Terremoto, scossa 7.1 in Messico: tanti crolli, oltre 50 le vittime e centinaia di feriti

Trema ancora la terra in Messico è tornata la paura nella serata di ieri sera quando è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 7.1 della scala Richter a 12 km a sud-est di Axochiapan nello stato di Morelos circa 60 chilometri dalla capitale messicana. A soli 12 giorni dal sisma di magnitudo 8.2 che ha sconvolto il paese la terra in Messico è tornata a tremare e purtroppo nello stato di Morelos si parla di almeno 50 morti, mentre almeno 5 sarebbero stati registrati a Puebla; tra le vittime ci sarebbero anche due donne sui 30 anni che hanno perso la vita nel crollo di una parte della facciata di un edificio sito nel centro storico della città. Le donne pare stessero camminando vicino alla cattedrale e anche un uomo e una donna sono morti per il crollo di parti di edifici uno dei quali ospita la Scuola Normale dello Stato.

A Città del Messico sono crollati ben 30 edifici e molte persone sono rimaste intrappolate all’interno; a Puebla luogo dell’epicentro si contano circa 13 morti, mentre nello stato di  Morelos le vittime per il momento sono 42 e quattro nella capitale. A Città del Messico sono circa 27 le palazzine crollate a causa del terremoto è questo quanto dichiarato nella serata di ieri dal presidente messicano Enrique pena Nieto.  Nello specifico sarebbero almeno 12  i palazzi crollati e in almeno tre di questi si è lavorato tutta la notte per cercare di trarre in salvo le persone rimaste sotto le macerie.

Un altro edificio è crollato a causa del terremoto a Condesa quartiere centrale di Città del Messico ed a renderlo noto sono stati alcuni media locali. Una donna messicana che vive davanti all’edificio avrebbe raccontato di aver visto cadere l’edificio, parecchio alto con molta gente dentro. In diverse zone pare si siano verificate anche delle perdite di gas e per questo motivo sono divampati numerosi incendi, è questo quanto dichiarato il sindaco della Capitale il quale ha anche aggiunto che alcune persone sono rimaste intrappolate negli edifici in fiamme.

L’aeroporto internazionale di Città del Messico è stato chiuso per qualche ora di attività per precauzione e lo scalo Juarez, è stato chiuso per verifica alle piste alla torre di controllo e le altre strutture; ma va detto che quella della capitale messicana è il secondo scalo per volume di passeggeri dell’America Latina dopo l’aeroporto di San Paolo del Brasile. Tanti i messaggi di vicinanza al popolo messicano arrivati dai più grandi capi di stato del mondo tra cui il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, il quale ha espresso su Twitter la sua solidarietà alle persone colpite dal sisma scrivendo: “Dio benedica il popolo di Città del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi”.

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