Tessuto cardiaco formato con la foglia di spinaci, grande passo in avanti nella ricerca

Davvero interessante l’obiettivo che si è prefisso un team di ricercatori del Worcester Polytechnic Institute eh dell’Arkansas State University- JoneSboro, negli Stati Uniti, corrispondente ad utilizzare le piante per coltivare e rigenerare il tessuto di un cuore che è stato danneggiato ad esempio da un infarto. Ebbene sì,  secondo quanto emerso gli studiosi in questione pare siano riusciti per la prima volta a far crescere un tessuto cardiaco su una foglia di spinacio compiendo in questo modo un interessante ed anche importante passo in avanti nella ricerca. Le immagini della foglia a cuore sono state diffuse da diversi media britannici e americani e in particolare nei giorni scorsi il Washington Post ha pubblicato un video, nel quale viene spiegato in che modo è stato possibile trasformare le foglie della pianta in tessuto cardiaco.

Nello specifico per formare questo cuore artificiale i ricercatori in questione hanno dapprima spogliato le foglie di spinaci delle cellule della pianta, e poi dando vita ad un processo chiamato decellularizzazione, lasciando inalterata la struttura di cellulosa, per poi far crescere in questa l’impalcatura di cellule il cuore umano. Infine queste cellule sono state alimentate attraverso il sistema vascolare della Foglia, per crescere in un breve lasso di tempo si sono sviluppate in un tessuto cardiaco completo di vasi perfettamente funzionanti. Secondo quanto emerso, i ricercatori oltre alle foglie di spinaci pare abbiano utilizzato anche le cellule di prezzemolo e Artemisia annua, ovvero un assenzio dolce, ma sembra che le prime si siano dimostrate più adatte rispetto alle altre.

le foglie di spinacio sono composte da un tessuto altamente vascolarizzato, proprio come quello cardiaco”, e questo quanto spiegato da Joshua Gerslak, ovvero il ricercatore capo dello studio. Intervenuto anche un altro dei Ricercatori Glenn Gaudette, il quale ha dichiarato: “Abbiamo molto lavoro da fare, ma il risultato raggiunto è molto promettente.Adattare le piante che gli agricoltori hanno coltivato per migliaia di anni all’ingegneria dei tessuti potrebbe risolvere una serie di problemi che limitano questo campo”. In precedenza altri studi aveva tentato ogni impresa simile, ma le attuali tecniche per ottenere organi laboratorio non sembrano abbiano ottenuto il risultato sperato, almeno fino ad ora, in quanto incapaci di riprodurre in maniera soddisfacente la complessa rete di vasi sanguigni necessario allo sviluppo dei tessuti. Proprio sulla base di questi dati, questa nuova ricerca appare molto importante in quanto il poter utilizzare le piante a tal scopo potrebbe aprire davvero a nuovi orizzonti. “I vegetali e gli animali sfruttano approcci radicalmente diversi per trasportare fluidi e nutrienti, eppure ci sono somiglianze sorprendenti nelle loro strutture di reti vascolari”. Conformità che secondo il ricercatore potrebbero addirittura dare vita a “una nuova branca della scienza“,ha spiegato Gerslak.

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