Ryanair shock: Sesso sul volo per Ibiza, il video finisce in Rete

Sul volo Ryanair decollato da Manchester e diretto a Ibiza, una coppia decisamente poco pudica ha consumato un rapporto a bordo dell’aereo.

Uno dei passeggeri vicino alla coppia non ha resistito alla tentazione ed ha filmato le scene a luci rosse diffondendole poi in Rete.

Il video gira da qualche ora scovato in rete dal solito Daily Mail. “Abbiamo riso tutti ma dopo dieci minuti l’hanno fatto veramente”. “Non avevo mai visto una cosa del genere”, commentano alcuni passeggeri. Secondo il tabloid, i due avrebbero chiesto un preservativo agli altri passeggeri prima di iniziare la messinscena tra gli sguardi increduli e le risate di chi era in aereo.

Ryanair ha dal canto suo fatto sapere, tramite un portavoce, che intende indagare sull’incidente e che saranno possibili delle sanzioni.

La coppia ha dato libero sfogo ai propri impulsi proprio sull’aereo, restando sui propri seggiolini, senza nemmeno provare a spostarsi nella toilette. Un passeggero li riprende, e il video finisce in rete e diventa virale.

Ora quello che molti si chiedono è se dopo quanto avvenuto Ryanair sentirà il bisogno di inserire fra le regole di viaggio anche il divieto di fare sesso a bordo. “Non avevo mai visto una cosa del genere”, commentano alcuni passeggeri.

In realtà, la coppia pare abbia provato a giustificarsi dicendo che era solo una ‘simulazione’ (la donna indosserebbe dei pantaloncini, ndr). Dal canto suo Rynair ha fatto sapere che indagherà sull’incidente.

https://youtu.be/wGPCDXRGwmw

L’indignazione dei passeggeri

Davanti ad immagini del genere non si può che restare allibiti. Due passeggeri di un volo Ryanair forse credevano di stare a casa. Probabilmente erano ubriachi, o sotto l’effetto di qualche sostanza strana perché è inammissibile assumere un atteggiamento del genere su un aereo, davanti a tanta gente, adulti e bimbi. A far rabbrividire è anche l’atteggiamento delle hostess e degli steward: non hanno fatto nulla. Nessuno è intervenuto su quel volo diretto a Ibiza. I due amanti eccitati hanno tranquillamente consumato un rapporto ‘intimo’.

La replica del portavoce Ryanair

Williams e tutti gli altri passeggeri sono rimasti stupiti non poco davanti alla coppia volgare e non riescono a capire ancora perché nessuno dell’equipaggio è intervenuto. Un portavoce di Ryanair ha detto al riguardo:

‘Stiamo indagando sulla vicenda. Non tolleriamo comportamenti inappropriati, sconvolgenti e indisciplinati. Tutti i passeggeri che si comportano in modo inaccettabile potrebbero essere sanzionati duramente’. Si attendono le sanzioni per la coppia di amanti focosi, dunque, perché il loro atteggiamento è stato a dir poco deplorevole e inammissibile. Forse è ora che Ryanair muti la sua politica in volo, imponendo alle hostess di allontanare subito i passeggeri molesti.

Il delitto degli atti osceni e la ‘obscenity law’.

La legislazione dei paesi occidentali conosce comunemente il delitto degli atti osceni (c.p. italiano artt. 527-528-529) o obscenity law (nel mondo giuridico anglosassone). Si tratta di delitti tutt’altro che di recente introduzione, le cui origini sono radicate nella storia e nella cultura occidentale.

Tuttavia, l’evoluzione sociale e del costume ha messo spesso in discussione non soltanto le singole applicazioni del concetto di oscenità ma anche il concetto stesso. La pervasiva influenza dei mass-media ha – insieme ad altri fattori – prodotto la ‘non inaccettabilità’ generale di comportamenti, come il transessualismo , sconosciuti e impensabili fino a pochi decenni fa’. Se prendiamo spunto dalla definizione degli atti osceni dell’art. 529 c.p., ovvero
“atti e oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore”, una riflessione sulla soglia del pudore nella società contemporanea è doverosa

.Questa riflessione non ha soltanto una importanza sociologica – sia pure con conseguenze giuridiche – ma può scendere in profondità nei delicati rapporti tra diritto e morale. Infatti, da un lato, nel codice penale italiano gli articoli segnalati sono contenuti nel Titolo IX del libro II, dedicato ai delitti contro ‘la moralità pubblica e il buon costume’, dimostrando l’interesse dello stato a proteggere certi valori anche in mancanza della lesione evidente di interessi
individuali. È difficile negare che la società italiana, il suo regime politico e il suo ordinamento giuridico siano molto mutati dalla emanazione del Codice Rocco nel 1930. Tuttavia, ancora nel 2004 la Corte di Cassazione si richiama al sentimento del pudore dell’uomo normale per presidiare i beni giuridici tutelati dal suddetto Titolo IX, libro II, del codice penale10. Si riconosce, però,che il pudore come fenomeno biologico dipende anche – e soprattutto – da
costumi ed esigenze morali.

