto è impossibile accedere con un veicolo. Il forte vento ha alimentato le fiamme che si sono estese coinvolgendo la pineta e hanno colpito un altro insediamento abusivo dove sono state ritrovate bombole con liquido infiammabile fortunatamente non esplose. Intanto, nel pomeriggio un altro incendio ha impegnato i vigili del fuoco ad Acilia, in via Mondano, via Purigato e via Tresigone. Anche qui sono state coinvolte baracche e ha preso fuoco anche coinvolte alcune baracche e un compattatore per scarico carta di un grosso negozio di casalinghi. Fiamme ieri anche vicino alla Pontina.
TRARABBIAEDISAGI
E mentre le fiamme mangiavano la pineta, nelle stazioni della Roma-Lido si consumava l’odissea di migliaia di persone che hanno atteso ore per salire a bordo di una navetta sostitutiva attivata dall’Atac. Alla stazione Stella Polare è dovuta intervenire la polizia per placare gli animi di centinaia di persone che hanno invaso la strada, stremati dall’attesa e dal caldo. Pugni sugli autobus, spintoni e quasi rissa all’arrivo di ogni navetta stracolma. Soltanto alle 21 il tratto della Roma-Lido interrotto è stato riattivato.
POLEMICHE
Rabbia tra i bagnanti e i residenti di Ostia. Alcune palazzine su via degli Autoscafi si affacciano poco distante dal rogo. «Qui è pieno di baracche e nessuno interviene» dicevano i residenti. Davide Bordoni (Fi) ha chiesto la convocazione urgente della commissione capitolina Ambiente: «Vogliamo vedere la Pineta distrutta come accadde nel 2000?». Oltre 300 ettari vennero mangiati dal fuoco. «Nessuna pianificazione anti-incendi e insediamenti abusivi, il territorio è abbandonato» hanno denunciato Fabrizio Ghera capogruppo di Fdi-An in Campidoglio e Monica Picca portavoce nel Municipio X.

Rispondi o Commenta