Torna l’incubo meningite, muore donna a Milano: ottavo caso registrato a Treviso, ricoverata 35enne a Genova

Ancora incubo meningite in Italia e l’ennesimo caso sembra essere stato registrato a Genova nella giornata di ieri. Ad essere colpita questa volta pare sia stata una donna di 35 anni, un’educatrice che lavora al centro per bambini “Il Formicaio“, nel centro storico ed è ricoverata dalla notte di venerdì all’Ospedale San Martino, dove i medici che l’hanno presa in carico, le hanno diagnosticato una meningite; non sembra essere stato ancora identificato il ceppo ma dai primi rilievi sembrerebbe trattarsi del tipo C. Una volta confermato il caso di meningite, sembra che i sanitari abbiano attivato il protocollo di profilassi, somministrando antibiotici a tutte le persone che hanno avuto contatti diretti e prolungati con la donna, e tra questi colleghi, amici, parenti ed inevitabilmente tutti i bambini che sono stati in contatti con l’educatrice nei giorni di mercoledì e di giovedì.

A scopo preventivo, dunque, sono circa 50 i bambini sottoposti a terapia antibiotica, ed a tal riguardo l’Azienda sanitaria ha fatto sapere che la profilassi è necessaria soltanto per i bambini che sono venuti a contatto diretto con la donna, i quali potrebbero aver subito il contagio. Intanto, torna l’incubo meningite anche a Milano, dove nella giornata di venerdì, una donna di 49 anni di Trucazzano è morta all’Ospedale San Raffaele di Milano; la donna sarebbe stata affetta da meningococco di tipo B, lo stesso che ha colpito una bambina di 7 mesi, ricoverata all’ospedale Buzzi. E’ questo quanto precisato dall’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. La bambina di origini rumene era stata ricoverata in condizioni piuttosto critiche.Registrato, ancora l’ottavo caso di meningite a Treviso, dove venerdì 17 febbraio un uomo di 55 anni è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cà Foncello, per una meningite da pneumococco e si tratfa del quarto caso in una settimana e proprio per questo motivo continua a salire la preoccupazione per la diffusione della meningite in provincia dall’inizio dell’anno.

Il 55enne è risultato affetto da meningite da pneumococco, un tipo di meningite quindi non contagiosa per la quale non è stato necessario avviare nessun tipo di profilassi antibiotica per i familiari e contatti stretti. “Ribadisco che, per qualsiasi dubbio, il cittadino può rivolgersi tranquillamente anche al proprio medico di famiglia. Come abbiamo detto più volte, I professionisti della medicina generale e della continuità assistenziale hanno, infatti, tutte le competenze necessarie per dare una risposta appropriata. Colgo l’occasione anche per ringraziare i nostri professionisti che negli aspetti clinici così come nelle fasi di laboratorio stanno dimostrando grande efficienza”, ha dichiarato il direttore generale Francesco Benazzi, il quale ha tentato di tranquillizzare l’opinione pubblica. Sale così a 8 il numero di casi di meningite registrati in provincia di Treviso da inizio anno ed ormai non vi è più alcun dubbio, si tratta di un anno record.

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