Rusty Trombone: la pratica eros che spopola e fa impazzire gli uomini: di cosa si tratta? quali sono i rischi?

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Questa pratica sessuale è abbastanza spregiudicata, perché alcuni uomini etero temono che tutto ciò che concerne le pratiche anali sia “appannaggio dei gay“, sebbene godere della stimolazione della prostata non abbia letteralmente niente a che fare con l’orientamento sessuale. Superate le diffidenze iniziali, può però davvero essere soddisfacente per il tuo partner: l’ano è ricco di terminazioni nervose e la contemporanea stimolazione di ano e pene gli farà raggiungere un orgasmo molto potente. La stessa pratica esiste anche per le donne e si chiama Tusty Trumpet, combinando combinando anilingus e fingering.

Rusty Trombone, così si chiama l’ultima quanta vita sessuale ti arriva direttamente dall’America. Se è vero che al letto come in cucina ci vuole fantasia, questa nuova pratica è davvero originale. Esistono due tipi di persone al mondo: quelle che sanno cos’è un “Rusty Trombone” e quelle che non lo sanno. Se appartieni al secondo gruppo, congratulazioni, stai per unirti al primo! Un Rusty Trombone è l’atto di praticare un anilingus (la parte “rusty”) e contemporaneamente eseguire un lavoro di mano (la parte “trombone”): insomma si tratta di leccare l’ano del tuo parnter mentre lo masturbi.

Certo, si tratta di una pratica sessuale abbastanza spregiudicata, perché alcuni uomini etero temono che tutto ciò che concerne le pratiche anali sia “appannaggio dei gay”, sebbene godere della stimolazione della prostata non abbia letteralmente niente a che fare con l’orientamento sessuale. Superate le diffidenze iniziali, può però davvero essere soddisfacente per il tuo partner: l’ano è ricco di terminazioni nervose e la contemporanea stimolazione di ano e pene gli farà raggiungere un orgasmo molto potente.

Ecco quindi, passo dopo passo, i consigli per farla.

Disclaimer: questa pratica, a causa dell’interazione tra ano e bocca, ti espone alle malattie sessualmente trasmissibili. Falla solo con persone che si sottopongono regolarmente ai test per le mst.

1. Parla con il tuo partner

Le pratiche a sorpresa che coinvolgono l’ano non sono mai una buona idea. Ma proprio mai, per cui non buttarle lì durante il sesso per vedere come il tuo partner reagisce, discutine prima. Vedi prima se lui sarebbe disposto a provare e se la risposta è sì, discuti di tutto, dalla pulizia a fino a dove è disposto ad arrivare: solo anilingus? Quello e lingua all’interno? Quello e un dito? Niente anilingus, ma va bene un dito ben lubrificato che compia movimenti circolari all’esterno? Vai il più possibile nello specifico, poi mantieni la rotta quando entri in azione, a meno che non optiate per decidere man mano.

2. Fai sì che il tuo partner si lavi bene…

…ma senza ricorrere alle docce anali. Queste ultime infatti sono molto aggressive nei confronti della mucosa naturale del corpo.Tieni conto comunque che non è realistico aspettarsi che un ano sia al 100% privo di odori o sapori (donna avvisata ecc ecc).

3. Suona un’overture prima di passare alla sinfonia del trombone

Insomma, dedicati tantissimo ai preliminari prima di dirigerti verso l’ano. L’intera parte del fondoschiena è piena di terminazioni nervose: prima di passare al pezzo forte, stimola quella curva sexy tra le cosce e il sedere del tuo partner, massaggiando i glutei con le mani, ed esplorando la piega tra questi e il perineo con le dita. Questo lo aiuterà a rilassarsi ed essere più ricettivo al tocco di lingua e labbra.

4. Usa il lubrificante

Mentre l’anilingus sarà lubrificato almeno dalla saliva, la combinazione mano-pene non sarà così fortunata. Spremi un po’ di lubrificante nella mano, e se ti va, applicane un po’ sull’ano del partner prima di iniziare.

