Tassa sulla coca-cola, arriva anche Italia?

Sta facendo molto discutere nelle ultime ore quanto emerso in merito ad una nuova probabile tassa presente nella Legge di Bilancio che il Governo si prepara a varare entro il prossimo 15 ottobre. Si tratta nello specifico della tassa su quella che è una delle bevande più amate e consumate sia da grandi che da piccini e diffusa in tutto il mondo ovvero la Coca Cola. In realtà, stando a quanto emerso dalle prime indiscrezioni, sembra proprio che a livello finanziario sia previsto un rincaro d’ufficio di 2,5 centesimi di euro a lattina e quindi nulla di eccessivo. L’obiettivo di tassare tale bevanda, prendendo spunto da quella che viene definita “Soda Tax” già vigente in diverse parti del mondo e che consiste proprio nel tassare le bevande ad alto contenuto di zucchero, sarebbe quello di fare il possibile per mettere un freno ad un fenomeno che purtroppo giorno dopo giorno interessa un numero sempre più vasto di persone di ogni fascia d’età.

L’obiettivo di introdurre la tassa sulla coca-cola sarebbe quindi quello di mettere un freno all’obesità giovanile causata anche da quella che è la crisi economica che spingerebbe sempre più giovani ad acquistare quello che viene definito ‘cibo spazzatura’.  Tale tassazione, sempre secondo quanto emerso da alcune indiscrezioni, dovrebbe fruttare al governo non più di 200 milioni di euro. Come anticipato in precedenza la tassa ‘anti coca-cola’ prenderebbe spunto dalla ‘taxe soda’ introdotta da altri governi proprio come lotta all’obesità. Ad esempio ad introdurre in Francia alcuni anni fa, ed esattamente nel 2012, la ‘taxe soda’ è stato il governo Sarkozy ed anche in questo caso il rincaro per lattina è stato di pochi centesimi ed esattamente 2,5 centesimi.

E se l’obiettivo di tali tasse è quello di contrastare la diffusione dell’obesità cercando quindi di mettere un freno a tale ‘fenomeno’ ecco che i risultati ottenuti in America grazie alla ‘Soda Tax’ appaiono confortanti in quanto in seguito all’introduzione di tale tassa il consumo di bevande zuccherate sarebbe diminuito del 26%. E’ dunque diverso tempo che in realtà si parlerebbe di tale tassa sulla bevanda più amata al mondo anche in Italia ed ecco che molto presto la tassa sulla coca cola potrebbe diventare realtà.

Sono in molti a contrastare la decisione del Governo di introdurre tale tassa, tra i tanti ad esprimere il proprio parere nel corso delle scorse settimane è stato anche Aurelio Ceresoli ovvero il presidente dell’associazione di Confindustria che rappresenta le bevande analcoliche ovvero “Assobibe” il quale proprio in riferimento a ciò ha affermato “In Italia non si registrano i livelli elevati di consumo di bibite zuccherate né trend avvicinabili a quelli di paesi come USA, Messico e Gran Bretagna. In Italia, i consumi di bibite gassate zuccherate – già al terzultimo posto nella UE – sono calati sensibilmente negli ultimi anni. Senza tasse aggiuntive.”

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