Smog, inquinamento polveri sottili oltre i limiti a Roma Milano Vicenza e Bologna: urgono soluzioni

E’ ancora allarme smog in molte città italiane, nonostante le varie giornate di stop della circolazione delle auto che sembra abbiano soltanto ridotto di poco i livelli ma non risolto il problema. Nella giornata di ieri a Roma si è registrato il sesto giorno di sfioramento dei valori Pm10 e proprio su questo è intervenuto la Legambiente che ha pubblicato un dossier nel quale si legge: “La realizzazione di 100 km di nuove preferenziali entro il 2017 e 9 km di nuovi binari l’anno. Servono provvedimenti immediatamente realizzabili per il rilancio del Tpl come 100 km di nuove corsie preferenziali entro il 2017, e per i prossimi anni progettare metro, tram e ferrovie suburbane per almeno 9 km di binari all’anno“. Purtroppo questa situazione preoccupante non si registra soltanto a Roma, ma anche in altre città italiane tra le quali Brescia, Padova, Torino e Milano dove i valori di PM10 hanno di gran lunga superato il limite stabilito per la salvaguardia della salute umana fissato per legge in 50 microgrammi per metro cubo e talvolta in alcuni casi sono stati di tre volte superiori al consentito; A Brescia addirittura la media giornaliera di PM10 ha raggiunto i 187, a Padova 181, a Milano i 149 µg/m³, a Torino gli 91 µg/m³.

In alcune di queste città, purtroppo, questa situazione è dovuta anche dall’assenza di precipitazioni e nello specifico ad esempio a Milano è dal 25 novembre che piove; le previsioni sembrano essere positive, visto che l’arrivo della pioggia attesa per la giornata di giovedì potrebbe portare ad una diminuzione delle sostanze inquinanti in atmosfera e di conseguenza sembra essere previsto un significativo miglioramento della qualità dell’aria.Stesse previsioni per la città di Vicenza, dove sempre nella giornata di giovedì sono attese le piogge che porteranno benefici alla qualità dell’aria. “L’aria più umida, mite ed instabile atlantica sta gradualmente vincendo le resistenze delle masse più fredde che hanno caratterizzato tutto il mese di gennaio”, conferma Marco Rabito ovvero l’esperto meteorologo il quale ha aggiunto che il cambiamento sarà graduale. Situazione preoccupante per la città di Padova dove l’Arpav ha comunicato al Settore Ambiente e territorio dell’Amministrazione comunale il raggiungimento del livello di criticità 2 essendo tata superata dal 28 a 30 gennaio 2017, alla Mandria la concentrazione media giornaliera di 100 μg/m3 di PM10.

A tal riguardo sarà necessario attivare dal 1° febbraio fino al prossimo 14 aprile delle misure integrative a quelle del livello 0 e dunque, prevista l’estensione del divieto di circolazione anche agli autoveicoli alimentati a gasolio Euro 3 diesel. Resta alto l’allarme per la qualità dell’aria in Emilia-Romagna e nel Bacino padano nel mese di gennaio, dove i valori delle polveri (PM10) nella giornata di lunedì  hanno superato i limiti dei 50 µg/m3 in 37 stazioni su 42 e i massimi, sono compresi i 96 e i 150 µg/m3, una situazione che perdura da oltre una settimana.

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