5. Scegli la posizione giusta

Il modo più comune per praticare questa posizione è con il partner in piedi a gambe leggermente divaricate, mentre tu sei in ginocchio dietro di lui e affondi la faccia nel suo sedere afferrando il pene. Non è l’unica opzione, comunque. Puoi anche far stendere il partner con il sedere sporgente dal bordo del letto, poi impilare alcuni cuscini sul pavimento sotto di lui finché puoi appoggiarci la testa e con la lingua accedere all’ano. In seguito puoi allargare i gomiti verso i lati ed afferrare il pene che si troverà oltre la tua testa.

6. Muovi la lingua così

Anche se ognuno ha le sue preferenze quando si tratta di stimolazione, usare la parte piatta e larga della lingua ti permette di arrivare fino al perineo, e quindi puoi anche stimolare indirettamente la prostata. Dopo questi movimenti più ampi, prova a concentrarti sull’ano, facendo lavorare la lingua intorno con movimenti circolari. E, naturalmente, ottieni sempre il consenso entusiasta del partner prima di passare allo stadio successivo: non presumere che solo perché il tuo uomo desiderava l’anilingus allora ci puoi anche infilare la lingua.

7. Migliora la tua performance

Onestamente, complimenti a te se mentre pratichi il Rusty Trombone riesci a fare qualsiasi altro gesto oltre al semplice movimento su e giù delle mani sull’asta. Se vuoi una maggiore coordinazione, prova a ruotare la mano avanti e indietro mentre impugni l’asta. Inoltre, hai presente quel lembo sotto la punta del pene? Quello è il frenulo: è estremamente sensibile, prova a stimolarlo con il pollice.

8. Chiedi al tuo partner di restituire il favore.

Ce l’hai fatta? Hai eseguito il Rusty Trombone! Il tuo partner potrà quindi fornirti l’equivalente femminile, combinando anilingus e fingering. Se presumi che esista un termine più carino per definirlo, hai assolutamente ragione: si chiama “Rusty Trumpet”.

“Questa tipologia di stimolazione non dico sia comune, ma le coppie con un certo grado di confidenza l’hanno già provata eccome al di là delle ordinarie pose del kamasutra”, spiega al FQMagazine la sessuologa Roberta Rossi. “Il punto semmai è come reagisce lui. Nel senso che gli uomini etero di fronte a una stimolazione anale pensano subito ad un rapporto omosessuale: ci sono uomini che la prendono bene e si fanno anche penetrare, ma anche molti altri che la prendono malissimo. Infine questo argomento sconta anche una certa disinformazione delle zone erogene dell’uomo che, come la donna ne ha varie: oltre al pene, quella testicolare, quella perianale. Un uomo può scoprire che la stimolazione dell’ano è piacevole anche senza mettere in discussione il proprio orientamento sessuale”. “Dopo 50 sfumature di grigio e poi di nero, il sesso kinky, alternativo, ha preso spazio nella fantasia della vita di coppia”, aggiunge la sessuologa Alessandra Recine. “Non c’è nessuna parafilia o perversione, il rusty trombone è solo una delle possibili pratiche per raggiungere il piacere tra persone consenzienti”.

“Attenzione stiamo parlando solo di un gioco, che a parte la posizione e quindi il nome, non ha niente di nuovo,  perché l’anilingus si conosceva già, e chiaramente può essere fatto anche dall’uomo alla partner, cioè lui mentre accarezza la clitoride stimola con la lingua, e poi con un dito, anche l’ano”, racconta al FQMagazine il sessuologo Vincenzo Puppo del Centro Italiano di Sessuologia. “Ci sono però diversi errori oggettivi e scientifici nel descrivere questo gioco. Intanto è una posizione scomoda, con una donna che sta lì in ginocchio per minuti perché in questa posizione credo che siano davvero poche le coppie ad averla provata.  I giochi sessuali, anche questo, si fanno meglio a letto, ed è meglio cominciare senza un vero obiettivo per evitare resistenze e ansie soprattutto se la stimolazione dell’ano non era mai stata fatta prima. Si inizia come al solito – spiega Puppo – con baci e carezze reciproche, come quando si fa l’amore, poi si comincia a stimolare i genitali del partner, e quando l’eccitazione è veramente a livelli alti e l’orgasmo è vicino si può stimolare anche l’ano del/della partner con le dita o la lingua, per aumentare le sensazioni orgasmiche”.

