Smart Working per 500 lavoratori delle Ferrovie, al via la sperimentazione dal prossimo settembre

Ferrovie dello Stato ha avviato una sperimentazione di Smart working è questo quanto annunciato in una nota dell’azienda nella quale si precisa che l’intesa con i sindacati consentirà ad alcune categorie di dipendenti di scegliere in determinati giorni della settimana e secondo modalità specifiche, orario e luogo di lavoro, concordando direttamente con il proprio responsabile. Secondo quanto emerso, pare che nella giornata di ieri sia stata firmata l’intesa tra sindacati e Ferrovie dello Stato, grazie alla quale dal prossimo mese di settembre, i dipendenti potranno lavorare in qualsiasi luogo da loro scelto, da un minimo di 4 fino ad un massimo di 8 giorni al mese. Questo progetto coinvolgerà 500 dei 70000 dipendenti scelti su base volontaria, i quali potranno lavorare da casa o in qualsiasi luogo da loro scelto e la sperimentazione durerà un anno e partirà dal prossimo mese di settembre dalle sedi di Roma.

L’obiettivo delle aziende è quello di estendere tale progetto e farlo diventare una modalità di lavoro permanente. Intervenuto sulla questione Mauro Ghilardi ovvero il Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione di Ferrovie dello Stato Italiane, il quale ha dichiarato: “Con questo accordo anche Fs Italiane introduce nuove modalità lavorative che la avvicinano ad altre aziende leader che già lo fanno. Questa sperimentazione ci consente di calibrare lo smart working sulla nostra realtà aziendale e trovare formule innovative anche sul versante tecnologico e organizzativo, per aumentare flessibilità e compatibilità con esigenze personali e risultati”.

Lo stesso ha aggiunto che con questo accordo anche Ferrovie dello Stato italiano introduce nuove modalità, inoltre secondo quanto riferito dal Gilardi questa sperimentazione permetterà di calibrare lo Smart working sulla loro realtà aziendale, trovando dunque delle nuove formule innovative anche sul versante tecnologico ed organizzativo al fine di aumentare flessibilità e compatibilità con esigenze personali e risultati. Ultimamente si sente sempre più parlare di Smart working e telelavoro, ma in pochi sanno davvero di cosa si tratta e soprattutto in quali ambiti lavorativi è possibile applicarlo; a tal riguardo diciamo subito che lo smart working altro non è che una forma di lavoro subordinato studiato appositamente per essere svolta in autonomia da casa o da qualsiasi luogo dove è possibile usufruire degli strumenti necessari a svolgere le proprie mansioni, solitamente un tablet o un PC ed una connessione internet.

Il telelavoro è stato adottato da ultimo nel 2017 dal Gruppo FS, le Ferrovie dello Stato che hanno dato la possibilità a 500 dipendenti di lavorare da casa. Lo smart working è stato introdotto in Italia con la Legge di Stabilità 2016 ed è stato approvato in Italia dal Consiglio dei Ministri ormai più di un anno fa, ovvero il 28 gennaio 2016 e l’approvazione definitiva della legge con regole e tutele dovrebbero arrivare a breve con il via libera da parte del Senato del ddl sul lavoro autonomo.

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