Terremoto, due scosse tra Spoleto e Terni: scuole evacuate e tanta paura per i residenti

Continua a tremare la terra in Italia e purtroppo ad essere colpita sembra essere sempre la stessa zona, ovvero quella del centro Italia. Una scossa di media intensità, ovvero 3.7 della scala Richter è stata registrata nella giornata di ieri e nello specifico nella mattinata intorno alle ore 10.58; a registrarla è stata l’Istituto Nazionale di Geofisica che nel pomeriggio ha registrato un’altra scossa, questa volta di magnitudo 3.5 avvenuta intorno alle ore 15.14, entrambe con epicentro a 7 chilometri da Spoleto in provincia di Perugia. Le due scosse sono state avvertite dalle persone residenti nel luogo, ma fortunatamente non risultano essere stati registrati danni a cose e persone. A Spoleto ed a Terni, i comuni più colpiti, dopo essere stata avvertita e registrata la prima scossa alle ore 10.58, si è deciso di far uscire gli studenti da tutte le scuole di ogni ordine e grado e lo stesso è avvenuto a Ferentillo, ovvero un piccolo centro della Valnerina ternana dove la scossa è stata avvertita in modo intenso anche se per meno tempo.

Dopo le scosse, i comuni hanno provveduto ad effettuare dei rapidi controlli nei plessi scolastici che non hanno evidenziato elementi di novità rispetto alle altre scosse; va anche sottolineato il fatto che in realtà a Spoleto le scuole ieri mattina non erano state chiuse ne è stata disposta la sospensione dell’attività didattica, ma solo in via precauzionale il sindaco Fabrizio Cardarelli ha invitato i dirigenti scolastici a far uscire i bambini ed i ragazzi degli istituti. A differenza di Spoleto, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolomo ha disposto la sospensione dell’attività didattica sempre in via precauzionale. A seguito di queste scosse, anche la circolazione dei treni hanno subito delle variazioni e nello specifico dalle ore 11 fino alle ore 12.35 è stata sospesa la circolazione ferroviaria fra Terni e Baiano, è questo quanto riferito da Fs, spiegando che la scossa avrebbe provocato un guasto al sistema di distanziamento.

Ha tremato la terra anche al Nord Italia e nello specifico a Trento, in Trentino dove è stata registrata una scossa di magnitudo 3.6 intorno alle ore 9.14 di ieri mattina; la scossa di media intensità è stata avvertita anche dai piani più bassi degli edifici, ma fortunatamente anche in questi casi non sembrano essersi registrati danni a cose e persone. Gli esperti hanno individuato la scossa nel sud della Provincia di Trento in particolare tra Rovereto e la zona della Vallarsa, e nello specifico a 11 chilometri di profondità ed a 3 chilometri da Villarassa, 8 da Posina e 10 da Recoaro Terme in provincia di Vicenza.“E’ sempre la medesima area sismo-tettonica a muoversi, quella della Valnerina, che ha subito il suo evento principale il 20 ottobre scorso”, ha dichiarato padre Martino Siciliani, esperto di terremoti dell’osservatorio sismologico ‘Bina’ di Perugia che non è sorpreso dalle scosse di ieri.

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