Tragico schianto a Polasco, auto fuori strada: muoiono due ragazzi di 14 e 17 anni

Tragico incidente stradale a Palosco, nel Bergamasco: poco prima delle 17 un’auto con cinque persone a bordo si è schiantata contro una struttura in cemento che si trovava a bordo strada. Due ragazzi di 14 e 17 anni sono morti sul colpo: gli altri tre occupanti sono rimasti feriti, due gravemente.

 Tragica notizia quella che giunge da Palosco, comune bergamasco di poco meno di 6 mila abitanti, dove nel pomeriggio di oggi, mercoledì, alle 16.45 circa, in via Cherio, due giovanissimi ragazzi di 14 e 17 anni hanno perso la vita in un incidente stradale.

Due ragazzi giovanissimi morti e altre tre persone rimaste ferite. È pesantissimo il bilancio di un incidente stradale avvenuto oggi, poco prima delle 17, a Palosco, un piccolo paese nel Bergamasco. Le vittime e i feriti si trovavano tutti a bordo della stessa auto: qualche minuto prima delle 17, mentre la vettura percorreva via Cherio, una strada secondaria del paese, il guidatore avrebbe perso il controllo del mezzo, una station wagon, che è finito contro una struttura in cemento, un collettore d’acqua che si trovava a bordo della strada.

I due ragazzi sono morti sul colpo

L’impatto è stato violentissimo: un ragazzo di 14 e un altro di 17 anni sono morti praticamente sul colpo. Le altre tre persone che si trovavano sull’auto, due ragazzi di 16 e 18 anni e una donna di 46, sono rimaste ferite: due di loro sono state trasportate in codice rosso all’ospedale di Seriate e agli Spedali Civili di Brescia. Un terzo ferito sarebbe meno grave. Sulla dinamica indagano i carabinieri della compagnia di Treviglio, intervenuti sul posto assieme a vari mezzi del 118: cinque ambulanze, un’automedica e anche l’elisoccorso, allertato per via della gravità dell’incidente. Dai primi rilievi non sembrano esserci altre vetture coinvolte: il guidatore dell’auto avrebbe perso il controllo da solo, per cause che dovranno essere accertate.

L’Istat rende disponibili i dati provvisori sugli incidenti stradali completi anche delle informazioni su categoria della strada e caratteristiche degli utenti coinvolti. Fino all’anno scorso tali dettagli venivano diffusi a novembre in occasione della pubblicazione dei dati definitivi.
Sulla base dei dati provvisori, nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.419 vittime (morti entro il 30° giorno) e 246.050 feriti.
Per la prima volta dal 2001 cresce il numero di vittime (+38, pari a +1,1%). Gli incidenti registrano invece una flessione dell’1,8% e i feriti del 2,0% .
Il 2015 è segnato da un aumento delle vittime di incidenti stradali anche nella Ue28 (1,3% in più del 2014): complessivamente, sono state 26.302 contro 25.970 del 2014. Nel confronto fra il 2015 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 16,8% a livello europeo e del 16,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2015 si contano 52 morti per incidente stradale nella Ue28 e 56,3 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.
Anche i feriti gravi risultano in aumento nel 2015: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 4,7 nel 2015 (4,4 l’anno precedente).
Sull’aumento del numero di vittime in Italia pesa l’incremento registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (305 e 1.619 morti; +6,3% e +1,9% sull’anno precedente). Una lieve flessione si registra, di contro, sulle strade urbane (1.495 morti; -0,7%), dopo la crescita del 5,4% tra il 2013 e il 2014. Fanno eccezione i grandi Comuni, per i quali, nel complesso, il numero di morti nell’abitato aumenta dell’8,6%.  L’aumento dei morti in incidenti stradali registrato nel 2015 ha riguardato in particolar modo i motociclisti (769, +9,2%) e i pedoni (601, +4,0%). Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.466, -1,7% ) così come i ciclomotoristi (106, -5,4%) e i ciclisti (249, -8,8%).
Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 44,0% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.  Il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilità, le prime iscrizioni di autovetture aumentano del 15,0% rispetto all’anno precedente. Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi.
Con largo anticipo rispetto alla tradizionale tempistica di pubblicazione, l’Istat diffonde i dati provvisori sugli incidenti stradali completi delle informazioni su localizzazione degli incidenti e caratteristiche degli utenti della strada. Si tratta di un rilevante contributo per valutare l’efficacia delle misure attuate a tutela della sicurezza stradale. Tale risultato è stato conseguito grazie a un impegno continuo per il miglioramento della qualità e della tempestività nella diffusione delle informazioni, che vede coinvolti l’Aci come ente compartecipante, la Polizia Stradale, i Carabinieri, le Polizie locali, gli Uffici di statistica, i Comuni, le Province, le Province autonome e le Regioni aderenti al Protocollo di intesa nazionale per il coordinamento delle attività connesse alla rilevazione statistica. In aumento le vittime sulle strade italiane, prima inversione di tendenza Sulla base dei dati provvisori , nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 3.419 e i feriti 246.050 (Prospetto 1). I decessi tornano ad aumentare per la prima volta dopo quindici anni, sono 38 in più rispetto al 2014 (+1,1%). Il tasso di mortalità stradale passa da 55,6 a 56,3 morti per milione di abitanti tra il 2014 e il 2015 ma, rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 16,9%. Nel quadro dell’evoluzione degli incidenti stradali, è utile fornire qualche elemento di contesto3 . Il parco veicolare ha ripreso a crescere nel 2015 (+0,7% sull’anno precedente, da 49.150.466 a 49.488.493 veicoli) per effetto dell’aumento delle prime iscrizioni (+15,0%). Le percorrenze autostradali sono cresciute in media del 3,6% (da circa 76 a 79 miliardi di km percorsi) e del 3,8% per i veicoli pesanti. Anche le vendite di carburante in volume risultano in crescita, nel 2015, dell’1,4% rispetto all’anno precedente; in particolare si registra un +2,0% per il gasolio per autotrazione, +5,0% per il Gpl, mentre la vendita di benzina è ancora in calo, -1,0% in un anno. In generale, si sono abbassati i prezzi alla pompa dei carburanti con diminuzioni anche del 10-13% rispetto ai periodi corrispondenti del 2014. A livello urbano la mobilità è ancora molto legata al mezzo privato e gli utenti abituali del trasporto pubblico locale (TPL) sono circa uno su dieci (popolazione di 14 anni e più ). Gli incidenti stradali rappresentano un costo enorme sia in termini di vite umane sia per l’economia nazionale. In base alle stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , il costo totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone è quantificato intorno ai 17,5 miliardi di euro nel 2015, valore pressoché analogo a quello del 2014.

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