Torino, sparatoria contro gli Hells Angels: un uomo colpito da un proiettile in testa

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Sparatoria avvenuta nel capoluogo piemontese in seguito ad una lite scoppiata nella serata di giovedì intorno alle ore 22.45 nel comune alle porte del capoluogo all’imbocco della val Sangone, in località l’Aquila frazione di Giaveno, tra diversi ragazzi del posto i quali pare si trovassero nel parcheggio rifugio che solitamente il ritrovo abituale degli Hells Angels.La lite sarebbe scoppiata davvero per un futile motivo, ovvero una sgommata sul ghiaccio ed una discesa in bob; nella lite sono rimasti coinvolti anche circa venti Hells Angels, motociclisti sulle Harley, ma anche due ragazzi di circa vent’anni ed il padre di uno di loro. Ovviamente i due giovani ed il padre di uno di loro non fanno parte del gruppo di centauri e sono stati portati nella notte in carcere alle Vallette; durante le perquisizioni i carabinieri avrebbero sequestrato loro una Glock ed una Smith&Weson 357 regolarmente detenute. I tre arrestati e finiti nel carcere alle Vallette, dovranno rispondere di tentato omicidio e lesioni aggravate.

Secondo quanto riferito dalla polizia, sembra che il diverbio sia nato in seguito ad alcune sgommate sulla neve che gli aggressori stavano facendo con la macchina sul piazzale del ristorante; sembra che inizialmente i motociclisti abbiano tentato di farli smettere ma i due giovani di 20 anni per tutta risposta sono tornati a casa ed hanno preso la pistola per mettere in atto la loro vendetta portando con loro anche il padre di uno dei due, un commerciante di 54 anni, preoccupato per quello che sarebbe potuto accadere. Una volta tornati sul posto, infatti, tra loro sarebbe nato un diverbio, uno dei due giovani ha tirato fuori le pistole ed ha cominciato a sparare diversi colpi, uno dei quai ha ferito un uomo di 46 anni di Villar Focchiardo, che è ricoverato al Cto.

L’uomo è stato ricoverato e le sue condizioni di salute secondo quanto riferiscono i medici, sono state definite molto gravi. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Rivoli e del Comando provinciale, mentre i due feriti, ovvero due uomini di 42 e 47 anni, sono entrambi pregiudicati e nello specifico uno di loro versa in condizioni davvero critiche. I due giovani, assistiti dall’avvocato Stefano Tizzani, nel corso dell’interrogatorio hanno dichiarato: “Erano armati di spranghe e maniche di bastoni“. Ed ancora:  “Non ci siamo accorti che un uomo era rimasto a terra colpito dallo sparo. Quando siamo andati via non pensavamo che ci fossero feirti”, hanno aggiunto i due giovani. Adesso i carabinieri che stanno indagando sull’accaduto, stanno anche sentendo come testimoni i motociclisti per capire se la versione fornita dai fermati corrisponde al vero. Come abbiamo già anticipato, i tre dovranno adesso rispondere di tentato omicidio e lesioni aggravate e sono assistiti dall’avvocato Stefano Tizzani.

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