Rottamazione rateizzata, termine slitta al 2 ottobre: possibile rottamazione bis 2018

Eccezionalmente cadrà a inizio ottobre il termine per la seconda rata della rottamazione delle cartelle per chi ha chiesto e ottenuto la definizione agevolata e scelta di pagare il relativo importo a tranche. In questo modo il termine è stato spostato di qualche giorno, visto che tale pagamento era stato fissato per il 30 settembre, ma la scadenza cade di sabato.

Riguardo l’importo da saldare, questo sarà pari al 23% del dovuto, visto che il 24% è stato già saldato con la scadenza dello scorso luglio e un altro 23% dovrà essere saldato con la terza rata a novembre, il 15% ad aprile ed infine un altro conclusivo 15% a settembre prossimo. In totale il 70% del dovuto dovrà essere pagato nel corso del 2017, mentre il restante 30% sarà suddiviso in due rate, verrà pagato nell’anno 2018.

Riguardo le modalità di pagamento è possibile effettuarlo in banca o online oppure con i bollettini Rav precompilati in base alla scelta effettuata dal contribuente al momento della compilazione del modulo di richiesta i quali saranno inviati dall’ex Equitalia che adesso è diventata Agenzia delle Entrate riscossione; è possibile pagare anche tramite uffici postali, tabaccai aderenti a Banca 5 S.p.a e tramite circuiti Sisal e Lottomatica portale o presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate riscossione, con l’applicazione equiclick e tramite la piattaforma PagoPa. Sembrano inoltre essere in arrivo delle buone notizie per tutti i contribuenti che non sono riusciti a rottamare le cartelle con la prima sanatoria varata lo scorso anno dal governo e nello specifico la novità consiste nella possibilità che possa arrivare la rottamazione bis delle cartelle di pagamento notificate dall’ex Equitalia.

Si tratta dunque di una novità non indifferente per gli oltre 400 mila contribuenti rimasti fuori dalla prima sanatoria, ma anche un modo per poter riempire le casse dello Stato e far fronte dunque alle misure per il 2018. Al governo occorrono delle risorse per poter finanziare le manovre previste per il 2018 come la riduzione del cuneo fiscale per i giovani, rafforzamento del fondo per il contrasto alla povertà e la realizzazione di mini correttivi alle pensioni. Per chi si stesse chiedendo in cosa consisterà la nuova rottamazione, va detto che si tratta al momento soltanto di una delle ipotesi messe sul tavolo ma pare che i presupposti siano simili a quelle appena scaduta.

Come è facile capire, al momento non si hanno dunque tante informazioni sulle modalità di rottamazione, né tantomeno se si concretizzerà ma ad ogni modo l’intenzione è quella di concedere una seconda chance ai 400000 contribuenti che sono stati tagliati fuori dalla prima edizione della rottamazione o per errori formali o per rate non pagate.Se arriverà dunque, questa rottamazione bis sarà inclusa nella prossima legge di bilancio 2018.

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