Streaming Gratis Milan – Udinese Diretta Live Tv Info orario Rojadirecta

STREAMING GRATIS DIRETTA LIVE TV MILAN – UDINESE SU ROJADIRECTA – Ovviamente la partita non sarà visibile in tv in chiaro, ma sarà trasmessa esclusivamente su Mediaset Premium sui canali Premium sport e premium Sport HD. E inoltre possibile guardare la sfida tra Milan – Udinese su dispositivi mobili quali tablet, cellulare, computer, attraverso le applicazioni Mediaset play mentre i non abbonati potranno acquistare la gara in pay per view.

È possibile altresì seguire in diretta Milan – Udinese su particolari siti che offrono canali tradizionali e soprattutto la copertura in diretta tv e streaming gratis di Milan – Udinese.   Se state pensando di guardare in streaming gratis il match su Rojadirecta, vi segnaliamo che il sito è stato oscurato su territorio nazionale perché considerata illegale e quindi vi sarà praticamente impossibile seguire il match su questo sito.

Streaming Gratis Milan – Udinese diretta Live Tv

Come abbiamo già visto, la partita potrà essere seguita sui canali a pagamento di Mediaset Premium e in particolare sul canale Premium sport con la diretta a partire dalle ore 20:45. Come Vedere Milan – Udinese Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Mercoledi  13 Settembre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.Ci sono molte alternative a rojadirecta, ma la cosa più giusta migliore da fare, e fare un abbonamento con Mediaset Premium, infatti era proprio lui a trasmettere Milan – Udinese alle ore 15:00, la piattaforma è in grado di divulgare la partita supplici, tablet e smartphone tramite le applicazioni premium play.

Suso alla prova del… 9. O del 10 o dell’11, scegliete voi. Fatto sta che se le previsioni saranno confermate, oggi lo spagnolo farà il suo debutto dal primo minuto nel nuovo sistema del Milan, il 3-5-2 scelto da Montella già giovedì per il rotondo successo di Europa League. Suso a Vienna è subentrato nella mezzora finale a Kalinic, si è piazzato alle spalle di André Silva e ha segnato pure il quinto gol della squadra con un sinistro dalla distanza, la sua prima rete nelle coppe europee. Oggi contro l’Udinese, però inizierà una sorta di nuova vita in rossonero, la terza, dopo l’intero 2015 vissuto da comparsa in panchina e il rilancio della passata stagione grazie a Montella e ai sei mesi al Genoa con Gasperini. Dopo la prima vita da oggetto misterioso e quella da ala destra, punto di forza del 4-3-3 del tecnico napoletano, da oggi Suso si misurerà con il ruolo di attaccante. Certo, non dovrà muoversi da centravanti puro, ma sceglierà la zona preferita del campo, che sia al fianco del compagno di reparto (3-5-2) o alle sue spalle (3-5-1-1).

RINNOVO IN ARRIVO

Suso da ala destra nel 4-3-3 è stato uno dei migliori giocatori del Milan nella passata stagione, uno degli intoccabili di Montella che l’ha schierato 34 volte (33 da titolare), ottenendo in cambio 7 gol e 9 assist. Lo spagnolo è stato travolgente anche in questo avvio di stagione, segnando 3 gol (due nelle prime giornate di campionato con Crotone e Cagliari) e servendo 4 assist. Un rendimento altissimo che ha creato in estate qualche prurito sulla questione rinnovo, contratto che nei prossimi giorni verrà rinnovato e ritoccato, visto che Suso è legato al Milan fino al 30 giugno 2019 con un ingaggio da 1 milione. Numeri fermi al gennaio 2015, quando lo spagnolo fu preso per poche migliaia di euro dal Liverpool: adesso lo stipendio diventerà da top player (3 milioni) e il prolungamento sarà fino al 2021 o 2022 (le parti stanno definendo gli ultimi dettagli). Oggi Suso verrà utilizzato nella nuova posizione più centrale – anche se spesso, da ala nel 4-3-3, tendeva ad accentrarsi – e avrà come partner probabilmente Kalinic, alla prima da titolare in campionato dopo il debutto in Europa League. Suso-Kalinic, una coppia inedita, due giocatori che hanno nelle loro corde il gioco di squadra, dote assai ricercata da Montella che chiederà molti inserimenti alle due mezzali di turno e agli esterni di fascia. Sarà un Milan che dovrà cercare il gol non solo con i suoi uomini offensivi, come successo invece giovedì in Austria con André Silva mattatore, ma con tutti i suoi giocatori di movimento, un po’ come accadeva nella Fiorentina di Montella.