Dall’altro lato, la obscenity law anglosassone – variegata è l’espressione della giurisprudenza ed approfondita la riflessione della dottrina americana – si muove all’interno del Primo Emendamento che protegge la libertà di culto, parola e stampa. È immediatamente evidente il contrasto di punto di vista con il nostro ordinamento: mentre il Titolo IX del codice penale tutela la moralità pubblica, invece, la obscenity law tutela, innanzitutto, la libertà individuale e, quindi, tende ad una interpretazione riduttiva di ciò che va proibito in quanto osceno. Appare tanto più delicato il giudizio sulle oscenità che è lecito proibire, quanto più si consideri che si tratta di categoria che produce ‘offense’ e non ‘harm’, secondo una plausibile distinzione della dottrina anglosassone. Le offese al senso del pudore, per usare la terminologia italiana, ricadrebbero nella categoria dell’offense perché si  tratta di fatti che producono ‘disturbo, fastidio, imbarazzo, dispiacere, umiliazione, spavento, irritazione, allarme, inquietitudine, ansia, ostruzione fisica temporanea, disagio, disgusto, vergogna, nausea, ribrezzo’12.

In alternativa, dovremmo riconsiderare la categoria del harm anche in relazione alle oscenità, ma attraverso la più sfuggente concettualizzazione del ‘danno morale’ (moral harm) – già introdotto – che richiede ampia discussione per essere legittimato nella dottrina anglosassone. Tuttavia, se questa legittimazione fosse possibile, potremmo riaccostare il dibattito anglosassone a quello italiano, sebbene con uno spostamento di baricentro
dalla moralità pubblica alla libertà individuale. Il concetto di oscenità appare, allora, di particolare interesse per chi voglia riprendere la secolare questione della connessione tra diritto e morale in una chiave di lettura contemporanea.

L’idea di fondo di questo saggio è quella di incrociare la disputa teorica tra diritto e morale con una discussione pragmatica sul modo in cui i due concetti si intrecciano concretamente
nelle decisioni giudiziarie che hanno affrontato il tema dell’oscenità soprattutto nei casi di pornografia. Si è già accennato ad una decisione recente della Corte di Cassazione ma è soprattutto nella giurisprudenza della Corte Suprema americana che possiamo ritrovare, nel
momento applicativo, quelle categorie filosofiche e giuridiche cui dobbiamo dedicare attenta disamina. Come è noto, la centralità del precedente nel common law e, quindi, del ragionamento giuridico per analogia, conferisce alle decisioni giudiziarie un ruolo di creazione del diritto che i giudici di un sistema codificato come il nostro non hanno nella stessa misura e, dunque, nel corso di questo scritto focalizzeremo l’attenzione sul momento applicativo
del diritto per affrontare i concetti già emersi dalla discussione teorica sull’oscenità: ad esempio, offense e danno morale; persona ragionevole e reazioni di disgusto; depravazione dei costumi e paternalismo verso i giovani; tessuto morale della comunità e libertà di espressione.

I concetti appena presentati, però, appartengono alla sostanza morale che ruota intorno al tema dell’oscenità. Prima di affrontare quella discussione è opportuno propedeuticamente sia cercare di definire l’area del diritto penale in cui si ricade il delitto di oscenità – ben focalizzata nella dottrina di common law come offense – sia definire alcuni aspetti
dell’oscenità che a livello di giudizio e a livello fenomenologico ci consentano
di comprenderne significato e importanza. In mancanza di questi chiarimenti la discussione in agenda sui problemi morali connessi all’oscenità non acquisterebbe il rilievo che le è dovuto.

Sugli aerei del futuro no ad alcol e fumo ma sì al sesso ad alta quota

eDreams ha sottoposto ai propri utenti un sondaggio riguardo quello che si aspettano di trovare durante il volo sugli aerei del futuro. Sedici domande poste a più di 8.000 viaggiatori europei per delinearne le aspettative. La prima parte del sondaggio prende in considerazione le domande più ‘scottanti’ del questionario, ovvero quelle su sesso a bordo, consumo di alcolici e di sigarette.

Italiani (e portoghesi) si rivelano i più contrari tra gli europei al consumo di alcolici a bordo degli aeroplani. Più del 35% degli intervistati dichiara di credere che si debba mettere un divieto totale sulla vendita e consumo di alcol in volo. Meno rigidi inglesi e spagnoli che permettono un massimo di 2 bicchieri in un volo a corto raggio, mentre la maggior parte dei francesi sono d’accordo nel porre un limite al consumo di alcolici solo nei voli più lunghi, per evitare situazioni spiacevoli. Di opinione differente i tedeschi che, da cultori della birra, dichiarano che il consumo di alcol in volo non dovrebbe essere vietato o regolamentato
in alcun modo.

Una delle fantasie sessuali più popolari è fare l’amore su un aereo, forse per la difficoltà di riuscirci o perché stimola il senso del proibito. Il Mile High Club, infatti, è il club più esclusivo del pianeta a cui solo i più audaci possono accedere. Alla domanda del sondaggio, però, la maggior parte degli europei si sono rivelati contrari a questa possibilità. I tedeschi sono stati i più restii, il 36% infatti dichiara che perfino volare con una compagnia che permette ciò sarebbe fuori luogo.

Meno rigidi inglesi, spagnoli e francesi che non si esprimono favorevoli, preferendo la privacy della propria casa ad una cabina su un aereo. Gli italiani, invece, si confermano un popolo passionale, con il 27% dei viaggiatori che esprimono il loro gradimento sulla possibilità di affittare una cabina privata sull’aereo. Degno di nota un 16% di italiani che, attratti dal proibito, preferiscono rischiare di essere scoperti piuttosto che avere ‘vita facile’ affittando un’area privata.

