Sesso in menopausa, dopo i 50 anni è magnifico, quello che dovete sapere

Gli ormoni giocano un ruolo fondamentale nella sopraggiunta comparsa del desiderio sessuale nei confronti del partner. Si pensa spesso gli estrogeni siano gli unici ormone presente nella donna e che, come tali, siano loro i detentori delle nostre voglie. Niente di più sbagliato! L’interesse per il sesso infatti associato la riduzione dei livelli di testosterone, ormone prodotto naturalmente sia dall’ovaio che dalle ghiandole surrenali. Desiderio sessuale umano, quindi sia maschile che femminile, è determinato dei livelli di testosterone. Almeno questo uomini e donne sono identici. Inoltre a questo bisogna aggiungere il fattore psicologico che durante la menopausa può avere un peso importante sulla nostra sfera sessuale. Per rendere soddisfacente risposta sessuale è quindi fondamentale dal punto di vista prima di tutto cominciare a percepire la menopausa non come una patologia ma con cambiamento a livello fisico ed emotivo.

Per una donna in menopausa il sesso può diventare un problema. Un problema che ha un nome e un cognome: si chiama  atrofia vulvovaginale. Disturbo che spesso viene nascosto perché causa imbarazzo, anziché affrontato e superato. Invece la secchezza vaginale, la perdita di elasticità e il dolore durante un rapporto sessuale sono sintomi di qualcosa di naturale che ha una soluzione.

“Solo negli ultimi tempi le donne hanno imparato timidamente a parlarne. Prima erano bloccate dal pudore, e davano per scontato che certi aspetti della sessualità non dovessero più interessarle dopo una certa età”, sottolinea aRepubblica Elsa Viora, presidente dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani. Ma la sessualità è un aspetto importante della qualità di vita, anche dopo i 50 anni. “Abbiamo diverse soluzioni per alleviare i sintomidell’atrofia vulvovaginale, così ampie che se ne possono trovare praticamente per ogni donna con terapie locali, a base o meno di estrogeni oppure sistemiche, quest’ultime da preferirsi quando sono presenti anche altri sintomi della menopausa”.

Tra le soluzioni locali poi ci sono creme e gel idratanti, a base di acqua, acido ialuronico, vitamina E e colostro, ovuli, anelli e creme a base di estrogeni, per il rilascio localizzato di ormoni. Senza infine dimenticare la palestra, allenando i muscoli del pavimento pelvico con gli esercizi di Kegel, e soprattutto l’attività sessuale. Più rapporti si hanno più i tessuti si mantengono elastici. Bisogna dare sfogo alla fantasia, conclude Roberta Rossi, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica: “Una sorta di petting, che potrebbe aiutare le donne anche a riconoscersi e a ricominciare, prendendo confidenza con i cambiamenti sopraggiunti nel tempo”. La consapevolezza del proprio corpo, anche in senso erotico, deve diventare un punto di forza e non di debolezza”.

Arriva un nuovo cerotto contro la menopausa per risvegliare l’eros. E’ stato presentato uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine che spiega come questo cerotto a base di estrogeni, sia più efficace delle tradizionali cure ormonali. Il cerotto infatti continuerebbe a produrre l’estrogeno che il corpo smetterebbe di produrre al termine del periodo della fertilità. Ciò consentirebbe quindi di ravvivare l’attività sessuale anche nel momento in cui rischia di subire un brusco stop a causa del temutissimo calo del desiderio.

