Rubate a Tignale le reliquie di San Giovanni Paolo II e Popieluszko

Un fatto di una gravità assurda quello avvenuto nei giorni scorsi al Santuario di Montecastello a Tignale. Lo scorso sabato alcuni lati misteriosi hanno trafugato gli oggetti religiosi di grande valore appartenenti a Papa Wojtyla e Popieluszko. Così proprio nella giornata di ieri, il parroco del Santuario di Montecastello a Tignale ha lanciato un appello ai ladri dicendo che le reliquie di Papa Giovanni Paolo II non possono essere vendute e che sono catalogate, motivo per il quale non potranno mai finire sul mercato. Don Mattanza dunque ha invitato per questo motivo i ladri misteriosi che hanno trafugato gli oggetti religiosi di grande valore e appartenenti A Wojtyla e Popieluszko a rimandare indietro le reliquie. Il parroco ha così invitato i ladri e i rapinatori a restituire quanto rubato anche in forma anonima, eppure nonostante i numerosi appelli nessuno ancora ha fatto un passo in avanti.

I carabinieri stanno continuando ad indagare e sono state rese note proprio nelle scorse ore le modalità utilizzate dai ladri per poter effettuare il furto. Nello specifico questi ladri si sarebbero finti dei turisti riuscendo così a entrare nel monastero rubando le reliquie dall’altare Maggiore attorno all’orario di chiusura serale. Nessuno si sarebbe accorto del furto e il custode infatti pare abbia lanciato l’allarme soltanto il giorno seguente quando ormai era molto tardi. Così domenica la comunità di Tignale si sarebbe svegliata sotto shock Perché trattasi di un fatto piuttosto grave. Il furto stato reso anche possibile perché purtroppo l’aria del Santuario non è dotato di un sistema di videosorveglianza compreso nell’ eremo collocato sul retro dell’edificio di culto gestito da Don Dino capra e da una comunità di suore di Santa Dorotea da cemmo di proprietà della Fondazione Don Milani della Curia bresciana.

Ricordiamo che Papa Giovanni Paolo II morì il 2 aprile del 2005 mentre il prete polacco Popieluszko venne ucciso nel 1984 da alcuni funzionari del ministero dell’interno della Polonia e le reliquie di entrambi erano custodite nella casa Santa dietro l’altare maggiore del Santuario. Come già anticipato, la notizia del furto è arrivata per mano di Don Mattanza, parroco da 11 anni di Tignale, il quale spiega che le reliquie rubate erano state donate al santuario nel 2014 dal Cardinale di Cracovia Stanislao Dziwisz in occasione di un pellegrinaggio parrocchiale.

Si tratta della prima volta che accade una cosa del genere e così tanto grave nel santuario proprio per questo motivo si pensa che si possa trattare di un furto su commissione. Intervenuto sulla questione anche Don Giuseppe il quale ha dichiarato che non è escluso qualche aggancio con la realtà locale, invitando ancora una volta gli autori del furto a restituire le reliquie anche in forma anonima. “Mi auguro che tutto possa essere recuperato in tempi brevi, come è accaduto con la reliquia di San Giovanni Bosco pochi mesi fa”, ha concluso il parroco.

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