Torino: sentenza choc, si masturba sul bus ed eiacula sui vestiti di una donna: “senza contatto non c’è violenza sessuale”

La decisione del Gip di Torino che ha respinto la richiesta di arresto per un uomo ripreso di spalle dalle telecamere di un autobus mentre si masturbava davanti a una passeggera.

L’episodio è stato ripreso dalla telecamera di sicurezza installata sull’autobus per contrastare gli episodi di criminalità, a danno degli autisti dei mezzi pubblici. Perché si configuri il reato di violenza sessuale – sostiene il tribunale – deve essere provato un contatto fisico tra la vittima e il suo aggressore.

Una decisione che è destinata a far discutere. Solo allora la vittima si accorgere di avere gli abiti sporchi e, incredula, estrae dalla borsetta una bottiglietta d’acqua e un pacchetto di fazzoletti per ripulirsi.

Masturbarsi su un pullman, eiaculando sui vestiti della donna oggetto delle proprie pulsioni, senza però toccarla, non si qualifica come violenza sessuale, ma come “mero atto osceno“.

“Nel racconto della ragazza – si legge nell’ordinanza del gip – non sono presenti elementi per confermare che lo sfregamento masturbatorio ipotizzato sia stato effettuato in appoggio alla gamba della donna”.

Insomma, non l’ha toccata: ergo «appare difficile qualificare il gesto come violenza sessuale e non piuttosto come mero atto osceno».
Ora: che eiaculare addosso a una persona non equivalga in alcun modo a «toccarla» potrebbe essere ima squisita fonte di discussione estiva, laddove un buon garantista potrebbe sostenere che l’accusa di violenza sessuale, beh, sarebbe parsa comunque eccessiva, visto che la pena prevista varia dai 5 ai 14 anni di carcere; altri, di converso, avrebbero potuto obiettare che l’accusa di atti osceni pare tuttavia leggerina, visto che l’anno scorso è stata pure depenalizzata e si risolve quasi sempre in una sanzione amministrativa, cioè in una multa: parliamo di accuse che tempo  erano classicamente rivolte alle bagnanti che praticavano il topless in spiaggia, non di viandanti urbani che sbolognano le loro masturbazioni sulle gambe della prima che capita. Un ferrato in giurisprudenza che partecipasse alla discussione, però, potrebbe aggiungere che la Cassazione è giunta a definire «violenza sessuale» anche solo un bacio rubato «senza lingua», ima «leccatina repentina» (testuale) e anche solo un bacio sul collo o un cosiddetto «succhiotto». Qui si parla di un fiotto di seme.

Ma il punto è un altro. Il punto è che la richiesta di custodia cautelare chiesta del pm Andrea Padalino – non proprio il primo che passa: era osannato ai tempi di Mani pulite (quando era gip nelle indagini contro Berlusconi) ma poi divenne accusatore di Beppe Grillo per violazione dei sigilli in Valsusa, e mal gliene incolse – e insomma: la richiesta di custodia cautelare di Padalino, dicevamo, era anche per furto. Già. L’indagine dello stesso pm, la richiesta d’arresto e l’adozione di telecamere sul mezzo pubblico non erano finalizzate a beccare esibizionisti in flagranza auto-erotomane, ma a immortalare borseggiatori come il nostro si era dimostrato chiaramente di essere: questo prima che festeggiasse il furto a modo suo sulle gambe di una 27enne. Ma il gip Alessandra Cecchelli, anche su questo, ha esibito un mirabile garantismo e ha definito il furto meramente «occasionale». Libero.

Difficile trarre una morale da questa storia: ma una, forse, è la seguente. Un tizio che salga su un autobus, borseggi chicchessia (insomma: rubi) e poi abbia cotanto timore di essere beccato da prendersi il tempo di farsi una sega e di eiaculare addosso a una poveretta, questo prima di scendere, beh, secondo un giudice di Torino non è degno di essere fermato, arrestato, interrogato, qualcosa di diverso da lasciarlo andare e perderlo. La seconda morale, più sordidamente scorretta, è quest’altra: se la ragazza avesse reagito, e avesse tirato un manrovescio al marocchino, in teoria sarebbe stata punibile per percosse e lesioni personali. E magari una bella accusa di razzismo, qualche idiota, l’avrebbe pure estratta dal cilindro.

Che cos’è la violenza sessuale?

