Roma, Falso allarme per pacco sospetto su tram

Una segnalazione di una bomba sul tram della linea numero otto al capolinea di piazza Venezia, nel cuore del centro storico. Sul luogo sono arrivati artificieri che, dopo aver messo in sicurezza l’aria, hanno proceduto con il controllo dello zaino abbandonato, il quale contenuto si è riscontrato inoffensivo. Momenti di di paura tra i turisti romani che presentavano la zona per le manovre delle forze dell’ordine. Oggi nell’area dei Fori Impieriali e del Colosseo è allerta massima in vista della via Crucis che terminerà questa sera al Colosseo alla presenza di Papa Francesco. In campo per garantire la sicurezza nei giorni di Pasqua 3000 uomini, unità cinofile anti-esplosivo e un sistema di videosorveglianza monitorato dalla polizia scientifica.

Falso allarme bomba a Palermo, stazione centrale evacuata per alcune ore

Attimi di paura nel Palazzo di Giustizia etneo che è stato subito evacuato, sia il plesso principale, sia la struttura in via Crispi, per un allarme bomba. Da parte della questura di Catania non sarebbe stata disposta l’evacuazione degli uffici giudiziari, ma la decisione sarebbe arrivata direttamente dal tribunale.

Si è rivelato, come si pensava, un falso allarme l’allerta bomba, lanciato con una telefonata anonima al 113, che ha fatto scattare misure di sicurezza nelle due sedi del Palazzo di Giustizia di Catania, in piazza Verga e in quella distaccata di via Crispi.

A Palermo, invece, è stato individuato un oggetto sospetto. La struttura che si affaccia su piazza Verga è stata evacuata e sono moltissimi, fra utenti ed addetti ai lavori, che si sono riversati in strada. A Catania molti dipendenti, giudici e avvocati sono addirittura già rientrati per riprendere le loro attività. Sul posto hanno operato polizia di Stato e carabinieri. Nel giro di pochi minuti è scattato un gigantesco dispositivo di sicurezza che ha coinvolto carabinieri e polizia con i rispettivi nuclei artificieri.

Falso allarme bomba al Tribunale di Catania: procura apre inchiesta

Terzo allarme bomba nel giro di pochi giorni in tribunale a Verona. Forse un pacco sospetto al Tribunale di Catania ha messo in subbuglio i presenti. Gli artificieri stanno eseguendo i controlli nella sede centrale di piazza Verga e in quella distaccata di via Crispi, e procedere, qualora si trovassero ordigni, alla bonifica dei luoghi. A Catania molti dipendenti, giudici e avvocati sono addirittura già rientrati per riprendere le loro attività.

Nessun ordigno è stato trovato dagli artificieri e dalla squadra cinofili della Polizia di Stato al Palazzo di Giustizia di Catania e anche nelle aule di Via Crispi.

Un anno fa, sempre nel mese di aprile, la presenza di un furgoncino bianco con targa spagnola aveva fatto scattare un altro allarme bomba.

Al momento si registrano confusione e caos perchè l’autorità giudiziaria ha autorizzato l’accesso ai locali al personale giudiziario e ai magistrati, ma non c’è il permesso da parte della polizia. Secondo i primi accertamenti, pare che la telefonata sia stata effettuata da una cabina telefonica nella zona tra piazza Santa Maria di Gesù e viale Mario Rapisardi.

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