Tutti gli europei risultano allineati sul prezzo che sarebbero disposti a pagare per 15 minuti in una cabina dell’aereo. Più del 61% infatti dichiara che non spenderebbe più di 20 euro.
Tolleranza zero per i fumatori sugli aerei del futuro. L’opinione degli europei è unanime: il divieto di fumare introdotto su tutti i voli commerciali 15 anni fa deve valere anche per gli anni a venire e rifiutano l’introduzione di una sala fumatori per i voli a lungo raggio. Gli inglesi, con il 71%, sono i più convinti oppositori delle sigarette a bordo dell’aereo. Anche il 57% degli italiani si oppone all’introduzione di una sala fumatori, tuttavia il 30,5% di viaggiatori dichiara che potrebbe essere d’accordo solo se l’area fumatori fosse completamente isolata dal resto della cabina.

Sesso in luogo pubblico: cosa si rischia a livello penale

Chi ha riportato, sino ad oggi, una condanna per aver fatto sesso in luogo pubblico o in un’auto non adeguatamente appartata può ancora chiedere l’annullamento della sentenza di condanna già riportata se questa non è divenuta definitiva?

La risposta a quanto pare è affermativa: la depenalizzazione ha infatti effetti retroattivi e cancella le condanne già inflitte. Il reato di atti osceni in luogo pubblico è, come già detto, ormai depenalizzato: il colpevole paga solo una multa e non va in carcere.

Con sentenza del 9 maggio 2014 la Corte d’appello di Bologna aveva confermato la sentenza del Tribunale di Bologna del 28 giugno 2010, con cui erano stati condannati due soggetti alla pena di mesi tre di reclusione per il reato di cui all’art. 527 cod. pen., per aver compiuto atti osceni in luogo pubblico, consistiti in atti sessuali posti in essere lungo la pubblica via in area illuminata.

Avverso tale sentenza hanno proposto ricorso congiuntamente entrambi gli imputati, adducendo svariati motivi. Tra questi, l’erronea affermazione da parte della Corte d’appello a proposito della visibilità dalla via pubblica degli imputati nel compimento degli atti sessuali e l’erroneità della considerazione ex post della loro condotta da parte dei giudici di merito anziché ex ante, della sussistenza dell’elemento psicologico dei reato loro addebitato e della natura pubblica del luogo nel quale erano stati sorpresi.

La sentenza in esame è stata dunque annullata senza rinvio a seguito della sopravvenuta depenalizzazione del reato di cui all’art. 527 cod. pen., ad opera dell’art. 2 d.lgs. 15/1/2016 n. 8 (pubblicato nella G.U. n. 17 del 22/1/2016), che ha previsto espressamente la configurazione come illecito amministrativo, punito con la sanzione pecuniaria da euro 5.000 ad euro 30.000, del reato di cui all’art. 527, primo comma, cod. pen., contestato ai ricorrenti.

Un “nuovo bisogno” di educazione sessuale

Ad innescare il bisogno di educazione sessuale sono stati vari cambiamenti avvenuti nel corso dei decenni passati. Questi cambiamenti includono la globalizzazione e le migrazioni di nuove fasce di popolazione con diverso background culturale e religioso, la veloce diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione – in particolare internet e la telefonia cellulare-, la comparsa e la diffusione dell’HIV e dell’AIDS, la crescente preoccupazione per l’abuso sessuale su bambini e adolescenti e, non ultimi, i cambiamenti degli atteggiamenti e dei comportamenti sessuali dei giovani. Tutti questi cambiamenti richiedono strategie efficaci che mettano i giovani in grado di gestire la propria sessualità in modo sicuro e appagante. A tale scopo l’educazione sessuale formalizzata parte da una posizione avvantaggiata per raggiungere la maggioranza del gruppo target.Gli Standard europei potrebbero, altresì, rappresentare uno strumento prezioso per stati extraeuropei, sia più avanzati sia meno sviluppati. Molti stati guardano, infatti, in particolare all’Europa come modello e molte organizzazioni europee governative e non governative sostengono attivamente stati extraeuropei nella realizzazione dell’educazione sessuale.Per una corretta interpretazione del presente documento è necessario, preliminarmente, discutere cosa i presenti Standard possano effettivamente significare in pratica, considerato il modo in cui tipicamente la sessualità umana si sviluppa nell’infanzia e nell’adolescenza e considerata l’ampia varietà di influenze sociali, culturali, religiose e di altro genere che agiscono nel corso di tale processo.

Educazione sessuale formale e informale

Nel corso della crescita, gradualmente, bambini e adolescenti acquisiscono conoscenze e si formano immagini, valori, atteggiamenti e competenze riguardanti il corpo umano, le relazioni intime e la sessualità. In questo processo essi utilizzano un’ampia gamma di fonti dalle quali apprendere: le fonti principali, in particolare nelle fasi più precoci dello sviluppo, sono quelle informali, tra le quali troviamo i genitori, che sono di importanza fondamentale nelle fasi iniziali. Solitamente, il ruolo dei professionisti, di area medica, pedagogica, sociale o psicologica, non è molto pronunciato in questo processo, poiché, come ben si comprende, quasi sempre si ricerca un aiuto professionale solo in presenza di una problematica, e di un tipo di problematica che esclusivamente un professionista può aiutare a risolvere. Tuttavia, nella cultura occidentale la crescente enfasi generale sulla prevenzione dei problemi, che investe in modo crescente anche la sfera dell’intimità e della sessualità, ha portato a richiedere un maggiore coinvolgimento dei professionisti in questo ambito.

