Streaming Milan – Juventus Gratis Diretta Live Tv Dove Vedere Rojadirecta

La partita di Seria A fra Milan – Juventus  inizierà alle ore 20:45.  Come Vedere Milan – Juventus Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Sabato 28 Ottobre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Milan – Juventus Alle ore 20:45  il match tra Milan – Juventus. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet.

Come possibili alternative dove vedere Milan – Juventus, ci sarebbero, in via non del tutto ufficiale, Video YouTubeFacebook LiveStream e Periscope. Il raccoglitore internet di links online gratuiti Rojadirecta non è più da considerarsi valido, perchè dichiarato illegale in Italia già da un bel po’ di tempo.  La gara che si giocherà oggi alle ore 20:45 potrà essere seguita in tv come al solito sui dispositivi di Sky e Premium,oppure collegando il proprio personal computer alla tv con il cavo HDMI grazie al servizio in streaming delle due emittenti, Sky Go e Premium Play. Tuttavia, per vedere in streaming gratis Milan – Juventus senza pagare bisogna andare su Rojadirecta oppure siti alternativi ad esso se non funziona: sono però siti pirata illegali, e non possiamo fare altro che sconsigliarne la fruizione.

SUSO CONTRO DYBALA I TENORI ALLA SCALA
Alla Scala del calcio, San Siro, la classe va al potere, inteso come potere di cambiare le partite. Il Milan chiede un’al tra serata perfetta a Suso, la Juventus vuole godersi tutto if^ dolce di Paulo Dybala. E’ la prospettiva di quelli con i piedi buoni, quelli che non possono mai mancare nella super sfide di cartello, quelli che devono caricarsi sulle proprie spalle le responsabilità. Lo spagnolo è il rossonero del momento: accende la luce e indica la strada, come successo nell’ultimo turno con il Chievo. Dybala ha mandato un messaggio alla Juve e a tutti quanti contro la Spai: sinistro che lascia a bocca aperta sulla punizione che finisce all’in crocio. Applausi: anche stasera è il momento dei fuoriclasse

 Tanta voglia di raccontare, tanta voglia di giocare, tanta voglia di vincere. Vigilia di Milan-Juventus con Vincenzo Montella che davvero bello carico. Ed è lui stesso a ribadirlo quando, a line conferenza stampa, si lascia andare: «Beh, stavolta di titoli ve ne è dati più d’uno».
LA FORTUNA
Ha ragione, il tecnico rossonero. Perché in effetti, a rileggere tutto ciò che ha raccontato, c’è poco o nulla di banale. Cominciando da chi vorrebbe oggi a San Siro: «Se allo stadio ci fosse un posto libero, vorrei invitare la fortuna…», scherza ma non troppo Montella. Perché poi scende nel dettaglio e motiva la sua provocazione: «Quando siamo passati alla difesa a tre, era anche e soprattutto per esaltare le caratteristiche di Conti, che poi si è infortunato. Questa con la Juve era la partita perfetta per il rilancio di Bonucci, ed è squalificato. Avevamo trovato la quadratura per Bonaventura, che può essere il jolly perfetto, e si è fatto subito male. Calabria stava trovando continuità e non ci sarà con la Juve per il trauma di mercoledì». Altro che tre indizi, per fare una prova: qui siamo addirittura a quattro.
SASSOLINI
Ma è quando si guarda at-
torno che Montella dà il meglio di sè. Tirando stoccate a destra e a manca, pur senza mai nominare il destinatario. Ma in fondo sarebbe superfluo: è tutto fin troppo chiaro. Questa, ad esempio, è per Berlusconi: «L’anno scorso ho ricevuto non so quante telefonate per far giocare Suso in una certa posizione». L’ex presidente lo voleva seconda punta, i fatti hanno dato ragione al tecnico che si gode la sua creatura spagnola: «Vorrei ricordare che l’anno scorso ha finito infortunato, non è venuto in Cina questa estate, ora è cresciuto di condizione. È il giocatore di maggior talento che io abbia mai allenato alla sua età». Ecco, insomma, perché ha tardato a venir fuori, non certo per problemi di posizione in campo. « Non ho mai pensato di inseguire l’unanimità – ha poi aggiunto, riferendosi a chi ha reso lo spogliatoio del Milan uno… spifferaio – né mediatica né d’altro tipo. Posso dire che qualche sassolino ce l’ho e me l’hanno infilato anche di nascosto, ma le mie scarpe sono comode perché so cosa pensa di me la società». Anche in questo caso, nessun riferimento diretto, ma basta analizzare i cambi di Verona per capire con chi Montella si stia togliendo i sassolini.
LA RINASCITA
Dalla scintilla con il Chievo ora si attende… l’esplosione contro la Juventus: «Sì, se vinciamo questa partita, è davvero la nostra svolta. Da un po’ vedo una squadra più coraggiosa e con un’identità più precisa. Le prestazioni ci sono state anche nell’ultimo periodo negativo, nessuno nelle ultime cinque partite ci ha messo sotto. E il periodo negativo ha aumentato la nostra fame». Insomma, la Juve, di cui Montella è grande ammiratore, è avvisata: «La stimo moltissimo. Sanno gestire molto bene tutti i momenti, ho grande
LA .VITTORIA PIU BELLA? SULLA JUVE
Ha vinto un solo trofeo, Montella, da allenatore: ma l’ha strappato proprio alla Juentus di Allegri
rispetto. Sulla carta è una gara impari, visto che arrivano da sei scudetti di fila e due finali di Champions, ma Milan-Juventus è sempre una grande sfida. Abbiamo le chance per dire la nostra, i giocatori sono gasati al pensiero di giocare una partita così. Ho grande voglia di batterli».
FUOCO VERO
Gli è piaciuta la metafora della scintilla utilizzata a Verona. Tant’è vero che l’ha ribadita anche ieri, con una considerazione ulteriore: «Non dobbiamo accontentarci. A Verona si è accesa la miccia, ma contro la Juventus voglio vedere il fuoco vero». Quello che ancora non vuol vedere, invece, è la classifica. Nove sono i punti che distanziano attualmente il suo Milan dalla Juventus. Che sono anche gli stessi che mancano per posizionarsi in zona Champions. Ecco perché su questo tema preferisce prendere tempo: «No, anche se dovessimo vincere, non guarderò ancora la classifica. Quello voglio farlo non prima di Natale.

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