Roma, turista incide il suo nome su pilastro del Colosseo: denunciata per danneggiamento aggravato su edifici di interesse storico

E’ finita nei guai una turista che di passaggio da Roma ha pensato bene di incidere sul Colosseo il suo nome, aggiungendo anche l’anno. “Sabrina 2017”, è questo quanto scritto dalla giovane turista, davanti gli occhi della figlia minorenne e dei due nipoti maggiorenni, gesto che l’ha cacciata nei guai, perché la donna è stata denunciata. La turista francese di 45 anni è stata denunciata dai carabinieri per favoreggiamento aggravato su edifici di interesse dai carabinieri per danneggiamento aggravato su edifici di interesse storico e artistico; la donna avrebbe usato una monetina d’epoca per fare l’incisione sulla base di un’arcata nei pressi dell’ingresso visitatori ma è stata vista dai carabinieri che sono subito intervenuti, bloccando la turista.

Sembra che a notare la scena, in realtà, siano stati alcuni turisti che hanno subito chiamato gli addetti alla vigilanza ed immediatamente sembra essere scattato l’allarme ai carabinieri della stazione di Piazza Dante in servizio nel piazzale che hanno denunciato la turista per danneggiamento aggravato su edificio di interesse storico ed artistico. Come abbiamo anticipato, l’accaduto è avvenuto ieri mattina, quando oltre alla donna anche altre due ragazze, turiste americane di 21 e 25 anni, intorno alle ore 10.30 hanno imbrattato l’edifico nel lato ovest del Colosseo, incidendo due lettere ovvero le loro iniziali; le donne avrebbero inciso due lettere, di circa otto centimetri, che sarebbero state scalpite su un muro in laterizio al primo piano. Le due giovani, denunciate per danneggiamento aggravato su edificio di interesse storico e artistico, sono state ascoltate dai carabinieri della compagnia di Piazza Dante, guidati dal capitano Lorenzo Iacobone.

“Chiediamo scusa per quello che abbiamo fatto siamo pentite, ma non immaginavamo che fosse una cosa così grave. Ce lo ricorderemo per tutta la vita”, hanno dichiarato le due donne. L’ennesimo sfregio all’Anfiteatro Flavio e l’ennesimo atto vandalico e si tratta del secondo nel giro di un mese. Poco meno di un mese fa, infatti, e nello specifico nella notte fra il 16 ed il 17 gennaio, due pilastri esterni, di fronte ala stazione della metro B Colosseo, sono stati imbrattati da tag vandaliche con le scritte Balto e Morte tracciate con vernice spray nera e nella stessa notte l’Anfiteatro Flavio era stato violato da due turisti brasiliani di trent’anni che mentre scavalcavano la cancellata, sono caduti da un’altezza di quattro metri, uno dei quali è stato ricoverato all’Ospedale San Giovanni per una frattura del bacino.Un altro grave episodio sarebbe avvenuto lo scorso mese di novembre, quando un turista russo di 42 anni ha inciso una grande lettera K, iniziale del proprio nome, provocando un danno considerato ingente su una superficie in laterizio di restauro che si trova nell’anello interno del Colosseo, al piano terra, dal lato meridionale.

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