Shock in Germania un’auto si lancia a tutta velocità contro la folla: un morto e due feriti

Nella città tedesca di Heidelberg, un uomo a bordo della sua auto si è lanciato contro la folla. Tre persone sono rimaste ferite. L’uomo colpevole del gesto folle è stato fermato dalla polizia che lo ha ferito a colpi di pistola.

Per ora la polizia dice che «non è stato un attentato terroristico». Bisogna dunque capire in che altro modo si deve definire l’azione dell’uomo che a Heidelberg, in Germania, si è lanciato contro la folla di una zona predonale a bordo di un’auto, provocando un morto e due feriti. Come nelle barzellette sui rapinatori che per assaltare una banca prendono il taxi, l’investitore ha utilizzato una vettura che aveva preso a noleggio, e che aveva la targa di Amburgo. Era solo, e dopo aver investito i tre passanti che si trovavano di fronte a una pasticceria è sceso dall’auto, tentando di scappare a piedi A questo punto, le ricostruzione che arriva dai media ha alcune divergenze. Una versione afferma infatti che l’auto era stata circondata dagli agenti, e che per questo si è fermata.

Non è chiaro se l’investitore sia stato intercettato subito, o se ci sia stato un inseguimento. Ma secondo una differente versione l’investitore si sarebbe invece diretto verso la Bergheimer Strasse, ed è stato solo per sua sfortuna se dopo 300 metri è incappato in un Commissariato i cui agenti erano intanto corsi fuori allertati dal trambusto. È certo che ci sia stato di mezzo un coltello, ma anche qui ci sono due versioni differenti: che l’arma sia stata minacciosamente brandita durante la fuga, e che invece sia stata semplicemente ritrovata nell’auto. È certo pure che, per una ragione o per l’altra, i poliziotti hanno sparato, e l’uomo è stato ferito da diversi colpi. Portato in un ospedale dove è ora ricoverato e piantonato, secondo alcune fonti si troverebbe in gravi condizioni; ma non è sicuro. La polizia ha poi isolato la zona, per esaminare l’auto in sicurezza.

È stato un portavoce della stessa polizia, di nome Norbert Schaetzle, a precisare alla emittente N-tv il non collegamento dell’assalitore con il terrorismo. Ha però aggiunto di non poter confermare la notizia diffusa in particolare dalla Rhein-Neckar Zeitung, secondo cui si tratterebbe di una persona affetta da problemi mentali. Non è terrorista e non è pazzo: si è forse diffuso in Germania un nuovo sport che traendo le mosse dai precedenti di Nizza e Berlino ha come obiettivo il mettere sotto più passanti possibili? Oppure potrebbe essersi trattato di un semplice incidente, dopo il quale magari il responsabile ha dato di matto semplicemente per la paura delle conseguenze? Appare evidente che in realtà a polizia non sa ancora niente, a parte la meccanica del gesto, e l’ulteriore informazione data da un altro portavoce di nome Anne Bass, secondo cui uno dei tre feriti sarebbe grave.

Se non altro, stavolta l’intervento della polizia è stato immediato, e il bilancio contenuto. Per lo meno, rispetto alla strage dello scorso 19 dicembre a Berlino, quando il tunisino Anis Amri, cui era stata rifiutata una richiesta di asilo, uccise un camionista polacco, si impadronì del suo Tir e con esso si lanciò contro la gente che affollava un mercatino di Natale.
12 furono i morti, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo; 56 i feriti. Amri riuscì allora a squagliarsela tranquillamente, passò per i Paesi Bassi e la Francia, e ci vollero due agenti italiani per ucciderlo a Sesto San Giovanni, dopo ben quattro giorni di latitanza.

Nel caso dell’attacco di Nizza, il 14 luglio, la polizia francese riuscì invece a uccidere il tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhlel sul luogo stesso dell’assalto. Intanto, però con un Tir aveva fatto in tempo a infierire sulla gente che festeggiava la Presa della Bastiglia, provocando 86 morti e 434 feriti.

