Tre giovani italiani evadono dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia: è caccia agli evasi

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Nella notte tra mercoledì e giovedì, 3 detenuti italiani sono evasi dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina è questo quanto comunicato nella mattinata di ieri dal sindacato della polizia penitenziaria Osapp. 

Gli evasi sarebbero tre giovani originari del messinese i quali dovevano scontare pene comprese tra i 5 ed i 6 anni per reati legati alla tossicodipendenza;  secondo quanto riferito dal sindacato della polizia penitenziaria, i tre pare siano riusciti a fuggire dopo aver divelto un’inferriata del sistema penitenziario. I tre giovani pare avessero messo a punto un piano davvero perfetto, come spiegato dal sindacato della polizia penitenziaria, il quale si è rivelato anche piuttosto semplice ma efficace visto che i tre dopo aver piegato le barre poste su una finestra della palestra carceraria, si sarebbero calati utilizzando mezzi di fortuna fino al pianterreno, dileguandosi poi nel buio della notte senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Polizia e carabinieri sono sulle tracce dei tre fuggitivi e per questo motivo hanno avviato una serie di controlli su tutto il territorio per cercare di rintracciare i tre evasi; l’allarme è scattato intorno alla mezzanotte, ovvero quando gli agenti si sono resi conto che i tre giovani messinesi non erano al loro posto cominciando a cercarli nella struttura e subito le ricerche si sono estese all’esterno dove proseguono senza sosta. “Per quanto ci è dato di conoscere, in questo momento la situazione delle carceri italiane è tutt’altro che normale”, denuncia intanto il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, come riporta Repubblica, “Le attuali evasioni, frutto di una politica penitenziaria dissennata che mette il detenuto al centro di ogni possibile diritto e concessione anche se non meritati, a discapito del personale di polizia penitenziaria, mettono a rischio soprattutto la civile convivenza e la sicurezza dell’inermi cittadini”, ha aggiunto ancora il sindacato.

Nel corso della giornata di ieri, la polizia penitenziaria ha passato al vaglio  le riprese delle telecamere di sorveglianza per cercare di capire le modalità effettive dell’evasione dell’aspettativa e della successiva fuga; le  ricerche che al momento sono state inviate in tutta l’aria del messinese, attraverso l’impiego del corpo di sorveglianza carcerarie  e liberi dal servizio, non sembra abbiano dato frutti. Gli evasi, tutti di età compresa attorno ai venti anni, si trovavano in stato detenzione per reati di tossicodipendenza, rapina e detenzione di armi;  nonostante si tratti ragazzi di giovane età, avrebbero già alle spalle diversi precedenti e per questo motivo si trovavano nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, dove stavano scontando pene comprese tra i 5 ei 6 anni.

Siamo sorpresi per quanto accaduto ma stiamo lavorando in sinergia con tutte le forze dell’ordine per ritrovarli. La sorpresa è legata al fatto che si tratta di tre giovani, con un passato da tossicodipendenti, che erano finiti nei guai per una serie di rapine e di reati contro il patrimonio. Tutti avevano scontato gran parte della pena ed avevano iniziato un percorso di riabilitazione sociale, che poteva portarli ad anticipare la conclusione della loro permanenza nelle carceri, prevista per il 2020″, ha aggiunto il direttore della Struttura Nunziante Rosania.

 

 

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