L’importanza di un approccio professionale improntato al positivo

Come si diceva, per quanto riguarda la sessualità, l’apprendimento avviene in misura consistente al di fuori della sfera di intervento dei professionisti; tuttavia,i professionisti hanno davvero un ruolo importante da svolgere. E’ chiaro che difficilmente l’educazione formale potrà “formare” la sessualità ed è altrettanto chiaro che l’attenzione degli operatori dell’educazione sessuale tende a incentrarsi sui problemi (ad esempio le gravidanze indesiderate e le infezioni sessualmente trasmesse) e su come evitarli.
Ciò suscita facilmente la critica che gli operatori abbiano un approccio prevalentemente negativo, ovvero “orientato ai problemi”. L’attenzione principalmente rivolta a problemi e pericoli non sempre va d’accordo con le curiosità, gli interessi, i bisogni e le esperienze di vita dei giovani e quindi può succedere che non ottenga l’impatto auspicato sui loro comportamenti. Ciò, a sua volta, porta alla richiesta di un approccio più positivo che non solo è più efficace ma anche più realistico. L’evoluzione dell’educazione sessuale è stata perciò, in un certo senso, la storia di una battaglia per riconciliare la necessità del ruolo supplementare dei professionisti rivolto a prevenire possibili problemi con le istanze di pertinenza, efficacia, accettabilità e attrattiva per i giovani.

giovani hanno bisogno sia dell’educazione sessuale informale sia di quella formalizzata
E’ importante sottolineare che i giovani hanno bisogno sia dell’educazione sessuale informale sia di quella formalizzata. Esse non sono in contrasto, l’una è complementare all’altra e viceversa. Da una parte i giovani hanno bisogno di amore, di propri spazi e sostegno nell’ambiente sociale quotidiano per potersi formare una propria identità sessuale; dall’altra hanno anche bisogno di acquisire determinate conoscenze, determinati atteggiamenti e determinate competenze per i quali i professionisti giocano un ruolo importante. Le principali fonti di informazione ed educazione sono: la scuola, i libri, i pieghevoli, i volantini ed i CD-ROM educativi, i siti internet educativi, i programmi educativi e la campagne promozionali per radio e televisione ed infine i servizi (sanitari). Il presente documento si focalizza sull’educazione sessuale scolastica, ma ciò non deve essere interpretato nel senso che la scuola sia l’unico medium rilevante.

II contesto storico dell’educazione sessuale scolastica

La comparsa della “adolescenza” nel contesto della “rivoluzione sessuale” degli anni ’70 del secolo scorso. Nei paesi dell’Europa occidentale l’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole ha coinciso in gran parte con la messa a punto e l’ampio accesso a contraccettivi moderni e affidabili, in particolare “la pillola”, nonchè con la legalizzazione dell’aborto nella maggioranza degli Stati negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Dette innovazioni hanno spalancato la strada a nuove opportunità di separare la sessualità dalla riproduzione, dando il via, intorno agli anni ’70, alla “rivoluzione sessuale” e, insieme ad altri fattori, hanno stimolato il processo di emancipazione della donna.
Valori e norme inerenti la sessualità hanno cominciato a trasformarsi, il comportamento sessuale ha iniziato a cambiare o almeno ha perso la sua caratteristica di estremo tabù, diventando un argomento di cui discutere pubblicamente. Questi processi hanno anche stimolato l’emergere di una nuova fase di vita intermedia tra l’infanzia e l’età adulta indicata comunemente come “adolescenza”. Gradualmente, questa nuova fase intermedia si è caratterizzata per una crescente indipendenza dai genitori, relazioni sentimentali e rapporti sessuali (molto) prima del matrimonio, convivenza fuori dal matrimonio, posticipazione del momento del matrimonio e della formazione di una nuova famiglia.
A grandi linee si può dire che all’inizio del terzo millennio i giovani europei hanno i primi rapporti sessuali mediamente entro i 16-18 anni di età, hanno avuto più partner prima di sposarsi (o di convivere in via definitiva) intorno ai 25 anni, e fanno il primo figlio entro i 28-30 anni.2 Durante l’arco di tempo precedente la formazione di una relazio2
Cf. OECD (2008). Vedasi anche WHO Regional Office for Europe (2008).
ne stabile, il doppio rischio di una gravidanza indesiderata o di infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono motivo di preoccupazione sia a livello individuale sia di salute pubblica. Lo scoppio dell’epidemia di HIV/AIDS negli anni ’80 del secolo scorso ha introdotto un pericolo di gran lunga più grave che ha fatto aumentare gli sforzi rivolti alla prevenzione. Anche altri fattori hanno contribuito a una maggiore attenzione verso la sessualità e la salute sessuale degli adolescenti. L’abuso e la violenza sessuale, argomenti tradizionalmente tabù che si tendeva a nascondere, sono usciti dall’ombra suscitando indignazione e facendo scaturire istanze di azioni preventive. Parimenti, la “sessualizzazione” dei mass media e della pubblicità è stata sempre più avvertita come un’influenza negativa sulla percezione della sessualità da parte di bambini e ragazzi, influenza che quindi richiedeva una qualche forma di contrasto.

