Torino, aghi sparati contro passanti da auto in corsa: tanta paura, 5 feriti

Sono cinque le persone rimaste ferite a Torino da alcuni proiettili sparati da un’auto di passaggio. L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì nel quartiere San Donato di Torino, un’area semicentrale del Capoluogo piemontese e al momento su quanto accaduto, sta indagando la squadra mobile. Al momento gli inquirenti sono propensi pensare che si sia trattato di una bravata, ma ovviamente bisognerà effettuare tutte le indagini del caso per poter escludere altre piste. Come abbiamo già riferito, alcuni passanti pare che nella notte tra martedì e mercoledì siano stati colpiti da aghi lunghi circa 10 cm, i quali sarebbero stati sparati come dei proiettili da un’auto in corsa che si avvicinano molto alle persone con l’obiettivo proprio di colpirlo.

Dalle ferite provocate e dal tipo di ago, sembra che sia stato escluso il fatto che questi aghi siano stati lanciati da una pistola ad aria compressa o sparachiodi ma è molto più probabile che a spararli sia stata una cannuccia, come una cerbottana artigianale. “Stavo camminando quando ho sentito un forte dolore al braccio destro. Sentivo bruciare, come se mi avessero punto. Ho sfregato con la mano e ho trovato un ago conficcato nella pelle. E’ stato terribile”, è questo il racconto di uno dei feriti. Pare che l’ago abbia trapassato i vestiti e si sia conficcata nella carne tanto che lo stesso ha aggiunto di non aver realizzato immediatamente cosa fosse accaduto ed ha riferito di essere rimasto molto spaventato e di essersi recato proprio per questo motivo immediatamente al pronto soccorso anche per il sospetto e timore che l’ago potesse essere infetto.

Al pronto soccorso sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso e gli esami hanno scongiurato proprio che l’ago fosse infetto. Anche altri testimoni hanno riferito di essere rimasti completamente terrorizzati da questi lunghi e grossi aghi che si erano ritrovati improvvisamente impiantati nella gamba, pensando che potessero essere infetti ma quando è stato riferito coloro che si trattava non di aghi ma di dardi, probabilmente tirati come abbiamo detto con una cerbottana con una piccola Balestra, l’allarme di un untore sembra essere rientrato almeno per le persone coinvolte.

L’allarme però sembra non sia stato rientrato per le forze dell’ordine e soprattutto per gli uomini della squadra mobile di Torino, che al momento sono alla ricerca dei responsabili del gesto per accertare che si sia trattato di una bravata o se dietro questo triste episodio ci sia un altro movente. Questa vicenda per certi versi ricorda la moda del knock-out game, che qualche tempo fa aveva spopolato con tanto di video in rete di passanti colpiti a caso con pugni in faccia da alcuni sconosciuti.

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