Scossa del 3.9 All’Aquila e dintorni torna la paura

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L’ Aquila e il suo territorio ripiombano nell’incubo terremoto: dopo un periodo di tregua, intorno alle 14.15 di ieri una scossa di magnitudo 3.9 è avvenuta nel territorio già colpito duramente il 6 aprile 2009 e più recentemente nell’agosto e nell’ottobre 2016 e nel gennaio 2017, eventi sismici che hanno riguardato il Centro Italia. La nuova scossa, a 13 chilometri di profondità e con epicentro nel territorio comunale di Pizzoli (L’Aquila), a nord del capoluogo, è stata avvertita nitidamente dalla gente, non solo nel capoluogo abruzzese, dove tra l’altro domani si vota per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale, ma anche nel Teramano, nel Pescarese, nel Reatino ed in molte altre zone colpite dal terremoto della scorsa estate.

«Fa parte della sequenza sismica del 24 agosto il terremoto di magnitudo 3.9 registrato alle 14.15» afferma la sismologa Lucia Margheriti, del Centro Nazionale Terremoti.
«La zona in cui si è manifestata la scossa si era attivata già da diversi mesi», spiega ancora Margheriti.

«In questa zona (da Visso a Pizzoli), continuiamo a localizzare poco meno di 100 piccoli terremoti al giorno, non possiamo quindi considerare la sequenza sismica esaurita».
«Nei giorni scorsi – conclude la sismologa – le zone più attive sono state la zona appena più a sud di Norcia e quella a nord di Visso e oggi Pizzoli». Ieri, comunque, in molti, in preda alla paura, nel capoluogo d’Abruzzo, ma anche nel Teramano, hanno lasciato le abitazioni e si sono riversati in strada.

Alla scossa di 3.9 hanno fatto seguito nei successivi cinque minuti altre tre scosse di minore entità (2.3, 2.7 e 2.9) e intorno alle 16.13 un’altra di magnitudo 2.2. La preoccupazione si è fatta largo anche perché l’epicentro è in prossimità del passo delle Capannelle, non distante dal lago di Campotosto (L’ Aquila), dove insistono tre dighe, e dai comuni di Montereale e Capitignano (L’ Aquila) e lo stesso Campotosto, duramente colpiti dai terremoti dei mesi scorsi.

A tale proposito, l’Enel in una nota ha informato che le ricognizioni visive immediatamente effettuate sulle dighe di Campotosto hanno confermato la sicurezza delle opere.
«Pur trattandosi di un evento sismico inferiore al livello 4 della scala Richter, valore di riferimento per l’attivazione dei controlli, Enel ha già avviato anche le ulteriori misure strumentali e specialistiche richieste per fenomeni di entità maggiore. Tutte le verifiche saranno rese disponibili all’Autorità Nazionale preposta al Controllo Dighe e al Dipartimento di Protezione Civile», scrive l’Ente in una nota.

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