Ultimi attentati stesse modalità: Terrore a Nizza. Camion sulla folla e spari in strada. 84 i morti, circa 50 i feriti

Sono già 84 le persone morte ieri sera a Nizza, sulla Costa Azzurra a sud della Francia, dove intorno alle 22.30 un grande tir è piombato sul lungomare lungo la Promenade des Anglais, a folle velocità sulla folla lungo un tratto di almeno due chilometri, mentre erano al termine dei fuochi d’artificio durante le celebrazioni per la festa nazionale del 14 luglio, la presa della Bastiglia. A confermarlo è stato il viceprefetto Sebastien Humbert, che ha riferito anche di “almeno un centinaio di feriti“. L’autista del camion, identificato come un 31enne francese di origini tunisine “è stato abbattuto“” dalla gendarmeria francese: all’interno del mezzo sono state ritrovate armi e granate, il che farebbe pensare a un attacco premeditato. Si tratta dell’attentato più sanguinoso in Francia dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015. Il camion che ha compiuto la strage sul lungomare di Nizza correva a 80 km orari sui pedoni. Un testimone oculare citato da l’Express ha raccontato “Ho sfiorato la morte. Ho visto gente stritolata, teste insanguinate, membra staccate” . Il camion, secondo quanto è stato ricostruito sulla base delle dichiarazioni dello stesso testimone, ancora sotto shock, sarebbe un mezzo da circa 18 tonnellate e lungo 15 metri. Durante la corsa, fatta a zig zag per investire il maggior numero di persone possibile, il conducente dal mezzo pesante ha esploso colpi di mitra sulle persone radunate sul lungomare per guardare lo spettacolo.

Tecnica già usata La tecnica dell’auto o del camion sulla folla è stata più volte evocata in passato dai vertici dello Stato islamico come un modo per colpire gli occidentali, in particolare in Francia, considerato il nemico principale del Califfato. Nelle ultime settimane il primo ministro francese Manuel Valls non ha smesso di evocare la possibilità di un attentato terroristico, ma si temeva soprattutto un attacco durante gli europei di calcio che si sono conclusi domenica. Il capo dei servizi segreti francesi Patrick Calvar durante un audizione a porte chiuse in Parlamento,aveva parlato della possibilità di un cambio di tattica dei terroristi, per esempio con il ricorso ad auto bomba.

Una fonte della Polizia francese citata in diretta dall’emittente francese iTele riferisce che un uomo si era trincerato nel ristorante Buffalo a Nizza ed è stato arrestato dalla polizia francese. PierreHenry Brandet, portavoce del ministero dell’Intero francese, è intervenuto in diretta su Bfmtv parlando di “possibili complici” confermando l’assenza di ostaggi. “Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli“, racconta un giornalista del quotidiano locale Nice-matin, che si trovava sul lungomare al momento dell’attacco. Il social network Facebook ha attivato il suo servizio Safety Check che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza. Facebook Francia già attivò il servizio durante gli attentati parigini del 13 novembre: all’epoca venne usato da cinque milioni di utenti. Su Twitter si sta diffondendo l’hashtag #PortesOuvertesNice, cioè “PorteAperteNizza“, per invitare i cittadini ad aprire le loro case e soccorrere e mettere in salvo le persone coinvolte nella strage.

La dinamica dell’attentato nella foto i morti sul lungomare Promenade des Anglais a Nizza Una testimone oculare che si trova a Nizza ha raccontato ai microfoni di Sky Tg24 di aver visto un tir dirigersi a gran velocità verso i pedoni presenti sulla Promenade, per poi sentire esplodere numerosi spari dall’interno del camion. Alla fine della folle corsa, durata per almeno 300 metri, l’autista del mezzo sarebbe stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia. Sulla strada ci sarebbero attualmente molti cadaveri, coperti con teli blu. Un testimone intervistato in diretta da Bfm-Tv ha detto di aver visto oltre all’autista ha visto altri «tre uomini» uscire dal camion bianco. Una notizia che non trova ancora conferme ufficiali. Ma la città di Nizza viene controllata a tappeto. L ’ex sindaco della città della regione di Nizza, Christian Estrosi, ha confermato che l’autista ha sparato contro la folla: “E’ il dramma più terribile mai perpetrato a Nizza nella storia contemporanea“, aggiungendo che tra le vittime ci sarebbe anche un alto responsabile della Polizia francese.

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