Tragico incidente in tangenziale: Giulia Morandi muore a soli 12 anni dopo un’agonia di otto giorni

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L’incidente sabato 21 gennaio sulla tangenziale di Rovigo. La ragazzina di Bagnoli di Sopra a lotta tra la vita e la morte per circa otto giorni. Ieri si è spenta all’ospedale di Padova. La magistratura ora procederà per omicidio stradale colposo. C’è già un indagato.

Non ce l’ha fatta. Il cuore della piccola Giulia si è fermato per sempre ad una settimana di distanza dal tragico schianto nel quale era rimasta coinvolta l’auto sulla quale viaggiava con la famiglia di una sua amica. L’incidente si è verificato sabato 21 gennaio sulla tangenziale est di Rovigo. Uno scontro rocambolesco, che ha interessato diverse vetture, con sette persone ferite. La più grave era Giulia Morandi, 12enne residente a Bagnoli (Padova) le cui condizioni erano apparse subito gravissime, e per questo era stata ricoverata prima all’ospedale di Rovigo e poi, vista la delicatezza della situazione clinica, trasportata all’ospedale di Padova in rianimazione pediatrica.

Per otto lunghi giorni ed otto notti la ragazzina ha lottato per rimanere in vita, aggrappata a quel luccichio di speranza che la sua famiglia ha alimentato per tutta la settimana. Ma i traumi riportati nell’incidente sulla tangenziale est, e le conseguenze degli stessi, si sono rivelati troppo profondi e a nulla sono valse le cure dei medici. I suo cuore si è fermato per sempre nel pomeriggio di domenica scorsa. La notizia della sua morte in poco tempo ha fatto il giro del suo paese, Bagnoli, e poi si è diffusa anche in Polesine, suscitando sgomento e tristezza. Per quell’incidente sono ancora aperte le indagini portate avanti dalla procura di Rovigo.

Il reato per il quale risultava indagato il conducente dell’auto che si sospetta abbia innescato la tragica carambola di auto in un primo tempo era quello di lesioni gravi. Ora, con la morte della bambina, lo stesso sarà riqualificato in omicidio colposo. E proprio nel quadro di queste indagini per i prossimi giorni sono previste consulente tecniche per appurare dinamica, e responsabilità dello scontro. L’incidente a catena si era scatenato alle 19 di sabato 21 gennaio, in tangenziale a Rovigo, all’altezza del distributore Giorgio Sprea. La causa sembra sia stata un sorpasso azzardato da parte di un uomo alla guida di un’auto, già accusato in passato di lesioni personali, che all’alcoltest non è risultato positivo, anche se più di un testimone ha dichiarato che sembrava fuori di sé.

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