Roma, ospedale Bambin Gesù: Avvelena la figlia di 3 anni mettendo psicofarmaci (benzodiazepine) nel biberon

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Davvero incredibile la storia che stiamo per raccontarvi che ha come protagonista una donna di 29 anni la quale ha tentato di uccidere la propria figlia di soli tre anni in modo davvero assurdo. E’ accaduto a Roma, nelle scorse settimane e più precisamente nel mese di dicembre 2016, dove la donna di 29 anni avrebbe tentato di uccidere la figlia di soli tre anni versando del benzodiazepine, ovvero una tipologia di antidepressivi nel biberon; la donna è stata immediatamente arrestata dai carabinieri per tentato omicidio e la piccola invece è stata ricoverata d’urgenza all’Ospedale Gesù di Roma, dopo aver subito due arresti cardiorespiratori. Stando a quanto è emerso dalla indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e del comando provinciale di Napoli e partite in seguito a dei referti medici forniti dal nosocomio romano, la donna avrebbe tentato di uccidere la piccola in due diverse occasioni. Il motivo? Sembra che la 29nne originaria di Napoli e mamma della bambina di tre anni avesse da tempo dei problemi con il marito e attraverso questo tentativo di omicidio avrebbe cercato di catturare la sua attenzione.

Secondo quanto è emerso dalle indagini, dunque, la madre avrebbe tentato di uccidere la figlia per ben due volte e per due volte la piccola è stata salvata grazie al pronto intervento dei sanitari; i due episodi pare siano avvenuti nel mese di dicembre, nel corso del quale la piccola era stata vittima di due episodi di arresto cardiorespiratorio apparentemente ingiustificati e si era salvata, come già anticipato, grazie al tempestivo intervento dei sanitari rianimatori. Solo in un secondo momento si è potuto appurare che all’origine dei due malori vi era la madre, la quale avrebbe di spontanea volontà e senza alcuna prescrizione medica aveva somministrato alla figlia, mentre era ricoverata presso l’Ospedale Bambino Gesù , alcuni farmaci contenenti benzodiazepine in grado di provocare l’arresto cardiorespiratorio. Stessa cosa era avvenuta già lo scorso 19 dicembre e finalmente il 28 dello stesso mese i Carabinieri hanno notificato alla 29enne un provvedimento di sospensione della potestà genitoriale, su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Napoli.

Purtroppo ci sarebbe anche altro, ovvero la donna secondo gli investigatori avrebbe anche tentato di uccidere il bambino di soli 1 anno, sempre con la stessa tecnica. Alla base di tutto una tensione coniugale esistente con il marito e la donna avrebbe tentato di uccidere i figli per attirare l’attenzione di quest’ultimo sugli interessi familiari, nell’intento di rafforzare il loro legame. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale che hanno arrestato la donna, originaria di Napoli che dovrà rispondere di tentato omicidio. Sotto shock il marito e padre dei due bambini, di 3 e 1 anno, il quale mai e poi mai avrebbe pensato che la moglie potesse arrivare a tanto.

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