Torino, nel decennale Thyssen altro incidente in fabbrica: due feriti gravi

Davvero incredibile quanto accaduto a Torino dove nel giorno in cui si commemoravano le vittime del rogo alla Thyssen, due persone sono rimaste ustionate ma una terza presente è rimasta illesa. E’ questo quanto avvenuto in una fabbrica Torinese di strada San Mauro per colpa di un incendio. Una prima ricostruzione pare che da un serbatoio fosse diventata una grossa fiamma che ha preso in pieno i tre operai che in quell’istante si trovavano al reparto solventi. I due rimasti gravemente feriti sono stati trasportati immediatamente in ospedale in codice rosso e si tratterebbe di Giuseppe Gerosa di 76 anni e Domenico Olpeni,  di 61 anni. Entrambi si trovano ricoverati in ospedale in rianimazione e uno dei due si trova al CTO in prognosi riservata, perché ha il 10% di ustioni sul viso ma non è però in pericolo di vita.

La seconda persona, Risulta invece ricoverata al Maria Vittoria perché ha inalato dei fumi e ha i capelli bruciati. Come già riferito, una terza persona presente è rimasta illesa. “Abbiamo sentito il boato ma non sappiamo che cosa sia successo”, è questo quanto dichiarato da Alcuni dipendenti proprio mentre uscivano dall’azienda. Uno dei feriti sarebbe il titolare dell’azienda che ha fornito il macchinario sul quale si è verificato l’incidente E si tratterebbe di Giuseppe Gerosa di Milano, mentre Domenico Olpeni è il capo storico della linea di lavoro ed entrambi stavano lavorando su un macchinario che aveva accusato dei problemi.

La fabbrica dove sono rimasti ustionati i due lavoratori è la Vaber e produce elementi per le carrozzerie, l’automotive, adesivi e componenti per la nautica e l’aerospaziale. Nel corso della giornata di ieri la sindaca Chiara Appendino si è recata in visita al Cto e al Maria Vittoria per sincerarsi delle condizioni dei feriti e per portare la sua solidarietà a nome di tutta la città. “Purtroppo siamo di fronte a un aumento di incidenti e infortuni sul lavoro. Sembra che la lezione Thyssen funzioni per ricordare, ma non per la prevenzione”, ha invece dichiarato Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Italiana che ha commentato l’incidente avvenuto nella giornata di ieri.

“Nella crisi si sono abbassate le tutele, c’è stata una deregolamentazione dal punto di vista legislativo, mancano le risorse. Gli ispettori sono stati lasciati soli. Serve più attenzione agli uomini e alle donne che lavorano. Il conto economico si può sacrificare, le vite umane no”, ha aggiunto Airaudo. Di fatto grave ha parlato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Ci addolora molto come sindacato e per il quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a questi lavoratori ed alle loro famiglie. Non è possibile continuare così”, ha aggiunto ancora Furlan.

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