Udine

Sulla carta la gara contro il Milan è proibitiva per un’Udinese ancora alla ricerca di se stessa, ma il tecnico bianconero, Gigi Delneri, non ha alcuna intenzione di partire battuto. Contro il Genoa domenica scorsa è arrivata una vittoria che per il tecnico friulano ha il sapore di una nuova partenza, un nuovo campionato tutto da giocare dopo le due battute a vuoto contro Chievo e Spal. Ma per non dilapidare i primi tre punti ottenuti al Friuli serve coraggio, determinazione, disciplina e continuità. «Affrontiamo un Milan costruito per affrontare grandi obiettivi e sulla carta per noi sarà una partita complicatissima, ma ho visto miglioramenti nei miei giocatori, che stanno crescendo sia dal punto di vista tattico sia mentale – ha detto Delneri -. Dovremo soffrire sul campo e cercare di essere perfetti, provando a fare del male al Milan ogni volta che avremo l’opportunità di ripartire. Sarà fondamentale schermare i nostri avversari nel modo giusto e avere intensità, ma soprattutto dovremo correre bene e non sprecare energia. Contro il Genoa ci siamo riusciti abbastanza, ora dovremo cercare di farlo con continuità e per tempi sempre più lunghi». Insomma, l’Udinese deve crescere e amalgamare in fretta i nuovi con i vecchi. E per farlo, Delneri schiererà un undici del tutto simile a quello visto in campo domenica scorsa: per pensare al turn over ci sarà tempo da lunedì. L’unico dubbio potrebbe essere quello dell’impiego di Nuytinck in difesa (il giocatore ha avuto un piccolo attacco influenzale a inizio settimana), che potrebbe essere sostituito da Angella. Ma è più probabile che questo avvenga a gara in corso. «Ho detto che effettuerò il turn over – ha spiegato Delneri -, ma non devo sempre cambiare tutto. Le prossime tre gare ci diranno quale sarà la nostra dimensione».

Un fulmine a ciel sereno, il grave infortunio di Conti. Specialmente adesso che stava decollando il modulo 3-5-2, quello che certamente avrebbe ancor più valorizzato le qualità dell’ex atalantino. Montella ha avuto un giorno di tempo per metabolizzare la notizia. E ieri, con il pensiero rivolto soprattutto all’Udinese e alla partita odierna, il tecnico ha comunque trovato il modo per tornare sullo stop del suo terzino, lanciando anche qualche provocazione. «Abate si avvicina moltissimo alle caratteristiche di Conti e sono molto fiducioso. Può sostituirlo anche Calabria e qualcuno si può adattare in quel ruolo. Ho già in mente qualcuno ma vi lascio fare i compiti a casa. L’adattato viene dai difensori o dai centrocampisti? E se fosse un attaccante invece?».

Bonaventura o Borini

Provocazione, certo. Ma non del tutto. Perché in realtà, con gli spazi che si stanno drammaticamente riducendo per attaccanti e centrocampisti offensivi, sempre grazie al nuovo modulo 3-5-2, l’idea di ricorrere ad uno di loro per sostituire talvolta Conti non sarebbe così peregrina. E due, in particolare, sono i giocatori che potrebbero avere queste caratteristiche e che, al contrario, rischiano di non trovare molto spazio, altrimenti. Si tratta di Fabio Borini, nato e considerato attaccante, ma da tempo ormai in grado di coprire tutta la fascia, e anche di Giacomo Bonaventura, che ovviamente non ha il passo per fare il terzino a tutto campo, ma che invece potrebbe andare benissimo per supportare difesa, centrocampo e attacco, alternativamente.

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