Una nuova visione del sesso II sesso interessa tutti.

E’ un argomento che esercita un fascino irresistibile, quando non diventa una vera e propria ossessione, da millenni. Si capisce immediatamente quando il sesso è al centro di una conversazione: le teste si avvicinano, il tono della voce è intenso seppur discreto, l’atmosfera diventa palpabile. Ma quando una persona ha paura o si vergogna del sesso e della sua natura “animale”, subito si percepisce un senso di separazione, si crea una sorta di schermo tangibile che la isola dagli altri.

Resta il fatto che il sesso, discusso o ignorato, represso o espresso, goduto o sopportato, è certamente l’aspetto più significativo della nostra vita. Il sesso è sempre in mente, è il tema centrale dei nostri pensieri e dei nostri sogni a occhi aperti. Fa parte della nostra chimica, dato che ogni creatura senziente di questo pianeta è stata generata attraverso l’unione di cellule maschili e cellule femminili.

Cominciamo fin da piccoli, quando ci trastulliamo con i nostri genitali traendone un innocente piacere, e la sessualità ci accompagna per tutta la vita con diversi stadi di sviluppo ed espressione. E’ fonte di immenso piacere o di immane sofferenza, nostra croce e delizia, e spesso determina il nostro grado di felicità o infelicità. Il semplice gesto di laccarsi le unghie o mettersi il rossetto, cospargersi di profumo o dopobarba, è un passo verso la seduzione. Fatto ancor più evidente al mondo d’oggi, dove siamo costantemente bombardati da immagini e parole di natura sessuale.

I media usano il sesso per reclamizzare prodotti, calunniare, scandalizzare, e la gente lo usa per controllare, sedurre, abusare, abbandonare. E’ la reale causa della nostra ossessione per la moda e il look. Essere giudicati attraenti da qualcuno ci fa sentire vitali e sicuri di noi, anche se magari non riteniamo quel qualcuno altrettanto bello. Quando poi l’attrazione è reciproca e intravediamo la possibilità di un rapporto amoroso, siamo felici. In fondo, amare ed essere amati è il nostro più grande desiderio e non c’è altro che possa sostituirlo. Quando amiamo qualcuno, il sesso diventa allora un mezzo fondamentale di comunicazione. Tuttavia ci sono casi in cui può diventare causa di malintesi, liti, violenza, confusione, frustrazione e insoddisfazione. Ho sentito dire che gli uomini pensano al sesso ogni tre minuti, mentre le donne ci pensano ogni sei, sette minuti.

Statistiche a parte, resta il fatto che come esseri umani noi siamo in costante rapporto con il sesso, che ci piaccia o no. Energia sessuale e forza vitale Non c’è assolutamente modo di contenere l’energia sessuale, perché rappresenta la nostra stessa forza vitale. Anche se mentalmente cerchiamo spesso di separare l’energia sessuale dall'”altra”, la verità è che si tratta sempre della stessa, unica realtà. L’energia è energia, punto e basta, con la sua intrinseca capacità di muoversi ed espandersi, e questa forza vitale può esprimersi tanto nel sesso quanto nella sopravvivenza, nell’arte, nello sport o nella musica.

Per quanto possiamo sforzarci, non riusciremo mai a reprimere o ignorare tale energia, ma soltanto imparare a incanalarla nei modi più intelligenti e costruttivi. Pur essendo il sesso un aspetto dominante della vita, è ben difficile trovare una persona che riesca a trarne una piena soddisfazione, sia fisica che sentimentale. Una recente ricerca sul fenomeno dell’orgasmo ha rivelato che una persona “mediamente” attiva sperimenta l’estasi orgasmica per venti secondi a settimana, novanta secondi al mese, ossia diciotto minuti l’anno.l E i risultati si basano su un orgasmo che duri almeno dieci secondi, che sembrano già una bella conquista! Perciò in cinquantanni di attività sessuale abbiamo il privilegio di provare l’estasi orgasmica per circa quindici ore in totale.

Tutto ciò è sbalorditivo (e sconfortante) se consideriamo quante volte facciamo l’amore nella nostra vita e quanto tempo passiamo a pensarci e a tormentarci! E’ evidente che l’amore e il sesso non ci appagano completamente. Il sesso non è quella forza orgasmica, innocente e spirituale che dovrebbe essere, trasportandoci in un mondo di amore e vera passione. Non ci realizza pienamente, donandoci la forza per affrontare ogni giorno con entusiasmo, né ha il potere di farci superare le tensioni e i limiti della nostra vita quotidiana. I problemi sessuali tra uomo e donna sono molto comuni, come la violenza sessuale, la frigidità, la bisessualità, l’eiaculazione precoce, l’impotenza e il disinteresse sessuale.

Sesso e intelligenza Per riuscire a ribaltare questa situazione e raggiungere il vero appagamento sessuale che tutti cerchiamo, dobbiamo innanzi tutto usare una certa intelligenza nella nostra visione del sesso. Cominciamo a considerarlo in una cornice differente, partendo da una diversa prospettiva. Occorre superare i confini della mera riproduzione o dell’immediata gratificazione fisica. Questa nuova visione ci consentirà di comprendere meglio l’energia sessuale, la maniera in cui risponde, arrivando a utilizzare il sesso come una progressiva creazione d’amore tra l’uomo e la donna.