Capire che cos’e’ la violenza sessuale ci aiuta a rispondere.
La violenza sessuale è qualsiasi atto sessuale o un atto riferito al sesso che risulta in una persona a non sentirsi al suo agio, o intimorita o spaventata da questo. È un comportamento che una persona non ha incoraggiato, né scelto.
La violenza sessuale è il tradimento della fiducia e il negare il diritto ad una persona di stabilire cosa avviene al proprio corpo. La violenza sessuale è l’abuso dei diritti e del potere dell’individuo.
La violenza sessuale può essere commessa contro adulti e bambini, donne e uomini e persone provenienti da qualsiasi etnicita’,religione, stato economico ecc.
La violenza sessuale può anche essere definita abuso sessuale o attacco sessuale. I termini utilizzati per descrivere la violenza sessuale, ad esempio “violentare” o “abuso sessuale” hanno un significato generico utilizzato nella conversazione quotidiana e un significato specifico utilizzato per descrivere determinati reati di natura sessuale. In questo sito web impieghiamo tali termini in modo generico e forniamo solo informazioni generiche.
Se ritenete che sia stato commesso un reato di natura sessuale e desiderate presentare denuncia, potreste cercare ulteriore consulenza altrove. Potete farlo contattando il servizio per la violenza sessuale nella vostra zona [in inglese!, la polizia, il vostro medico o un avvocato privato.Contattando qualcuno quanto prima potrebbe favorire la situazione e questi servizi possono fornirvi informazioni sui diritti e sulle opzioni disponibili.
La violenza sessuale assume molte forme
Comprendere che cos’è la violenza sessuale ci aiuta a reagire quando un amico, un famigliare o un cliente rivela di avere subito tale violenza. La lista seguente fornisce alcuni esempi di violenza sessuale:
• Molestia sessuale.
• Palpeggiamenti o baci non desiderati.
• Attività sessuali o attività a sfondo sessuale forzate o costrette, incluse attività che includono violenza o dolore.
• Esposizione di genitali, ad esempio ‘esibizionismo’.
• Stalking o una continua ossessione di un individuo
• Essere osservati da qualcuno senza la propria autorizzazione quando si è nudi o impegnati in attività sessuali.
• Pubblicazioni di immagini sessuali su Internet senza autorizzazione
• Essere forzati o costretti da qualcuno a guardare o a partecipare in attività pornografiche.
• Alterazione di bevande o utilizzo di droghe e alcool per ridurre o interferire con la capacità di una persona di compiere delle scelte relative al sesso o all’attività sessuale.
• Avere rapporti sessuali con qualcuno che sta dormendo o è gravemente sotto l’effetto dell’alcool e/o di altre sostanze stupefacenti.
• Giochi particolari e storie volgari o allusive, o mostrare immagini a fondo sessuale che costituiscono un comportamento ripetuto costrittivo, intimidatorio o profittatore.
• La violenza sessuale (penetrazione da parte di qualsiasi oggetto).

L’adescamento” di minori o persone vulnerabili per coinvolgerle in attività sessuali di qualsiasi tipo.
• Qualsiasi atto sessuale con un minore.
La violenza sessuale non è espressione sessuale. La violenza sessuale è un comportamento o un’azione sessuale non desiderata che utilizza l’intimidazione, la costrizione o la forza, per esercitare autorità o negare i diritti di scelta aN’individuo. La violenza e l’abuso sessuale possono essere eventi singoli o parte di un comportamento ripetuto di violenza. Comportano una gamma di conseguenze fisiche, emotive e psicologiche.
Fatti sulla violenza sessuale
Alcune cose importanti da riconoscere sulla violenza sessuale:
• La maggior parte degli atti di violenza sessuale sono commessi da uomini contro donne e bambini.
• Anche gli uomini subiscono violenza sessuale, in predominanza ad opera di altri uomini.
• La maggior parte delle persone che subisce una violenza sessuale conosce o ha conosciuto
di recente il perpetratore della violenza.
• Alcuni atti di violenza sessuale sono anche reati.
• La denuncia alla polizia può essere una decisione difficile. I limiti del nostro sistema giudiziario e il modo in cui vengono raccolte le prove possono essere difficili da affrontare.
• Le persone che hanno subito violenza sessuale rispondono in molti modi diversi, talvolta con emozioni molto forti, altre volte ritirandosi in se stessi. Capire il trauma causato dalla violenza ci aiuta a reagire in modo adeguato.
• La violenza sessuale è un abuso degli squilibri di potere esistenti nella società.
• La maggior parte di casi di violenza sessuale non viene denunciata alla polizia.
Gli effetti della violenza sessuale
La violenza interpersonale, come la violenza sessuale, è uno degli eventi più traumatici che possa essere vissuto da una persona. Rispondere alle esigenze immediate di vittime/sopravvissuti e dar loro credito/fiducia, e non minimizzando il tutto aiuta a ridurre ulteriori danni. Dare continuo sostegno alle persone durante il recupero è importante,come lo e’ il modo e il dovuto tempo richiesto da loro per farlo .
Se desiderate maggiori informazioni su come supportare una vittima/un sopravvissuto, leggete la pagina ‘Come assistere qualcuno che ha subito violenza sessuale’

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