Sciopero Trasporti Roma per 24 ore: venerdì 13 ottobre a rischio metro, bus e tram

Sembra proprio non esserci pace per i trasporti pubblici di Roma visto che dopo lo sciopero indetto lo scorso 29 Settembre ridotto poi a 4 ore grazie all’intervento del prefetto, adesso la capitale si prepara ad una nuova mobilitazione di ben 24 Ore. Lo sciopero è stato indetto per venerdì 13 ottobre dai sindacati Orsa, TPL, faisa, confail e USB e proprio quest’ultima pare abbia allargato l’agitazione anche al consorzio Roma TPL che gestisce le linee periferiche della città. Dunque, come spesso accade in questi casi, venerdì 13 non circoleranno bus, metro, tram e ferrovie a partire dalle ore 5:30 e poi dalle 8:30 alle 17:00 e dalle 20:00 fino a fine servizio. Riguardo la rete Atac, autobus, tram e metropolitana e ferrovia, roma-civitacastellana-viterbo, roma-lido e termini-centocelle le agitazioni pare siano state indette dalle sigle Faisa, Confail e USB, mentre per la Roma TPL la protette soltanto del sindacato USB.

Sembra che comunque saranno in vigore le fasce di garanzia e dunque un servizio regolare sarà garantito fino alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. La notizia dello sciopero è arrivata a ben due settimane dall’ultimo indetto come già riferito a fine settembre e anche in quel caso la protesta riguardava Atac e TPL e la durata era stata sempre fissata per le 24 ore. Poi in seguito alla diffusione della notizia, sarebbe intervenuto il prefetto limitando lo sciopero da 24 a 4 ore ovvero dalle 8:30 alle ore 12:30.

Da quanto emerso, sembra che a fare scattare la situazione sindacale sia stata la volontà politica dell’amministrazione comunale ad andare avanti con il concordato preventivo in continuità per tentare di salvare ATAC. Poi pare sia arrivato anche il via libera da parte del tribunale e adesso gli esperti interni della municipalizzata pare stiano studiando il piano definitivo che dovrà essere presentato entro il prossimo 27 novembre.

Ai sindacati però questo non è bastato. Intervenuto proprio a riguardo Michele Frullo di USB il quale ha dichiarato: “Non c’è ancora la certezza che i lavoratori di Atac non pagheranno pegno con ulteriori sacrifici come l’incremento dei carichi di lavoro”. Nella mattinata di ieri intanto in prefettura pare sia venuto un incontro tra il sindacato di base e la prefetta Paola Basilone non è l‘assessore alla mobilità Linda Meleo e responsabile del personale di Atac per confrontarsi guardo la situazione dei 200 dipendenti di Corpa e di Gis, i quali non vengono pagati da mesi da 4 e chi dà due e non stanno più recando al lavoro perché non ce la facciano.“Ciò che sta accadendo all’indotto è uno dei primi effetti negativi del concordato Atac” continua il sindacalista. “Dall’assessorato continuano a ripetere che ora la palla è in mano ai giudici ma questa situazione non è più sostenibile. Ci sono 200 famiglie senza stipendio e anche il Prefetto ha chiesto un intervento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.