LA MENOPAUSA
Con questo termine si indica il periodo della vita della donna in cui cessano le mestruazioni. La caratteristica principale della menopausa è la perdita permanente della funzione principale delle ovaie: esse non producono più follicoli ovarici e di conseguenza nemmeno estrogeni. 
La produzione di follicoli ovarici è destinata ad esaurirsi in ogni donna perché, a differenza degli uomini, il numero di gameti femminili è ben definito già a partire dalla nascita. Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici, con una serie di manifestazioni (sintomi) che variano a seconda della persona e possono essere più o meno marcati, ma non tutti sono collegabili alla menopausa in sé, poiché influiscono altri fattori come il contesto familiare e sociale. Benché sia di solito un evento naturale la menopausa può anche essere dovuta all’asportazione chirurgica delle ovaie o dell’utero, a terapie radianti o all’utilizzo di farmaci, come i chemioterapici. Anche il fumo può anticipare questo momento.
IL CEROTTO
La funzione benefica di detto cerotto la spiega Rossella Nappi, responsabile dell’Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della menopausa presso l’Irccs Fondazione San Matteo, Università di Pavia intervistata da Io Donna magazine del Corriere della Sera.
“Il cerotto – spiega – è a base di estradiolo, un estrogeno naturale e bioidentico a quello che il nostro corpo smette di produrre alla fine dell’età fertile. Se il cerotto ha minori contraccolpi sull’eros rispetto alla terapia estrogenica classica è perché, saltando il passaggio dal fegato, non fa salire in modo significativo la proteina epatica legante gli ormoni sessuali (soprattutto androgeni) la cui riduzione è stata messa in relazione con una più bassa libido ed eccitazione sessuale. È importante ricordare – aggiunge l’esperta – che qualunque terapia ormonale in grado di migliorare il benessere della donna in menopausa, ha un impatto positivo sulla sfera sessuale sia diretto perché gli estrogeni favoriscono la lubrificazione vaginale, sia indiretto perché gli ormoni femminili promuovono il buonumore e il piacere nella vita di coppia”.
IL PRECEDENTE
Nei mesi scorsi si era già parlato degli effetti benefici del cerotto al testosterone bioidentico e bioequivalente, cioè esattamente uguale al testosterone prodotto dall’ovaio: per la donna è come se l’ovaio fosse tornato a produrre l’ormone normale. Il testosterone viene ceduto al corpo grazie al cerotto: attraversa la cute e garantisce livelli plasmatici costanti, analogamente a quanto avviene nella donna le cui ovaie funzionino regolarmente. La quantità ceduta quotidianamente è di 300 mcg nelle 24 ore: questo consente di ripristinare i livelli plasmatici fisiologici, cioè tipici della donna le cui ovaie funzionino regolarmente. Il cerotto restituisce quindi alla donna in menopausa chirurgica il testosterone perduto, nella forma biochimica e nella quantità fisiologiche, ossia naturali.

Sesso in menopausa: cerotto contro calo del desiderio. MENOPAUSA, SESSO BOOM

Sesso in menopausa, come riaccendere la passione? Ci pensa il cerotto a combattere il calo del desiderio sessuale.

Sesso in menopausa: cerotto contro calo del desiderio. MENOPAUSA, SESSO BOOM – la ricerca sul cerotto

E sì, a rianimare la vita sessuale delle donne in menopausa ci pensa il cerotto a base di estrogeni. Lo afferma una ricerca pubblicata sul Jama Internal Medicine.

Sesso in menopausa: cerotto contro calo del desiderio. MENOPAUSA, SESSO BOOM – lo studio sul cerotto

Lo studio che ha portato a verificare come il cerotto di estradioli è un potente alleato contro il calo del desiderio in menopausa prende le mosse da un quesito: quali sono gli effetti della terapia estrogenica transdermica, ovvero del cerotto con estradioli, sulla funzione sessuale nelle donne in menopausa da poco tempo?

Sesso in menopausa: cerotto contro calo del desiderio. MENOPAUSA, SESSO BOOM – cerotto di estradiolo

Lo studio ha coinvolto 670 donne tra 42 e 58 anni in menopausa sane entro 3 anni dal loro ultimo periodo mestruale. I dati sono stati raccolti dal luglio 2005 al giugno 2008 e sono stati analizzati da luglio 2010 a giugno 2017. Le donne in menopausa alle quali è stato apposto il cerotto di estradiolo, come anche alla pillola, hanno registrato un punteggio complessivo migliore delle funzioni sessuali rispetto al placebo. Lo studio ha prereso in esame aspetti relativi alla vita sessuale delle donne, quali l’eccitazione, lubrificazione, dolore e orgasmo.

Sesso in menopausa: cerotto contro calo del desiderio. MENOPAUSA, SESSO BOOM – conclusioni sul cerotto

La ricerca ha così dimostrato come il cerotto per la menopausa migliorare la funzione sessuale nelle donne in menopausa che presentano un calo del desiderio sessuale.

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