Terrorismo, terza espulsione del 2017: rimpatriato tunisino, aveva contatti con l’attentatori di Berlino

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Proseguono le operazioni antiterrorismo in Italia e così come accaduto nei giorni scorsi anche nella giornata di ieri sembra essere stato espulso un presunto terrorista. Si tratta della terza espulsione del 2017 firmata dal Ministro dell’Interno Marco Minniti per motivi di sicurezza nazionale e si tratterebbe di un tunisino il quale pare abbia avuto dei collegamenti con l’attentatore di Berlino, ovvero Anis Amri, ucciso poi da due poliziotti in Italia e nello specifico a Sesto San Giovanni in provincia di Milano. Tornando al cittadino tunisino espulso, sembra che questo residente ad Ancona, fosse stato già segnalato per la sua significativa propensione alla violenza ed era stato denunciato all’autorità giudiziaria nel marzo 2015 per i reati di rapina e lesioni personali aggravate.Come abbiamo anche anticipato, sembra che il cittadino tunisino espulso abbia avuto dei contatti con un estremista connazionale, risultato essere un membro dello Stato islamico, entrato a sua volta in collegamento con l’attentatore di Berlino.

L’uomo era stato rintracciato lo scorso 24 dicembre 2016 mentre vagava senza fissa dimora ed è stato successivamente trasferito presso il cie di Torino e solo nella giornata di ieri è stato rimpatriato dalla frontiera aerea di Malpensa con volo diretto a Tunisi. Come abbiamo già anticipato, l’uomo pare avesse dei precedenti penali ovvero era stato denunciato nel marzo del 2015 all’autorità giudiziaria per i reati di rapina e lesioni personali aggravate. Secondo fonti investigative, l’uomo sarebbe un elemento radicalizzato, ma non un basista, né farebbe parte di una cellula o di un gruppo in grado di offrire supporto logistico o ospitalità a Amri. Inoltre, dall’analisi della sua pagina Facebook sono anche emersi contenuti di natura jihadista, accompagnati da proclami e da immagini inneggianti allo Stato islamico. Dunque, sulla base di quanto sopra dichiarato, con provvedimento firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti per motivi di sicurezza dello Stato, il tunisino i 32 anni è stato espulso nella giornata di ieri dal Cie di Torino.

Si tratta del terzo provvedimento di espulsione e salgono così a 135 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso che vengono espulsi con accompagnamento alla frontiera dal mese di gennaio del 2015 ad oggi. Va anche sottolineato che dopo gli attentati di Berlino, l’attenzione investigativa sugli ambienti jihadisti è ulteriormente potenziata, così come il monitoraggio della rete a caccia di qualsiasi segnale di rischio.Lo scorso 5 gennaio era stato espulso dal nostro paese un altro tunisino, un 26enne residente a Ravenna con permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciatogli nel 2011 perchè sposato con una cittadina italiana con la quale non conviveva più. Il cittadino tunisino, con provvedimento del Ministro dell’Interno Marco Minniti, per motivi di sicurezza dello Stato è stato espulso e rimpatriato nel suo paese d’origine da Roma-Fiumicino con volo diretto a Tunisi.

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