Scopa day, Pd in piazza “per pulire Roma”

Onore a Marianna Madia. Ministro per la riforma della Pubblica Amministrazione e pure mamma, si è svegliata presto di domenica mattina per indossare la sua “maglietta gialla” ed è andata – davvero, per due ore – a spazzare i marciapiedi di Roma e a raccogliere immondizia. La ministra che fu capolista dem nella Capitale non si è nemmeno limitata a scendere sotto casa, nei quartieri “alti”, ma si è spinta fino Tor Bella Monaca, estrema periferia Sud Est, zona di casermoni immigrazione e degrado.

Lei, come il presidente del Pd Matteo Orfini e l’ex candidato sindaco Roberto Giachetti, sono stati immortalati mentre lavoravano con la ramazza, indossando la tshirt simbolo della svolta “sociale” del Pd, quella color fluo dei volontari che il nuovo responsabile organizzazione, Andrea Rossi, vuole sfruttare per rifare l’immagine del partito. A lanciare “Ripuliamo Roma” era stato Matteo Renzi in persona, che ha cosi aperto la sua (lunga) campagna elettorale contro il Movimento 5 stelle, cercando di colpire la sua amministratrice più importante e telegenica. Peccato che, avendo dato alla sindaca cinque giorni di vantaggio, ieri, miracolosamente, la città si sia presentata ai volontari senza cumuli di rifiuti; non proprio pulita, ma quasi.

«È stato uno spot elettorale tardivo», li ha gelati infatti Virginia Raggi. «L’amministrazione in questa settimana si è data da fare, vorrà dire che faremo altre iniziative del genere», ha contro risposto l’ex premier. Come dimostra qualche filmato girato da attivisti del M5s infiltrati, in almeno un paio di piazze delle 43 “ripulite”, le Magliette gialle hanno faticato a trovare lavori da fare al punto da doversi costruire mucchietti di sporcizia da levare in favore di telecamera.

Quando Orfini, che è nato e cresciuto a Roma, ringraziava le «decine» di volontari che hanno «sacrificato la loro domenica per ripulire la citttà», il M5s ha risposto duramente: «Chi sporca, pulisce. Il Pd è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma». È stato un altro importante dirigente del Pd, Giachetti, a documentare (con un video su Face- book) la visita fatta in tarda mattinata del segretario ad uno dei gruppi di lavoro, quello alla Stazione Tuscolana.

Jeans (con la cintura) e camicia bianca, Renzi ha stretto le mani e scambiato qualche batuta. «Perchè non ho la maglietta gialla? Perchè poi sembra fatto apposta…», ha ammesso. E in effetti il segretario non ha lavorato, nemmeno per finta. «Io sono l’unico che non ha fatto una mazza, altrimenti poi c’è la polemica che ho fatto finta…».

Con la stessa camicia bianca, è poi corso a L’Arena di Massimo Giletti. «È importante chiedere aiuto ai cittadini, io l’avevo fatto anche quando ero sindaco di Firenze con gli “Angeli del bello”», ha detto in tv. E se il presidente Pd annuncia che tra due settimane ci saà il bis e la sindaca ha dovuto ammettere il «ricorso ai turni straordinari» per la raccolta dei rifiuti nei giorni scorsi, fanno rumore alcune assenze all’iniziativa.

Dov erano gli altri ministri del governo a guida Pd, i tanti sottosegretari romani e non? Non pervenuti. Maurizio

Martina ha aderito all’iniziativa con una nota, ma mancavano moltissimi membri della ex segreteria Pd, mentre c’erano le deputate Lorenza Bonaccorsi e Chiara Gribau- do, di giallo vestite. E Maria Elena Boschi, che pure è l’esponente più in vista del partito,
finita nel mirino del M5s per la vicenda di Banca Etru- ria? Niente attivismo e volontariato. Ha perso una occasione dimostrarsi “umana”, forse. O forse temeva che qualcuno dei “compagni” le facesse troppe domande.

L’ex premier aveva spiegato che l’iniziativa di oggi,  non era di “protesta, come spesso fanno i partiti, ma per pulire, dare una mano, migliorare le condizioni di vita della Capitale. Lo facciamo senza polemiche con l’Amministrazione comunale, lo facciamo pagando di tasca nostra il servizio dell’Azienda dei rifiuti, lo facciamo perche’ le magliette gialle diventeranno sempre piu’ un marchio di fabbrica del nuovo PD. Iscritti, simpatizzanti ma anche cittadini che non ci votano: a tutti un grazie per aver deciso di dedicare del tempo alla propria comunita’”.

Raggi: “No a spot elettorale”. Polemica la sindaca di Roma : “In queste ultime ore un noto partito, il PD, quello che è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma, ha deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui chi sporca pulisce”. Scrive Virginia Raggi sul suo profilo Facebook. “Un po’  tardivo – aggiunge – comunque lo aspettiamo e gli diamo i migliori auguri di benvenuto. Ci auguriamo che non sia uno sterile spot elettorale: per far questo vi aspettiamo non soltanto questa domenica ma per quelle a seguire per i prossimi vent’anni”. Poi chiosa: “Da qualche anno a Roma si sono moltiplicati i cittadini che, autonomamente o in forma associata puliscono Roma, le sue strade e i suoi parchi. Questo perchè l’amministrazione è obiettivamente un pò in sofferenza. La situazione dei rifiuti è a tutti nota ma si sta normalizzando”.

L’Ama arriva prima delle “magliette gialle”. “Nel I municipio, oggi, abbiamo deciso di dare il nostro contributo all’iniziativa #magliettegialle lanciata dal Partito Democratico di Roma. Uno dei punti scelti e’ il Parco della Resistenza, con appuntamento alle ore 10.00. Casualmente abbiamo trovato mezzi e uomini di Ama sullo stesso luogo dalle ore 9.00. Ne siamo felici e ci complimentiamo con il Comune di Roma per il tempestivo intervento, a cui ci stiamo unendo per contribuire a pulire il parco”. Lo dichiarano in una nota la consigliera capitolina del PD, Giulia Tempesta e il vice Presidente del I municipio, Jacopo Emiliani Pescetelli.

“Questa mattina nel concentramento delle #magliettegialle in piazza dei Gerani con sorpresa abbiamo trovato il M5s che ha aderito alla giornata dedicata alla pulizia straordinaria della capitale. Grazie all’iniziativa lanciata da matteo renzi la città  si è mobilitata e anche il m5s ha sentito la responsabilità di dover essere partecipe attivamente per ridare dignità e decoro ad una capitale sull’orlo di una emergenza senza precedenti”. Così in una nota la capogruppo del Pd capitolino Michela di Biase.

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