Inoltre sappiate che il sesso è una forza estremamente salutare e rinvigorente di cui possiamo godere e fare uso per il nostro benessere. Il sesso, nella sua forma più sublime, contiene un elemento divino, riesce a farci sentire “presenti”, vicini alla grandiosità del momento immediato in cui ci sentiamo perfettamente a nostro agio. Ogni cosa si trova esattamente al suo posto. E’ un’estasi orgasmica biologica che scaturisce dall’interazione dinamica tra forze opposte, vero e proprio nutrimento per lo spirito.

Purtroppo molti esponenti del mondo religioso sostengono che il sesso è una distrazione nella via che conduce a Dio e predicano di evitarlo a ogni costo, anche se poi magari passiamo giorno e notte a pensarci ossessivamente. Si tratta di un errore madornale e di una gravissima perdita di umanità. Se limitiamo il sesso alla riproduzione o alla gratificazione immediata, ignorandone la sottile funzione spirituale, la nostra energia vitale si disperde, influenzando negativamente sia il corpo che la mente e lo spirito.

Con il Tantra, ossia l’equilibrio cosmico di energia maschile e femminile, yin e yang, positivo e negativo, dinamico e ricettivo, possiamo arricchire la nostra vita di amore e spiritualità, dentro e fuori di noi, imparando a vivere al di là dei limiti della semplice biologia. Ci viene così offerta l’opportunità di tornare alla nostra vera natura di uomini e donne, e di scoprire il linguaggio spirituale dell’amore attraverso l’atto fisico dell’amore. Il Tantra ci rivela perciò una visione e una percezione del sesso e delle sue funzioni ben diverse da quelle che abbiamo appreso.

Le fasi dell’energia sessuale Negli esseri umani l’energia sessuale scorre in senso circolare attraverso i canali interni del corpo, in due fasi distinte.2 La prima fase,
lo slancio iniziale dell’energia sessuale, comincia nel cervello prima di fluire verso
il basso in direzione dei genitali . Più precisamente, la regione dell’ipotalamo e la ghiandola pineale che si trovano nel cervello secernono ormoni che controllano il sistema endocrino, che comprende anche le ghiandole sessuali. Questi ormoni sono responsabili del benessere sessuale e della nostra eventuale predisposizione a un rapporto sessuale.

Questa è la prima metà del percorso circolare, quella discendente, – dal cervello ai genitali. E’ nota come fase biologica o riproduttiva dell’energia sessuale, ed è qui che invariabilmente liberiamo l’energia generata attraverso il sesso, con l’orgasmo o l’eiaculazione. Il segreto del Tantra, e suo obiettivo fondamentale, è quello di cercare di trattenere l’energia sessuale all’interno del corpo, senza liberarla attraverso l’orgasmo o l’eiaculazione. Facendola invece circolare nuovamente all’interno del corpo, sfruttiamo pienamente il nostro potenziale orgasmico.

Questa è la seconda metà del circolo e fase ascendente, in cui l’energia sessuale torna al suo punto di origine, ossia il cervello, per nutrire e rivitalizzare le ghiandole “primarie” del corpo (la pineale e la pituitaria). Queste ghiandole esercitano una grande influenza sulla nostra salute. In effetti, sappiamo che l’attività sessuale libera molti fattori ormonali che agiscono positivamente sull’organismo e sul comportamento, e fin dai tempi più remoti il sesso è stato sempre associato alla longevità e all’illuminazione spirituale. Quando riusciamo a riassorbire e a riciclare l’energia sessuale, il sesso diventa una forza estremamente energizzante e rivitalizzante.

