Sgombero migranti a Roma, caos in Campidoglio: è emergenza

 

Si continua ancora a parlare dello sgombero dei rifugiati avvenuto lo scorso sabato a Roma e degli scontri avvenuti in piazza Indipendenza a Roma nella giornata di giovedì.  Si è trattato di  un’azione di forza nei confronti di centinaia di persone le quali sono state cacciate dall’ immobile che occupavano da 4 anni in via Curtatone.

  All’indomani dallo sgombero molti migranti hanno dormito dietro la stazione Tiburtina e per altri la sorte è parecchio incerta è questo quanto spiegato da Maurizio dei Bagni di Intersos il quale ha spiegato che molti hanno trovato rifugio presso la comunità Eritrea di Roma,  molte famiglie pare abbiano anche aperto le porte soprattutto alle donne e ai bambini ed altri ancora hanno accettato le proposte fatte dal Comune, mentre in molti si sono dispersi nella città.

All’interno dell’immobile erano presenti circa 30 minori e purtroppo per loro la situazione non sembra essere stata risolta, perché al momento non c’è una soluzione di accoglienza per queste persone che sono scappate dall’Eritrea e in Italia si sono viste riconoscere lo status di rifugiato, ma poi sono stati cacciati per strada. Non mancano di sicuro le polemiche,  visto che dallo sgombero dei rifiuti ne sono nati  conflitti con la polizia. “Ho sentito tirare in ballo addirittura il ministro dell’Interno Marco Minniti, che non ha alcuna responsabilità. La responsabilità per le operazioni di sgombero e di ordine pubblico sono esclusivamente del prefetto e del questore”,  è questo quanto dichiarato nella giornata di ieri dal prefetto di Roma, la quale ha aggiunto che se non si provvede a trovare degli alloggi alternativi non sarà sicuramente una sua responsabilità.

Intervenuta sulla questione anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, la quale ha dichiarato che in Italia l’ accoglienza è ormai una vera e propria emergenza ma piuttosto che affrontare la questione si assiste ogni giorno ad un vergognoso scaricabarile.”Il Comune ha compiuto fino in fondo il proprio dovere”, dice, “un dovere che non tutti hanno compiuto. Mi riferisco alla Regione che ha disatteso il decreto legge Minniti che la chiama direttamente in causa. Ma anche all’assenza di adeguate politiche nazionali”.

Purtroppo l’aspetto più critico di quanto accaduto negli ultimi giorni è quello dei duri scontri avvenuti a Roma tra migranti e polizia durante lo sgombero dei profughi accampati in piazza Indipendenza, dopo essere stati allontanati dal palazzo occupato da tanti anni e alcuni profughi hanno lanciato bombole e sassi contro la polizia.  Di contro i rifugiati denunciano l’utilizzo di idranti e manganelli anche sulle donne; la procura indaga per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. All’interno dello stabile in via Curtatone a pochi passi dalla stazione Termini nel centro di Roma vivevano bene 400 adulti e 35 minuti, i quali avevano occupato l’immobile da ben 4 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.