Torino shock: donna muore per una foto, tragedia sulla Rocca di Garda

La tragedia si è consumata sabato sera a Garda, davanti agli occhi del figlio che le stava scattando una foto: un volo di quasi 70 metri nel vuoto che non le ha lasciato scampo. La vittima è una donna di 54 anni

Sul promontorio insieme al figlio e al loro cane, si è avvicinata al ciglio per scattare una foto ed è precipitata per 60 metri. E’ morta così una turista romena di 54 anni, a Rocca di Garda (Verona). I danni riportati sono stati mortali. La donna e’ stata quindi imbarellata, recuperata dall’eliambulanza e trasportata a valle, dove il medico ha potuto solamente constatare il decesso.

Secondo quanto riferito dal Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto, appena scattato l’allarme, una squadra è partita per Boscomantico. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli eventuali accertamenti del caso.

Le cause dell’incidente sono al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto. Tre sono ìe fasi fondamentali per pianificare e portare a termine con successo un’escursione nella stagione estiva.

STAGIONE ► Tenere conto del periodo dell’anno, delle condizioni della stagione in corso, della quota a cui si trova la neve, delie ore di luce Odia gita disponibili, delle esposizioni più favorevoli. METEO Consultare il bollettino meteorologico, tenere conto anche delle condizioni meteorologiche dei giorni precedenti che possono aver modificato lo stato del terreno (fango, ghiaccio…); in particolare prestare attenzione alla previsione di temporali, al passaggio di fronti freddi, che possono abbassare repentinamente la temperatura anche di una decina di gradi, e al vento forte che in montagna può soffiare a raffiche particolarmente intense.

GRUPPO ► Fare mente locale sui compagni di gita: numero, età, capacità tecniche e formazione, equipaggiamento, esperienza alpina, condizione psicofisica del momento, disciplina nell’adozione di misure precauzionali, capacità di affrontare situazioni critiche, conoscenza reciproca.ITINERARIO Studiare l’itinerario sulle carte topografiche con le descrizioni disponibili, valutare attentamente le quote □ella glia di partenza e arrivo, i tratti più impegnativi o esposti, le fasce rocciose, le strade o mulattiere, la lunghezza, i punti di
appoggio, i percorsi alternativi. Tenere conto della frequentazione e del tempo di percorrenza (scegliendo di conseguenza l’orario di partenza).Appuntarsi alcuni punti riconoscibili dell’itinerario e le relative quote come check point del percorso in caso di diminuzione della visibilità. Informarsi da esperti locali/rifugisti sulle condizioni locali. In caso di gita di più giorni prenotare il rifugio.

EQUIPAGGIAMENTO ► Preparare io zaino con cura la sera precedente, scegliendo l’abbigliamento e l’alimentazione sulla base delle condizioni meteorologiche previste, dei terreno su cui ci si muoverà e della quota più alta che si raggiungerà, con un margine per poter affrontare eventuali imprevisti. Non dimenticare relazione dell’itinerario, carta topografica e strumenti di  orientamento. Una pila, un telo termico, un telefono e materiale di primo soccorso non devono mai mancare.

STAGIONE Controllare le condizioni alla partenza e osservare le montagne circostanti,
condizioni SUI posto la quota della neve, la presenza di ghiaccio.

METEO ► Le condizioni meteorologiche sono quelle che vi aspettavate? Controllate in particolare la visibilità, lo stato del cielo, la presenza di vento in quota e cercate di valutare eventuali segni di peggioramento del tempo.

GRUPPO ► I compagni di gita sono effettivamente quelli previsti? Sono tutti informati dell’itinerario? Ci sono persone più deboli per età, condizioni fisiche o preparazione alla montagna? Sono tutte dotate di abbigliamento ed equipaggiamento adeguato? Ci sono altri gruppi che si incamminano sullo stesso itinerario?ORIENTARSI Aprire la carta topografica, orientarla e riconoscere i punti visibili (le cime, i corsi d’acqua, i sentieri…). Tarare l’altimetro, avviare il GPS. Riconoscere il punto di partenza, verificare la segnaletica presente. Chiedere eventuali informazioni.

EQUIPAGGIAMENTO ► L’equipaggiamento è adeguato? Non abbiamo dimenticato niente? Abbiamo qualcosa in più da prestare eventualmente ai compagni?

METEO Controllare costantemente le condizioni meteorologiche e la loro variabilità. Verificare se quanto previsto sta effettivamente verificandosi rispettando le tempistiche. Valutare eventuali segni di peggioramento del tempo.

GRUPPO ► Durante il percorso verificare le condizioni fisiche dei compagni, riconoscendo particolari segni di stanchezza o disagio. Sostare più frequentemente per tenere unito il gruppo.

ORIENTARSI ► Verificare frequentemente sulla carta dove vi trovate, la quota e riconoscere il passaggio da punti evidenti (incrocio di sentieri, case, fontane, ruscelli…). Tarare frequentemente l’altimetro. Fissare e memorizzare dei punti precisi, che saranno utili per il ritorno, ad esempio quando ci si inoltra a piedi in un fitto bosco.

PERCORSO ► Le condizioni dell’itinerario sono come quelle che vi aspettavate? Condizioni ambientali particolari (freddo intenso, ghiaccio…) lo rendono più impegnativo e quindi è necessario più tempo del previsto per percorrerlo? Seguire l’itinerario scelto, senza deviare dal sentiero o dalla mulattiera. Se smarrite la strada è necessario ritornare sui propri passi fino ad un punto noto. Verificate costantemente i tempi di percorrenza, valutate eventuali ritardi.Rinunciane alla gita, qualora non al fosse In buone condizioni fìsiche, la fatica fosse eccessiva, Il tempo peggiorasse, I compagni fossero In difficoltà, è un’opzione da considerare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.