Savona, arrestati un poliziotto e due funzionari della Prefettura per corruzione: verdura e cene gratis

Un agente in servizio alla questura di Padova è finito in manette, lunedì mattina, e altri sei risultano indagati per corruzione e violazione delle leggi sull’immigrazione

Arrestati nella giornata di ieri due funzionari del Ministero dell’Interno ed un poliziotto, i quali sono stati arrestati per corruzione nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile della Questura di Savona che ha portato in totale a sei misure cautelari. I due funzionari del Ministero dell’Interno sono stati arrestati nella mattinata di ieri, insieme ad un poliziotto ed ad altre tre persone, tutti accusati di corruzione; secondo quanto è emerso dalle indagini, sembra che i due funzionari avrebbero accettato non solo dei soldi ma anche dei regali in cambio di alcune agevolazioni e dunque pare che siano stati accusati anche di traffico influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

Sembra che i funzionari in questione, abbiano rilasciato alcuni permessi di soggiorno, ed ancora cambiato il cognome e ridotto i giorni di sospensione della patente, e nello specifico i funzionari accusati di questi reati si trovano al momento agli arresti domiciliari; allo stesso modo nella giornata di ieri altre persone sono state arrestata dalla polizia di Savona tra cui una donna italiana la quale risulta accusata di sfruttamento della prostituzione ed un uomo albanese. Arrestato il poliziotto o meglio ex ispettore della squadra mobile Roberto Tesio, il quale risulta accusato di corruzione, ma ance di concorso in favoreggiamento della prostituzione e per questo motivo è stato sottoposto a custodia cautelare. “Il poliziotto e i due funzionari del Ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regalie come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi”, è questo quanto dichiarato dagli investigatori che si sono occupati di questa indagine.

In manette anche Andrea Santonastaso, ovvero il commissario del Comune di Borghetto Santo Spirito ex commissario fino alle ultime elezioni comunali e Carlo Della Vecchia, finiti agli arresti domiciliari; arrestato anche un cittadino marocchino di 50 anni, una donna ed un cittadino albanese. Coinvolti nell’indagine anche il viceprefetto a Savona nonchè dirigente dell’Area II ovvero Andrea Santonastaso che come abbiamo già anticipato adesso ricopre il ruolo di commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito. L’indagine sembra essere iniziata lo scorso mese di dicembre del 2015 proprio quando nell’ambito di un’altra inchiesta sono emersi contatti sospetti tra alcuni indagati e il poliziotto.Secondo gli investigatori, “il poliziotto e i due funzionari del ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regali come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi”. La Prefettura si occuperà di nominare nei prossimi giorni un sostituto commissario per proseguire il lavoro ordinario di commissariamento.

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