Torna l’ora solare, come sopravvivere al cambiamento

Questa notte ed esattamente alle ore 3.00 cambierà l’ora e le lancette torneranno indietro di un ora. Dunque, dalle 3.00 si passerà alle 2.00. Questa notte dunque si dormirà un’ora in più perché le lancette dell’orologio come abbiamo detto che andranno spostate indietro di un’ora e l’addio l’ora legale ci Regalerà più luce di mattina ma ovviamente di sera il sole tramonterà prima. Dunque, in questo periodo dell’anno in Italia il sole sorge all’incirca alle ore 7.40 da domenica e l’alba arriverà già alle ore 6.40 circa. Se guadagnano, dunque, A risentirne saranno anche le nostre abitudini così come il nostro fisico che dovrà abituarsi nuovamente al cambio dell’ora e il nostro orologio biologico dovrà sintonizzarsi. Per questo motivo non è escluso che nei primi giorni si potrà soffrire di qualche alterazione del ciclo sonno sveglia o di qualsiasi altro piccolo disturbo. La luce per chi non lo sapesse stimola l’ipotalamo una regione del cervello che controlla l’umore il sonno e l’appetito.

Il cambio dell’ora, come qualsiasi altra cosa ha i suoi pro ed i suoi contro. Lo scopo del passaggio dall’ora legale a quello solare e viceversa e risparmiare energia utilizzando meno possibile l’illuminazione elettrica sfruttando le ore di luce che andrebbero sprecate. L’ora legale nasce in Italia come misura di guerra esattamente  nel 1916 poi venne abolita con la seconda guerra mondiale e ripristinata negli anni successivi per poi essere adottata definitivamente con la legge 503 del 1965 in un periodo di crisi energetica. Prima dell’ora legale viene stabilita dalla legge nel 1966 e durava quattro mesi Poi venne estesa a sei mesi nel 1980 anticipando l’inizio alla prima domenica di aprile e poi da partire dal 1981 l’ultima domenica di marzo.

Soltanto nel 1996 venne introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, poi infine adeguandosi al resto d’Europa venne spostata all’ultima domenica di ottobre. Con la legge 1144/966 delega al Presidente della Repubblica il compito di decidere l’inizio e fine dell’ora legale rispettivamente nel periodo 31 marzo 10 giugno e 20 Settembre 31 ottobre. Poi in seguito a diverse modifiche soltanto nel 2010 l’Italia con l’articolo 22 della Legge 96 recepimento della direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo, ha fissato l’ora legale alle 2:00 del mattino e l’ultima domenica di Marzo e il termine alle 3:00 del mattino dell’ultima domenica di ottobre, pratica che comunque già avveniva nel 1996.

Sembra che a risentire maggiormente del cambio dell’ora saranno i bambini e le famiglie italiane con bambini piccoli. A spiegarci perché è stato il pediatra Italo Farnetani ordinario alla libera Università ludens di Malta convinto che bisognerebbe mantenere quella legale tutto l’anno.“Il ponte di Ognissanti infatti aiuterà i bimbi ad adattarsi gradualmente alla novità e a recuperare prima”, ha dichiarato Farnetani. Il consiglio per i bambini è quello di aumentare l’attività fisica e farli arrivare stanchi all’ora della nanna.

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