Questa è la fase spirituale o generativa (vedere fig.2), dove i genitali vengono considerati con sommo rispetto in quanto organi generativi. Il passaggio a questa seconda fase, in cui permettiamo alla nostra energia sessuale creativa di risalire verso l’alto e verso l’interno, è la vera rivelazione del Tantra: il sesso può essere utilizzato per creare più vita, e non semplicemente un’altra vita.
Questa fase spirituale dell’energia sessuale si manifesta quando l’uomo e la donna imparano a rilassarsi durante l’amplesso. Una visione assolutamente opposta a quella comunemente diffusa del sesso come sforzo fisico, come attività che comporta tensioni e pressioni gravose. Abbiamo tutti la convinzione che quanto più facciamo durante il rapporto, tanto più questo sarà intenso e gratificante.
Difficilmente pensiamo a prendercela comoda! Non ci rendiamo conto che una genuina estasi sessuale procede di pari passo con il rilassamento fisico. Più ci rilassiamo, più riusciamo a sentire. In effetti, l’estasi e la tensione sono due cose diametralmente opposte: la tensione produce calore e irrequietezza mentre l’estasi scaturisce da una sensazione di freschezza e di pace interiore.
La tensione è chiusura e contrazione, mentre il rilassamento è apertura ed espansione. La tensione ci costringe a raggiungere una vetta, mentre il rilassamento ci accompagna nella serenità di una vallata. La prima produce una fuoriuscita, mentre il secondo favorisce il riassorbimento. Il rilassamento è l’atmosfera di cui il Tantra è permeato. Se ci rilassiamo dentro la nostra energia sessuale, invece di accumularla per poi liberarla, riusciremo a garantirci una maggiore energia vitale e un amore più intenso.
Con il rilassamento, possiamo ricondurre l’energia sessuale verso l’alto e verso l’interno, dove viene automaticamente riassorbita dal corpo e messa nuovamente in circolo. Il Tantra considera questo passo come il primo gradino della scala interiore della crescita. Con il tempo, questo ignorato percorso dell’energia riuscirà ad aprire una breccia nel profondo del nostro corpo e noi potremo percepire tale fenomeno come una fluida corrente elettromagnetica che scorre dai genitali per sfociare in un magnifico senso di illuminazione. Quando impareremo a realizzare la fase spirituale del sesso, invece di ostacolarla con la nostra ignoranza, il rapporto sessuale diventerà un’esperienza sublime e meravigliosa.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l’ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):
DICHIARA che i diritti sessuali sono basati sui diritti umani universali già riconosciuti nei documenti internazionali e regionali, nelle costituzioni e leggi nazionali, fra gli standard e i principi sui diritti umani e nelle conoscenze scientifiche relative alla sessualità umana e alla salute sessuale.
RIAFFERMA che la sessualità è un aspetto centrale dell’essere umano nell’arco di vita e comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità è sperimentata ed espressa attraverso pensieri, fantasie, desideri, credenze, attitudini, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Mentre la sessualità può includere tutte queste dimensioni, non tutte vengono sperimentate o espresse. La sessualità è influenzata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, culturali, legali, storici, religiosi e spirituali.
RICONOSCE che la sessualità è una fonte di piacere e benessere e contribuisce a un senso di realizzazione e soddisfazione generale.
RIAFFERMA che la salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale correlato alla sessualità; non è semplicemente l’assenza di un disturbo, di una disfunzione o di una malattia. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come alla possibilità di vivere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza.
RIAFFERMA che la salute sessuale non può essere definita, capita o resa operativa senza un’ampia conoscenza della sessualità.
RIAFFERMA che i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e soddisfatti affinché la salute sessuale sia ottenuta e mantenuta.
RICONOSCE che i diritti sessuali sono basati su un’intrinseca libertà, dignità e uguaglianza di tutti gli esseri umani e includono un impegno alla protezione dalla sofferenza.
DICHIARA che l’uguaglianza e la non discriminazione sono fondamentali per la protezione e promozione di tutti i diritti umani e includono la proibizione di qualsiasi forma di distinzione, esclusione e restrizione per ragioni di razza, etnia, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche o di altro tipo, origine nazionale e sociale, ricchezza, nascita o di altra condizione, compresi la disabilità, l’età, la nazionalità, lo stato matrimoniale e familiare, l’orientamento sessuale e l’identità di genere, lo stato di salute, la residenza, la situazione economica e sociale.
RICONOSCE che l’orientamento sessuale, l’identità di genere, l’espressione di genere e la diversità fisica delle persone richiedono la protezione dei diritti umani.
RICONOSCE che tutti i tipi di violenza, molestia, discriminazione, esclusione e stigmatizzazione sono violazioni dei diritti umani e incidono sul benessere degli individui, delle famiglie e della comunità.
AFFERMA che l’obbligo di rispettare, proteggere e soddisfare i diritti umani è applicato a tutti i diritti e le libertà sessuali.
AFFERMA che i diritti sessuali tutelano i diritti di tutte le persone di realizzare ed esprimere la loro sessualità e di godere della salute sessuale, con il dovuto rispetto per i diritti degli altri.
I diritti sessuali sono diritti umani riguardanti la sessualitàti:
1. Il diritto all’uguaglianza e alla non discriminazione.
Ogni individuo ha il diritto di godere di tutti i diritti sessuali presenti in questa Dichiarazione senza nessuna distinzione di razza, etnia, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche o di altro tipo, origine nazionale e sociale, residenza, ricchezza, nascita, disabilità, età, nazionalità, stato matrimoniale e familiare, orientamento sessuale, identità ed espressione di genere, stato di salute, situazione economica e sociale e altri status.
2. Il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona.
Ogni individuo ha il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza che non possono essere arbitrariamente minacciate, limitate o tolte per ragioni correlate alla sessualità. Queste includono: l’orientamento
sessuale, le pratiche e i comportamenti sessuali consensuali, l’identità e l’espressione di genere, l’accesso a o l’organizzazione di servizi connessi alla salute sessuale o riproduttiva.
