Si chiude l’era degli ospedali psichiatrici giudiziari, soddisfatto il Ministro Lorenzin: “Giornata storica”

Giornata storica quella appena trascorsa o almeno così è stata definita dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dopo le dimissioni degli ultimi cinque pazienti dall’Ospedale Psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia che di fatto ha chiuso un’era. Con queste cinque dimissioni, sostanzialmente tutti i manicomi criminali presenti sul territorio italiano sono stati chiusi e proprio per questo motivo si parla della fine di un’era. “Una giornata storica. Il commissariamento degli Opg è finito ed è stato raggiunto un grande traguardo nei diritti umani e nel percorso che riguarda la salute mentale. Questo grazie al lavoro svolto dal Commissario Corleone, dal tavolo delle Regioni, dalla Giustizia e dai Dipartimenti. Sono state realizzate esperienze estremamente interessanti e le Rems sono state attivate in tutte le Regioni. Solo sei pazienti sono ancora ospitati nell’ultimo presidio rimasto, ma saranno trasferiti nei prossimi giorni”, è questo quanto dichiarato dal Ministro Lorenzin nella giornata di ieri, non nascondendo il suo entusiasmo.

Al poto degli Opg, ovvero dei manicomi criminali, a funzionare saranno le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza con una struttura architettonica ben diversa, senza misure di contenzione meccanica e con il solo obiettivo di creare un forte collegamento con le strutture territoriali ed i Dipartimenti di salute mentale. In totale le Residenze al momento in funzione sono già 30 e nelle prossime settimane arriveranno a 32, quando verranno attivate le due strutture di Corleone ed Empoli; queste, come già anticipato, andranno a sostituire gli Opg. “Sono 30 le Rem aperte, 604 i posti disponibili e 569 pazienti presenti. Dal mese di aprile del 2015, quando sono state attivate le prime Rems, sono stati registrati 950 ingressi e 415 dimissioni. Un dato che dimostra come il sistema funzioni e che le Rems hanno anche messo in moto un rapporto di collegamento particolarmente significativo con i Dipartimenti di salute mentale. Una macchina che ha funzionato grazie al grande lavoro degli operatori sanitari. Un personale motivato e consapevoli di partecipare alla realizzazione di una riforma importante”, ha sottolineato il commissario Franco Corleone. 

Lo stesso ha aggiunto che bisogna evitare il rischio che la logica manicomiale si ripresenti in strutture che invece devono avere un carattere ben diverso, trattandosi non di ospedali ma di strutture residenziali, e sottolineando ancora come dalle Rems si deve uscire e non stare fino alla morte.  La legge Basaglia e la chiusura del manicomio civile è stato un passo fondamentale ma era rimasto scoperto ancora il buco nero dell’Opg o manicomio criminale. Con la legge 81 si è affrontata anche questa questione molto difficile e si è trovata una soluzione senza affrontare il problema del codice penale e della questione dell’imputabilità, ha concluso Corleone. Il Ministro Lorenzin ha voluto, infine, ringraziare il commissario Franco Corleone per il lavoro insieme al tavolo delle Regioni, del Ministero della Giustizia e dei diversi dipartimenti che hanno lavorato al raggiungimento di questo obiettivo.

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