Spari contro mezzi della polizia a San Severo, ritrovata l’auto: l’appello del Sindaco “Attacco alle istituzioni”

Tensione nel quartiere di San Severo dove una persona ha cominciato a sparare alcuni posti di pistola contro i mezzi della polizia parcheggiati davanti ad un albergo vicino alla stazione centrale, nella notte tra sabato e domenica. Nella giornata di ieri, invece, è stata ritrovata l’automobile utilizzata dalla persona che ha sparato alcuni colpi di pistola contro i mezzi della polizia del Reparto mobile che da alcuni giorni si trovano in città per un controllo rafforzato del territorio disposto in seguito a diversi episodi di criminalità verificatisi negli ultimi tempi; l’auto ritrovata è un’utilitaria di vecchio tipo la quale è risultata essere rubata qualche giorno fa. I colpi hanno raggiunto e danneggiato in tre punti un furgone che parcheggiato dinanzi ad un albergo dove è ospitato il personale di polizia inviato da altre città e che si trova vicino alla stazione ferroviaria.

L’auto utilizzata sarebbe stata guidata da una persona, la quale pare si sia avvicinata ai mezzi della polizia parcheggiati per strada, sparando con una pistola e poi fuggita a gran velocità; la conferma è arrivata dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza che hanno ripreso l’attentato compiuto contro i mezzi della polizia. La notizia è stata diffusa nella mattinata di ieri dal sindaco Francesco Miglio, il quale aveva tra l’altro proclamato uno sciopero dalla fame per protestare contro la criminalità e il mancato intervento del Viminale. “Se la finalità è intimidatoria, voglio dire che San Severo non si fa intimorire da una sparuta minoranza che pensa di avere il predominio.

I San Severeresi sono padroni della propria città, gente che vuole lavorare e progredire“, ha dichiarato il Sindaco di San Severo. Lo stesso ha aggiunto: “Tra la mia gente c’è tanta paura e insicurezza. Ho chiesto aiuto al ministro.Non dobbiamo mollare e dare la sensazione di cedimento a chi vuole farci paura, la stragrande maggioranza della città chiede di non essere lasciati soli, con l’aiuto del governo ce la possiamo fare e riprenderci questa città che ha valori e principi. I malavitosi vanno emarginati e arrestati“.

La Cgil, ha pubblicato nel corso della giornata di ieri le immagini a circuito chiuso sul profilo Facebook del Sindacato, e proprio Pino Gesmundo, segretario regionale Cgil Puglia e Raffaele Rampino, segretario Silp Puglia, ha scritto: “Tutto questo mentre la comunità e le istituzioni di San Severo, stanno con forza denunciando il livello insostenibile di presenza e azioni criminali che colpiscono operatori economici della città, avviliscono le possibilità di cresciuta e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini”. Sull’accaduto sono in corso le indagini della polizia, che saranno coordinate direttamente dal questore, Piernicola Silvis che non esclude che vi sia un nesso tra l’episodio degli spari contro i mezzi della polizia a San Severo e lo sgombero del Gran Ghetto che si trovava nel territorio comunale.

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