3. Il diritto all’autonomia e all’integrità corporea.
Ogni individuo ha il diritto di controllare e di decidere liberamente sulle questioni relative alla propria sessualità e al proprio corpo. Questo include la scelta dei comportamenti, delle pratiche, dei partner e delle relazioni sessuali, con il dovuto rispetto per i diritti degli altri. La decisione libera ed informata richiede un consenso libero ed informato prima di qualsiasi test, intervento, terapia, chirurgia o ricerca correlata alla sessualità.
4. Il diritto ad essere liberi dalla tortura e da trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti.
Ogni individuo deve essere libero dalla tortura e da trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti relativi alla sessualità, inclusi: pratiche dolorose tradizionali; sterilizzazione, contraccezione e aborto forzati; e tutte le altre forme di torture, crudeltà, disumanità, o trattamenti e punizioni degradanti perpetrati per ragioni inerenti al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità e all’espressione di genere e alla diversità fisica.
5. Il diritto ad essere liberi da tutte le forme di violenza e di coercizione.
Ogni individuo deve essere libero dalla violenza e dalla coercizione sessuale, inclusi: stupro, abuso sessuale, molestie sessuali, bullismo, sfruttamento e schiavitù sessuale, traffico di persone per scopi di sfruttamento sessuale, test della verginità e violenza commessa a causa di reali o percepite pratiche sessuali, orientamento sessuale, identità ed espressione di genere e diversità fisica.
6. Il diritto alla privacy.
Ogni individuo ha il diritto alla privacy legata alla sessualità, alla vita sessuale e alle scelte riguardanti il proprio corpo, le relazioni e le pratiche sessuali consensuali, senza interferenze ed intrusioni arbitrarie. Questo include il diritto di controllare la divulgazione delle informazioni personali riguardanti la sessualità ad altri.
7. Il diritto al miglior standard raggiungibile di salute inclusa la salute sessuale, con la possibilità di esperienze sessuali piacevoli, soddisfacenti e sicure.
Ogni individuo ha il diritto al miglior livello raggiungibile di salute e di benessere relativo alla sessualità, inclusa la possibilità di esperienze sessuali piacevoli, soddisfacenti e sicure. Questo richiede la disponibilità, l’accessibilità e l’accettabilità di servizi sanitari di qualità e l’accesso alle condizioni che influenzano e determinano la salute, inclusa la salute sessuale.
8. Il diritto a godere di benefici del progresso scientifico e della sua applicazione.
Ogni individuo ha il diritto di godere di benefici del progresso scientifico e della sua applicazione in relazione alla sessualità e alla salute sessuale.
9. Il diritto all’informazione.
Ogni individuo deve avere accesso ad informazioni scientificamente accurate e comprensibili sulla sessualità, sulla salute sessuale e sui diritti sessuali attraverso diverse fonti. Queste informazioni non devono essere arbitrariamente censurate, negate o rappresentate intenzionalmente in modo errato.
10. Il diritto all’istruzione e il diritto ad una educazione sessuale approfondita ed esauriente.
Ogni individuo ha il diritto all’istruzione e il diritto ad una educazione sessuale completa. L’educazione sessuale deve essere appropriata all’età, scientificamente accurata, culturalmente adeguata e basata sui diritti umani, sull’uguaglianza di genere e su un approccio positivo alla sessualità e al piacere.
11. Il diritto a contrarre, dare forma e sciogliere matrimoni e altre forme similari di relazione basate sull’uguaglianza e sul libero e pieno consenso.
Ogni individuo ha il diritto di scegliere se sposarsi o no e di intraprendere in pieno e libero consenso un matrimonio, una relazione di coppia o altre forme similari di relazione. Tutte le persone hanno gli stessi diritti all’inizio, durante e alla fine di un matrimonio, di una relazione di coppia o altre forme similari di relazione, senza alcun tipo di discriminazione o esclusione. Sono inclusi uguali diritti all’assistenza sociale e ad altri vantaggi indipendentemente dal tipo di relazione.
12. Il diritto a decidere se avere figli, quanti e quando averne, e ad avere le informazioni ed i mezzi per farlo.
Ogni individuo ha il diritto di decidere se avere figli, il numero e la distanza tra uno e l’altro. Per esercitare questo diritto è necessario avere l’accesso alle condizioni che influenzano e determinano la salute e il benessere, inclusi i servizi di salute sessuale e riproduttiva connessi con gravidanza, contraccezione, fertilità, aborto e adozione.
13. Il diritto alla libertà di pensiero, opinione ed espressione.
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, opinione ed espressione riguardo alla sessualità e ha il diritto di esprimere la propria sessualità attraverso, ad esempio, l’aspetto, la comunicazione e il comportamento, con il dovuto rispetto per i diritti degli altri.
14. Il diritto alla libertà di associarsi e riunirsi pacificamente.
Ogni individuo ha il diritto di organizzarsi, associarsi, riunirsi, manifestare su e a difendere pacificamente la sessualità, la salute sessuale e i diritti sessuali.
15. Il diritto alla partecipazione alla vita pubblica e politica.
Ogni individuo ha il diritto ad un ambiente che permetta che permetta di partecipare attivamente, liberamente e significativamente e di contribuire agli aspetti civili, economici, sociali, culturali, politici e della vita umana a livello locale, nazionale, regionale ed internazionale. In particolare tutte le persone sono in diritto di partecipare allo sviluppo e all’implementazione di politiche che possano determinare il loro benessere, incluse la loro sessualità e la loro salute sessuale.
16. Il diritto ad accedere alla giustizia, alle azioni giudiziarie e al risarcimento.
Ogni individuo ha il diritto ad accedere alla giustizia, alle azioni giudiziarie e al risarcimento per le violazioni dei propri diritti sessuali. Questo richiede misure educative, legislative e giuridiche effettive, adeguate, accessibili e appropriate. Le azioni giudiziarie includono il risarcimento attraverso restituzione, compensazione, riabilitazione, soddisfazione e garanzia di non ripetizione.

2 commenti

  1. Abreve volerò con questa compagnia. Voglio fare una bella cacata nel corridoio, trai passeggeri seduti.
    Voglio vedere se qualcuno mi dice di non farlo.

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