“Secondo: nell’articolo di Cosmopolitan si dice che con la lingua della donna sul perineo si può stimolare anche la prostata maschile, ma non c’è niente di più falso – spiega Puppo – perché con questa stimolazione superficiale alla prostata è impossibile arrivarci. Inoltre sono l’ano e la mucosa rettale ad essere più sensibili, la prostata è solo una ghiandola e quindi non ha recettori sensoriali per il piacere. In terzo luogo la contrazione dei muscoli perineali superficiali, quindi anche del muscolo dello sfintere anale, è importante per aumentare l’eccitazione e il piacere dell’orgasmo, perché determina un maggior afflusso di sangue verso gli organi erettili e la mucosa rettale che diventano più sensibili”.

“Prima di fare l’amore ci si deve sempre lavare bene – continua il sessuologo – per esempio facendo la doccia insieme, e dopo a letto si continua con i baci e le carezze sul viso, sul seno e in tutto il corpo anche con massaggi sensuali; poi si può iniziare a stimolare i genitali col sesso orale, con la bocca, anche con il ‘69’, anche se il piacere che si prova deriva dal lasciarsi andare completamente e questo non può accadere se si pensa al partner, quando si è vicino all’orgasmo è meglio pensare solo a godere. A tal proposito un piccolo, ma importante suggerimento: dopo le prime volte che avete fatto l’anilingus durante la masturbazione quando il partner è vicino all’orgasmo, smettete di usare la lingua e mettete delicatamente un dito nell’ano, che deve però rimanere fermo, e il suo orgasmo sarà più intenso e prolungato ”. “Un’ultima cosa: mi e vi chiedo riguardo al tema del rusty trombone: ma perché tutto quello che viene dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra viene pubblicizzato (e con i termini in inglese) in Italia? – conclude – Quasi sempre è solo un business ampliato dai loro mass-media e di utile (e di scientifico) per chi legge la “notizia” di solito c’è poco o niente”.
Il perineo e le sue funzioni Il perineo è un insieme di muscoli e legamenti che sostengono l’utero, la vescica, il retto e tutti gli organi addominali: per intendersi è quella parte del corpo che poggia sul sellino della bicicletta. Regola la chiusura e l’apertura degli sfinteri e della vagina, partecipa alla fase motoria dell’orgasmo, lavora insieme al muscolo diaframma nella respirazione. Sostiene il peso dell’utero durante la gravidanza e permette il passaggio del neonato al momento del parto. Tutte quelle situazioni, come parlare ad alta voce, ridere, tossire, starnutire, saltare, correre, sollevare pesi, spingere, nelle quali occorre un’espirazione forzata, sono un test per provare la buona salute del perineo. Sentiamo il perineo • Sedete su una sedia rigida • Piegate un piccolo asciugamano in modo da farne un rotolino • Cavalcatelo come se fosse il sellino di una bicicletta • Sperimentate come cambia il contatto con l’asciugamano nella inspirazione e nella espirazione Quello che sentite muovere è il perineo
Muoviamo i muscoli perineali Nella stessa posizione che avete sperimentato sulla sedia rigida, a cavallo del piccolo asciugamano, provate a portare il bacino in avanti in modo che il pube tocchi l’asciugamano. Vi sarà più facile chiudere l’uretra come per trattenere la pipì. Poi portate il bacino al centro e chiudete la vagina. Infine portate il bacino appena indietro e chiudete l’ano, come per trattenere le feci. Non vi preoccupate se non ci riuscite subito. Chiedete all’ostetrica di aiutarvi.
Per mantenere il perineo in salute è bene: • Avere una buona funzione intestinale quindi mangiare cibi ricchi di fibre e bere adeguatamente • Controllare il peso • Evitare di fumare: la tosse rappresenta uno stress per il perineo • Evitare di sollevare pesi eccessivi in gravidanza e nel primo puerperio • Muovere i muscoli del perineo quotidianamente
