Stop ai trasgressori, multe fino a 200 euro e telecamere installate sui mezzi pubblici

Ufficialmente partita la caccia ai trasgressori sui mezzi pubblici, visto che nella giornata di ieri in una bozza della manovra bis sono state confermate le misure urgenti per la lotta all’evasione tariffaria con multe fino a €200 per chi è sprovvisto di biglietto. “I gestori dei servizi possono affidare la prevenzione, l’accertamento e la contestazione delle violazioni anche a soggetti non appartenenti ai proprio organici, qualificabili come agenti accertatori“, è questo quanto si legge in una bozza del testo. Previste anche le telecamere interne ai mezzi di trasporto e sulle banchine che potranno fornire prove dell’evasione. La manovra bis e riprende uno dei decreti attuativi della riforma Madia rimasti in sospeso in seguito alla bocciatura della Corte Costituzionale.

“Gli utenti dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, in qualsiasi modalità esercitati, sono tenuti a munirsi di valido titolo di viaggio, a convalidarlo all’inizio del viaggio e ad ogni singola uscita, se prevista, in conformità alle apposite prescrizioni previste dal gestore, a conservarlo per la durata del percorso e a esibirlo su richiesta degli agenti accertatori. Per i titoli di viaggio la convalida deve essere effettuata, in conformità alle apposite prescrizioni previste dal gestore, in occasione di ogni singolo accesso ai mezzi di trasporto utilizzati”, specifica anche il testo. Come già abbiamo anticipato, sono previste delle multe anche piuttosto salate per coloro i quali saranno sprovvisti di biglietto; l’applicazione di una sanzione pecuniaria dovrà definirsi con la legge regionale, ma in assenza di questa la sanzione è pari a 70 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore alle €200.

Gli utenti dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, dunque, “sono tenuti a munirsi di valido titolo di viaggio, a convalidarlo all’inizio del viaggio e ad ogni singola uscita, se prevista, in conformità alle apposite prescrizioni previste dal gestore, a conservarlo per la durata del percorso e ad esibirlo su richiesta degli agenti accertatori”.

Il testo prevede anche un rimborso del biglietto nel caso in cui in mezzo dovesse essere in ritardo e nello specifico nel testo di legge che qualora un servizio di trasporto pubblico e regionale o locale subisce una cancellazione o un ritardo superiore a 60 minuti alla partenza dal capolinea o da una fermata, o di 30 minuti per i servizi di trasporto pubblico svolti in ambito urbano fatto salvo il caso di calamità naturali, di scioperi e di altre emergenze imprevedibili, i passeggeri hanno comunque diritto a rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore. Tra le altre misure al vaglio viene anche la fusione di Anas e Ferrovie dello Stato con la cessione del MEF delle azioni Anas a titolo gratuito a FS; la cessione delle quote potrà venire a seguito di due condizioni ovvero la formalizzazione del contratto di programma 2016-2020 tra lo Stato e Anas e l’ottenimento di una perizia giurata di stima cui risulti la adeguatezza dei fondi stanziati nel bilancio Anas anche il rispetto al valore del contenzioso giudiziale in essere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.