Strage di Istanbul, arriva la rivendicazione dell’Isis: il killer sarebbe un cinese uiguro di 25 anni

A distanza di qualche giorno dal terribile attentato che ha sconvolto la Turchia la sera del 31 dicembre, è ancora caccia all’attentatore che ha ucciso 39 persone e ferito oltre 60. Nella giornata di ieri, però, sembrerebbe essere arrivata la rivendicazione da parte dell’Isis, nella quale si legge: “L’attentatore è un eroico soldato del califfato che ha colpito il più famoso nightclub dove i cristiani stavano celebrando la loro festa apostatica”. Non ci sarebbero dubbi, dunque, riguardo la natura dell’attentato terroristico, ancora una volta l’Isis ha colpito il mondo occidentale e lo ha fatto proprio l’ultimo dell’anno, quasi allo scadere della mezzanotte. Nella rivendicazione, inoltre, l’Isis minaccerebbe la Turchia di nuovi attacchi; pare che il gruppo terrorista abbia definito la Turchia “APOSTATA” e “SERVA DEI CROCIATI”. Riguardo l’attentatore al momento non si hanno notizie certe, ma tutto fa pensare che sia un uomo originario dell’Asia centrale, Kirghizistan o Uzbekistan, legato alla cellula terroristica dell’Isis e nello specifico a quella che lo scorso mese di giugno colpì l’aeroporto Ataturk, causando ben 47 morti. Le immagini delle telecamere che lo hanno ripreso, e poste all’attenzione degli inquirenti, mostrano un uomo sui 25 anni, originario dello Xinjiang cinese e membro della minoranza uigara.

Secondo quanto emerso da un noto canale televisivo turco, gli inquirenti non hanno alcun dubbio ed avrebbero già accertato la nazionalità dell’attentatore, ma per ulteriori conferme bisognerà attendere qualche altra ora. Inoltre, sembra essere più chiara la dinamica dell’attentato e nello specifico le mosse dell’attentatore, il quale avrebbe preso un taxi nel quartiere di Zeytinburnu, nella parte sud del versante europeo della città, e si sarebbe fatto portare in quello di Ortakoy, più ad est, dove è situata la discoteca Reina, dove è avvenuto l’attentato che ricordiamo, ha causato la morte di 39 persone, compresi 27 stranieri e 69 feriti. Nelle immagini riprese dalle telecamere si vede l’attentatore alle ore 1,20 locali del primo gennaio, corrispondenti alle ore 23,20 in Italia camminare a passo spedito verso l’ingresso del pub, e si vedono e sentono già i primi spari, si vedono le prime persone cadere per terra e poi ancora l’attentatore che apre il fuoco verso i buttafuori disarmati.

Non è certo per quanto tempo l’attentatore sia rimasto all’interno del locale, ciò che si sa è che dopo aver ucciso 39 persone, si è diretto in cucina dove è rimasto per tredici minuti, duranti i quali avrebbe ripulito l’arma, si sarebbe tolto il cappotto con all’interno 500 lire turche corrispondenti a 135 euro ed infine si sarebbe cambiato. Una volta uscito dal locale si sarebbe camuffato nel caos ed allontanato dal luogo dell’attentato a bordo di un taxi. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato “con forza l’attentato terroristico barbaro e orribile” e hanno ribadito che “ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione, da dove e da chiunque venga commesso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.