Roma shock, bimba di due anni sola in strada sulla Tiburtina, denunciati i genitori e baby sitter

Fortunatamente una storia a lieto fine, una bambina di appena 2 anni è stata trovata mentre camminava da sola sulla via Tiburtina. La piccola è stata salvata dai carabinieri di Tivoli e Guidonia allertati da alcuni passanti che avevano notato la piccola passeggiare senza meta.

A due anni è uscita dal portone di casa tutta sola e ha percorso circa duecento metri fino ad arrivare sui marciapiedi della Tiburtina. L’allarme bimba incustodita è scattato l’altra sera a Villalba di Guidonia intorno alle 18: quella piccola che camminava smarrita in calzamaglia e maglietta ha subito attirato l’attenzione dei passanti. Prima perplessi, poi impegnati a cercare la mamma lì intorno, alla fine seriamente preoccupati. Il mistero lo hanno sciolto i carabinieri della tenenza arrivati sul posto dopo la segnalazione al 112.

Pare che i genitori, una coppia rom, la loro piccola l’avessero affidata a un baby sitter distratto, un disoccupato italiano di 45 anni che abita nella stessa palazzina e che di spiegazioni a caldo però ne avrebbe date diverse: «I genitori sono all’estero e l’hanno affidata a me». Ma papà e mamma, lui di 27 e lei di 25 anni, abitano invece proprio lì vicino. E quando sono stati rintracciati dagli investigatori dell’Arma la bimba era già stata portata nella caserma di largo Centroni, per essere successivamente affidata ad una casa famiglia in attesa di chiarire come siano andati i fatti. La visita medica sulla piccola non ha evidenziato segni di violenza. La coppia di genitori, che ha anche un altro bimbo un po’ più grande, è stata segnalata alla procura della Repubblica, mentre il “baby sitter” denunciato per abbandono di minore.

«La bimba è uscita mentre io ero in bagno a lavarmi, non pensavo che potesse combinarla così grossa», ha provato a dire il baby sitter. La piccola aveva aperto la porta dall’appartamento al primo piano, sceso le scale e poi imboccato il portone.

Di sicuro non è una bambina capricciosa: si è subito ambientata in caserma dove è stata accudita dai militari. Prima con qualche maglione di lana di fortuna e subito dopo con latte e biscotti. Poi si è addormentata. Segno che era tranquilla. Tanto che le prime lacrime di tutta la giornata le ha sparse quando è stato il momento di separarsi dalla pattuglia: si è ribellata cercando di aggrapparsi al collo di uno dei carabinieri all’ora di partire per la casa famiglia. Il tutto in attesa di disposizione della procura.

Continuano le indagini per chiarire l’intera vicenda e i motivi per cui fosse affidata all’uomo. Contemporaneamente ieri in casa della piccola è stata effettuato un controllo da parte dei Servizi sociali per accertare le condizioni di vita.

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