Sigilli al cantiere del Twiga in Salento, sospesa licenza: Briatore si dichiara estraneo alle accuse

La Procura di Lecce nella giornata di ieri ha disposto il sequestro della Twiga ovvero la struttura che stava nascendo ad Otranto sotto l’egida di Flavio Briatore, il quale aveva concesso l’uso del marchio che contraddistingue i Twiga di Marina di Pietrasanta e Montecarlo senza investire un solo centesimo in Salento. Secondo quanto riferito, sono due gli indagati nell’inchiesta della Procura di Lecce che ha portato al sequestro probatorio del cantiere dove sta sorgendo lo stabilimento balneare Twiga di Flavio Briatore, le accuse sono di abuso edilizio in zona soggetta a vincolo paesaggistico e di occupazione abusiva del demanio marittimo. Flavio Briatore venuta fuori la vicenda si è dichiarato estraneo agli accertamenti ed ha stoppato il contratto di licenza del marchio Twiga. Nello Specifico gli indagati sono l’ imprenditore che sta realizzando l’opera, ovvero Raffaele De Santis rappresentante legale della società Cerra srl e l’ingegnere progettista e responsabile dei lavori Pierpaolo Cariddi ovvero il fratello del sindaco uscente di Otranto Luciano Cariddi.

Pierpaolo Cariddi risulta in lista come candidato sindaco Otranto per una lista civica alle prossime elezioni amministrative.Il presidente di Cerra, Mimmo De Santis, definisce inoltre “legittima” la concessione edilizia “corredata da ben undici pareri favorevoli” e chiarisce che il sequestro è “probatorio” e quindi “volto a consentire una valutazione tecnico giuridica”.

Il terreno sbancato e le opere non corrispondenti a quelle autorizzate dal Comune di Otranto hanno portato al sequestro delle Twiga e dunque è stato predisposto lo stop dei lavori e adesso l’inaugurazione per il nuovo stabilimento balneare è a serio rischio proprio perché secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato realizzato in maniera abusiva; per tutte queste ragioni i carabinieri, la Forestale e la polizia provinciale hanno eseguito il decreto disposto dal pm Antonio Negro della Procura di Lecce che da mesi indaga sulle autorizzazioni rilasciate ai lidi salentini e per quanto riguarda il Twiga ha iscritto nel registro degli indagati, come ho già abbiamo anticipato, De Santis ovvero il presidente della società Acerra che ha ottenuto da Briatore il marchio è il progettista e direttore dei lavori Cariddi.

“Billionaire Lifestyle, proprietaria del marchio Twiga, dichiara di aver sospeso, in accordo con la stessa Cerra srl, sino a quando la situazione non sarà chiarita a livello giuridico, l’unico legame che legava le due società: il contratto di licenza del marchio Twiga”, è questo quanto reso noto dalla società Billionaire dopo le notizie relative al sequestro.  La precisazione di Billionaire lifestyle è finalizzata a tutelare il nome Twiga e quello del suo fondatore ovvero il signor Flavio Briatore che sono del tutto estranei agli accertamenti in corso; nel comunicato diffuso nel corso della giornata di ieri, si ribadisce ancora come il signor Briatore, non sia socio di Cerra srl e dunque che lo stesso non ha alcun legame con le sue attività al di là di aver stretto un accordo di licenza del marchio Twiga tramite Billionaire lifestyle Sarl che permetteva di denominare il locale stesso Twiga.

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