Terremoto, freddo, neve e valanga l’Abruzzo è in ginocchio: elicotteri della Forestale fermi

Il Centro Italia è tornato a tremare, purtroppo, e nelle ultime 24 ore si sono registrate oltre 80 scosse, 4 delle quali anche piuttosto forti, di magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter. “Non si era mai vista una serie di terremoti succedersi con queste modalità”, spiegano dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Purtroppo la situazione è davvero critica, perché oltre ad essere sfollati, i residenti delle zone sono anche costretti a vivere nel freddo e sommersi dalla neve. Questa condizione meteo ha causato parecchi disagi anche nei collegamenti e soprattutto ai soccorsi che per raggiungere le zone terremotate hanno impiegato molto tempo dopo tante difficoltà. La zona del Centro Italia e soprattutto quella dell’Abruzzo è quasi isolata a causa del manto nevoso che in alcuni tratti è arrivata a toccare anche i due metri; dopo tante difficoltà alcuni soccorritori nella notte di giovedì, solo dopo diverse ore dalla tragedia, sono riusciti a raggiungere Rigopiano dove una valanga ha completamente distrutto un hotel, causando quattro vittime accertate ed altre 29 persone sono al momento disperse.

Nelle scorse ore è arrivato anche l’esercito nelle zone del Centro Italia, per liberare strade e paesi dell’entroterra completamente sommersi dalla neve. Ad aggravare la situazione vi è anche la condizione di alcuni residenti del luogo che da giorni non hanno energia elettrica; sono oltre 50 mila le utenze in Abruzzo senza corrente elettrica in casa, abbandonate al freddo ed al gelo.”Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare”. Sono tante le telefonate che arrivano alle forze di polizia. L’Abruzzo, dunque, sembra essere davvero in ginocchio sotto ogni punto di vista; nella giornata di ieri la Coldiretti ha affrontato la questione parlando di una vera e propria strage dovuta al crollo delle stalle ed al fatto che molte strutture sono completamente isolate a causa delle abbondanti nevicate. Purtroppo le previsioni meteo non sembrano essere in miglioramento, perchè anche nelle prossime ore è attesa neve su Marche ed Abruzzo anche in pianure e a quote collinari.Per quanto riguarda la giornata di domani invece sono attese nubi e piogge sulle regioni adriatiche con nevicate sopra i 350/500 metri.

Nella giornata di ieri la Protezione civile ha diramato un comunicato stampa in cui spiega che la vasta area di bassa pressione presente sul bacino del Mediterraneo alimentata da aria fredda di origine artica, continua a determinare condizione di maltempo sulla Nostra Penisola, con diffuse precipitazioni che nella giornata di oggi persisteranno in modo particolare sui settori del medio Adriatico, con nevicate fino a quote collinari.Dunque il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso nei giorni scorsi che prevedeva venti forti e nevicate al centro-sud e sulla Sardegna.

Il Conapo, sindacato dei vigili del fuoco, attacca, parlando di situazione “gravissima”, con un “patrimonio di esperienza e professionalità” tenuto inutilizzato, “mentre l’Italia è in piena emergenza e piange, altro che riforma dello Stato, il ministro Madia dovrebbe riflettere”. Fonti degli ex sindacati del Cfs sostengono che gli elicotteri del Corpo erano abilitati all’uso civile e la riconversione all’uso militare – richiesta con il transito ai Carabinieri – sarebbe oltremodo complessa oltre che costosa. Da parte sua l’Arma precisa che la base Ciuffelli, acquisita dall’1 gennaio, non è chiusa, ma gli elicotteri del Cfs, di base a Rieti e Pescara, comunque non volano. Questo perchè gli NH500, efficienti, “non sono nelle condizioni di operare nelle zone innevate nelle condizioni climatiche attuali, mentre dei tre AB 412 trasferiti all’Arma uno è operativo al Nord Italia e gli altri due sono inefficienti da mesi, in attesa di interventi straordinari di manutenzione, così come i tre A 109”. I parlamentari M5s Patrizia Terzoni, Massimiliano Bernini ed Elena Fattori, con un’interrogazione, chiedono “l’immediato sblocco di quegli elicotteri della Forestale, che sono perfettamente attrezzati per atterrare sulla neve e portare soccorso in situazioni critiche come quella nella quale si trova l’area colpita da terremoto e maltempo, difficilmente raggiungibili coi mezzi terrestri”.

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