Stangata sulle sigarette elettroniche, no acquisto online ma solo tabaccherie e punti vendite autorizzati

È arrivato il via libera dell’aula del Senato al decreto fiscale collegato alla manovra su cui il governo sembra abbia posto la fiducia. Sono stati 148 i voti a favore, 116 contrari e nessun astenuto. Tra le tante novità è in arrivo una stretta sulle sigarette elettroniche, le quali non potranno più essere vendute online. E’ in arrivo la tassa sulle sigarette elettroniche. La Corte Costituzionale ha accettato la tassa di €5 sui liquidi legati alle sigarette elettroniche e quindi con l’arrivo di questa nuova norma, questi prodotti potranno essere venduti soltanto nelle tabaccherie e nei punti vendita autorizzati e non potranno più essere acquistati online. Sono, dunque, delle cattive notizie per tutti i consumatori di sigarette elettroniche. A presentare il nuovo emendamento è stata Simona Vicari esponente Ap, e pare che attraverso questo emendamento si passerà ai Monopoli. Come già riferito, la vendita delle sigarette elettroniche potrà essere effettuata soltanto alle tabaccherie e ai punti autorizzati e non più online. In questo modo, si potrà anche contrastare il mercato illegale cercando di ottenere un miglior controllo sul fronte sanitario dei liquidi venduti.

Questo emendamento potrebbe portare maggiori entrate allo stato e si parla di circa 9,5 milioni di euro. “Ho voluto non solo porre fine a un autentico traffico illegale di nicotina, ma soprattutto permettere che ogni singolo prodotto messo in vendita sia preceduto da un controllo che ne permetta la tracciabilità senza dimenticato l’aspetto sanitario e il recupero di un gettito di circa 10 milioni di euro, ad oggi non versato a danno delle tasche di tutti gli italiani”, è questo quanto scritto da Simona Vicari sui social dando dei chiarimenti riguardo le motivazioni che avrebbero spinto il Senato a prendere questa decisione.  Non è la prima volta che Simona Vicari si ritrova in una bufera mediatica, visto che lo scorso anno si dimette da Sottosegretario alle infrastrutture dopo essere stata indagata per corruzione.

In quell’occasione, in cambio di un Rolex dato dall’imprenditore Morace, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l’IVA sui trasporti marittimi, determinato Risparmio di milioni di euro per la società di Morace. Dal 2015 c’era un’ Imposta di consumo di 0,390 €3 al litro per liquidi da inalazione contenenti o meno nicotina dal quale ci si aspettava a regime 115 milioni l’anno.

Lo Stato nel 2017 incasserà un importo pari a circa 4 milioni e e alcune aziende hanno applicato l’imposta esclusivamente alla quantità di nicotina presente, pagando effettivamente un decimo dell’imposta dovuta. In molti non hanno apprezzato il contenuto dell’emendamento tanto che la pagina Facebook della senatrice Simona Vicari è stata riempita di insulti e il suo sito è stato hackerato. La senatrice ha respinto gli attacchi sostenendo che il suo mandamento consente un recupero di gettito che andava persa a causa di comportamenti elusivi ed evasivi di alcune aziende di sigarette elettroniche.

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