Nel suo lavoro “Carattere ed erotismo anale” (1908) Sigmund Freud dice di descrivere delle “persone” che hanno particolari caratteristiche: – ordinate = che comprende la nozione di pulizia corporale, di fidatezza, di coscienziosità nell’eseguire compiti e doveri; – parsimoniose = che specchia di avarizia, ma comprende anche gli aspetti di oculatezza, autocontrollo, particolare coscienziosità nell’uso del denaro; – ostinate = che porta a non cedere mai, ma anche un certo spirito vendicativo e ritorsivo. Queste persone, dalla sua descrizione, hanno dimostrato, nella loro vita infantile, un lungo periodo di incontinentia alvi: riferita al trattenimento fecale, cioè il rifiuto a svuotare l’intestino, stimolo che porta ad un piacere sussidiario. Da questo viene riferita una “costituzione sessuale” nella quale l’erogeneità è eccezionalmente forte”. Da tali osservazioni è nata l’idea di un “carattere anale” e di una “personalità ossessivo-compulsiva” che, spostando il desiderio intimo nel trattenere, non cedere, utilizzare queste modalità per “castigare, punire l’Altro al quale non si vuole cedere la parte migliore di sé”. Queste particolari caratteristiche non vengono evidenziate come legate alle deviazioni del desiderio sessuale; non si tratta quindi di una problematica relazionata con l’omosessualità, anche se spesso suscita questo tipo di preoccupazione. Se questa è stata la lettura di Freud, ben diversa però è la situazione che molto spesso si trova nella pratica clinica. A titolo paradigmatico, possiamo riportare alcune dichiarazioni riferite alla masturbazione anale, che sono particolarmente interessanti.
… vorrei svelare il mio piccolo segreto personale e chiedere se c’è qualche altra persona maschio o femmina che come a me piace la masturbazione anale. Mi spiego meglio. Premetto già che sebbene sia sposato e abbia una vita sessuale regolare con la mia partner, molto spesso desidero masturbarmi e se ne ho la possibilità adoro moltissimo sentirmi l’ano dilatato da qualcosa. Addirittura molto spesso, se ho un po’ di tempo, cerco di dilatarlo più che posso, al limite del dolore e del piacere, sino a raggiungere un orgasmo veramente straordinario.
* Non è un fatto eccezionale, molti uomini ho già detto in una precedente risposta hanno grande sensibilità anale. Qualche volta tale preferenza l’ho ascoltata in maschi adulti e regolarmente sposati che in giovane età avevano vissuto esperienze omosessuali con coetanei. Spesso anche nei rapporti di coppia vengono effettuati giochi erotici con la zona anale del partner. La definirei una paranormalità….non andrei a scavare più in fondo. Comunque non sei il solo
… pure io adoro masturbarmi analmente (sono una ragazza), con oggetti qualsiasi. Ma al momento di affrontare una penetrazione anale con il mio ragazzo mi blocco e non riesco proprio ad andare avanti, anche se usa solo un dito!! Non riesco a spiegarmi il perché dal momento che adoro farlo da sola e che mi fa provare delle sensazioni meravigliose.
* … salve, non siete soli! anche a me piace stimolarmi analmente. A farmi scoprire il piacere della masturbazione anale é stata mia moglie “Athea” e il tutto é iniziato dal fatto “se piace a tè perché non farlo anch’io?” Siamo sposati da anni e quando stimolo la vagina con il dito mi piace inserire anche l’altro dito nell’ano; di conseguenza anche lei quando mi stimola, sia con la mano che con il sesso orale, mi stimola col dito (certe volte anche due) l’ano, e devo ammettere che e una bellissima sensazione, anche se le prime volte mi ha dato un certo fastidio, lo stesso che ha provato lei durante i primi rapporti anali. Comunque non mi sono mai autostimolato analmente, piuttosto mi eccito tanto e raggiungo anche l’orgasmo quando sto lontano da Lei ( per me e semplicemente una Dea) e vedo le sue foto e filmati vari al computer inviati tramite posta elettronica.-
* Suppongo sia normale sottolineare, ogni volta, la propria NON omosessualità, quando si affrontano determinati argomenti… e tuttavia, è ormai ampiamente dimostrato che la stimolazione dell’ano maschile provochi piacere. Inizialmente provai molta vergogna nell’affrontare l’argomento con la mia ex compagna ma… lei si dimostrò più curiosa di me e tutto andò bene e presto fu lei stessa a prendere l’iniziativa, cosa che mi piacque ancor di più! Da single quale sono oggi, mi capita assai spesso di cercare l’orgasmo anche attraverso la penetrazione anale. Spero che la persona con cui inizierò la prossima relazione sia altrettanto “aperta” in questo senso…
