Torino, rifiutata casa in affitto ad una coppia perchè omosessuali: lo sgomento del web e dei politici

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Nonostante siamo nel 2017 e ci vantiamo di essere una società evoluta sotto ogni punto di vista, purtroppo quotidianamente accadono delle cose che ci fanno capire che forse non è esattamente così e che forse bisogna fare ancora tanto prima di poter parlare di progresso e di paese evoluto. Detto ciò, è incredibile la notizia che arriva direttamente da Torino dove una coppia di ragazzi omosessuali si è vista rifiutare una casa perché non considerati famiglia.

La notizia diffusa direttamente dei due ragazzi ha dato adito a parecchie polemiche e la prima ad intervenire è stata Francesca Puopolo, presidente di Arcigay di Torino la quale ha dichiarato: “Una notizia che ci porta brutalmente indietro di decenni.Si tratta di una grave forma di discriminazione. Pensare che una coppia di ragazzi, che si ama, che vive insieme e che ha progetti per il futuro, non sia ritenuta una vera famiglia pone un grave problema di disparità. Si torna indietro di sessant’anni, quando agli ingressi dei condomini si poteva leggere la scritta ‘non si affitta ai meridionali’. Il concetto di famiglia, in costante evoluzione, non può essere ridotto a una definizione standard senza tenere conto delle specificità e singolarità di ogni individuo e di ogni coppia“. I due giovani omosessuali erano in cerca di un appartamento e quando sembrava avessero trovato quello giusto per loro, si sono sentiti rifiutare l’affitto perché la proprietaria “voleva una famiglia” o meglio ” qualcuno che stia a lungo”.

La notizia una volta raccontata dai due giovani omosessuali, ha fatto immediatamente il giro del web scatenando il numero di commenti degnati ed in tanti hanno commentato la vicenda riservando alla proprietaria anche delle parole poco carine.“La discriminazione non è un concetto astratto.E’ qui, è ora, è ovunque dietro l’angolo”, hanno scritto i due giovani omosessuali su Facebook. Arrivata la prima reazione politica da parte di Nino Boeti del Pd, vicepresidente del Consiglio regionale, il quale ha dichiarato che il nostro è un paese che non finisce mai di stupire.” Ad una coppia gay, entrambi con un lavoro a tempo indeterminato, viene rifiutato l’affitto di un appartamento perché omosessuali. Ma si può ancora discriminare sulla base degli orientamenti sessuali, peraltro dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili?”, ha dichiarato Nino Boeti.

Intervenuta sulla vicenda anche Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, la quale ha definito paradossale il fatto che la notizia le sia arrivata proprio durante il seminario “Combattere l’odio e le discriminazioni”. “Speravo che il mio quartiere finisse sulle cronache nazionali per le sue innumerevoli qualità positive, non per una così amara vicenda che colpisce due carissimi amici e il senso comune di tutti“, ha infine dichiarato Claudio Cerrato, presidente della Circoscrizione 4 di Torino.

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