Scabbia all’ospedale Martini di Torino, quattro medici ed infermieri contagiati: è allarme

E’ allarme scabbia a Torino e nello specifico all’ospedale Martini, e sembra che a darne notizia sia stata l’agenzia Askanews secondo cui due medici, un infermiere ed un operatore socio sanitario del pronto soccorso sarebbero stati infettati dalla scabbia e nello specifico da una donna rimasta per due giorni al pronto soccorso intorno al 19 gennaio.La paziente al momento risulta ricoverata nel reparto di medicina generale ed era arrivata al Martini non per la scabbia in realtà ma per altre patologie. Gli operatori, sembra siano stati contagiati da oltre dieci giorni. “Tutto sotto controllo su tutti è stata fatta la profilassi”, ha dichiarato il direttore sanitario dell’azienda unica torinese Massimo Veglio.

La direttrice dell’ospedale Martini Elisabetta Sardi ha chiarito che lo scorso 31 gennaio è stata diagnosticata un’infezione da scabbia in una paziente ricoverata presso un reparto del Martini e nello steso giorno è stato sottoposto a controllo dermatologico il personale infermieristico e addetto all’assistenza giunto a contatto con la paziente; scattata la diagnosi di sospetta scabbia, sono subito stati prescritti i trattamenti sanitari ed è stato previsto l’allontanamento del personale dai reparti.

“La scabbia è un’infestazione contagiosa della pelle causata da un acaro che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito provocando prurito. La malattia si trasmette per contatto manipolando oggetti ma più spesso è provocata dal contattto pelle-pelle”, ha spiegato la direttrice dell’ospedale Martini, Elisabetta Sardi. “A tutt’oggi il personale è sottoposto a sorveglianza continua. Per quanto riguarda invece i degenti, non sono stati riscontrati altri casi di questa malattia”, si legge in una nota diffusa dall’Asl. Al Martini i pazienti piuttosto preoccupati sono rassicurati dagli operatori sanitari, perchè la situazione sarebbe sotto controllo. “Durante l’inverno al pronto soccorso dormono e transitano moltissime persone.Per trasmettere la scabbia basta che una persona affetta rimanga per qualche tempo seduta su una sedia. Il calore dei luoghi chiusi e la permanenza di un altro ospite seduto sulla stessa panca, poi, possono fare il resto”, ha raccontato un medico dell’ospedale. Numerosi operatori della struttura si sono sottoposti volontariamente ai controlli dermatologici utili per scongiurare l’ipotesi di essere stati contagiati.

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