* Sono un ragazzo a cui piacciono tantissimo le donne. Anche a me piace molto masturbarmi analmente. E’ un vero sballo provare i piaceri anali. E non dico tutte le sere, ma quando posso la sera mi chiudo in camera e mi masturbo l’ano con un enorme “suppostone” che mi fa gooodere da matti. È un piacere indescrivibile, da provare e tutto da scoprire. Consiglio a uomini e donne, che si sentano portati, di provare. Se volete possiamo scambiare consigli sulle tecniche del come masturbarci: oggetti e posizioni. L’invito è rivolto a uomini e donne. Saluti
* … io penso non ci si dovrebbero fare problemi circa l’eticità della masturbazione anale, e soprattutto non capisco per quale motivo tutti debbano partire dicendo “pratico la masturbazione anale ma assolutamente non sono un omosessuale”… perché per farlo occorre essere omosessuali???
* È nata come curiosità … mia moglie viene REGOLARMENTE con la penetrazione anale (credo che molto sia dovuto al grado di eccitazione). La domanda sorge poi spontanea “PERCHÉ IO NO?”. Come molti di voi sicuramente sono cominciate le paranoie del tipo “e se sotto sotto sono omosessuale???” Naaaaaa pensarmi abbracciato ad un uomo … BRRRRRRR. Però la curiosità è rimasta … ho provato ma quello che mi ha bloccato è stata quella sensazione di FASTIDIO iniziale … “no no … con me non funziona”. Eppure l’eccitazione che mi provoca solo l’idea di toccarmi dietro …. CONTINUA! Mi devo rassegnare perché non fa per me o è solo questione di … provare? In queste dichiarazioni si evidenziano: – il desiderio che sorge nel maschio sia durante la pratica onanistica che nelle “fantasie erotiche” che accompagnano la pratica sessuale con l’altro sesso; – desideri “anali” che si caratterizzano dal piacere di “… percepire una ripienezza della ampolla rettale”; – una eccitazione erotica che conduce ad un orgasmo che viene riferito come particolarmente intenso, mescolato a “dolore”, ma più forte di quello provocato dalla manipolazione del pene; – una eccitazione che è presente (richiesta) anche dalla donna nella pratica erotica e che non vuol dire sempre “… desiderio di essere penetrata dal partner” se non di sentire piacere da rievocare qualcosa (dita o oggetti) che danno sensazioni di “ripienezza”. Sembra anche che questa pratica nell’uomo vada ad esaurirsi, nel senso che è presente in un certo periodo della vita erotica (precoce nella adolescenza o anche tardiva nell’età adulta e, forse soprattutto, nell’età senile quando si riduce la potenza sessuale). L’erotismo anale non è quindi solo quello descritto da Freud e legato a sensazioni di tipo fecale, ma un vero desiderio di provocare una eccitazione (forte e poderosa) ed anche l’orgasmo, attraverso lo sfregamento (dilatazione) dello sfintere anale e l’induzione di una ripienezza dell’ampolla rettale. Nella maggior parte dei racconti clinici, i soggetti (per lo più gli uomini) riportano un particolare “piacere” nel quale viene percepito un forte senso di “contrazione orgasmica della zona anale”, molto diversa da quella percepita alla radice del pene nel momento dell’orgasmo, si tratterebbe di due meccanismi completamente diversi che spesso vengono riportati come “sovrapponibili” e concomitanti: da qui il particolare senso di piacere percepito nel “orgasmo anale” Questo sembrerebbe caratteristico dell’uomo e non così evidente nella donna (che non ne fa segno). Decisamente diverso è il “senso di ripienezza anale” descritto come sensazione irrefrenabile di sentire qualcosa che penetra, ma riempie, come se venisse percepito un senso di vuoto ed un desiderio di sentirlo colmare. Queste sensazioni riportate dai maschi, farebbero pensare ad un “desiderio omosessuale”, ma non può essere pensato in questo senso, proprio perché queste persone non raccontano mai esperienze simili, né anteriori, né posteriori ad periodo nel quale questa attività è stata presente. Risulta veramente interessante analizzare una questione che non è per nulla marginale visto il grande numero di soggetti che la devono affrontare.

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