Tribunale di Firenze, riconosce l’adozione di bambini a due coppie gay: è la prima volta in Italia

E’ stata riconosciuta per la prima volta in Italia l’adozione per due coppie di padri omosessuali, adozioni che sono state adottate in entrambi i casi dal Tribunale per i minori di Firenze nell’interesse dei bambini. Nel primo caso si tratta i due bambini adottati nel Regno Unito da due uomini italiani le cui famiglie sono toscane ma da anni residenti all’estero, mentre nel secondo caso si tratterebbe di un italiano ed un americano che vivono a New York,dove hanno adottato una bambina d 2 anni e 9 mesi alla quale è stato riconosciuto lo status di figlia e la cittadinanza italiana. A dare l’annuncio della pubblicazione del decreto è stata Rete Lenford, l’Avvocatura per i diritti Lgbt; i genitori, ovvero i due papà, pare si siano rivolti all’associazione per ottenere in Italia la trascrizione dei provvedimenti emessi dall’Autorità straniera a cui consegue per i figli il riconoscimento della cittadinanza italiana e del medesimo status e dei medesimi diritti riconosciuti nel Regno Unito.

“E’ innegabilmente una grande soddisfazione sotto l’aspetto personale e professionale, ma lo è ancora di più sotto l’aspetto umano. Prima di tutto per i due padri che hanno creduto fin dall’inizio nelle buone ragioni della loro richiesta, nonostante le difficoltà che avevamo loro prospettato; per i due bambini che si sentono a tutti gli effetti cittadini italiani e per l’insostituibile contributo giuridico dell’avvocato Roberto De Felice“, ha dichiarato l’Avvocata Lollini che ha espresso soddisfazione per il provvedimento.

La stessa ha aggiunto che ogni provvedimento favorevole come questo è il risultato del paziente lavoro di studio di ciascuno di noi, avvocati di Rete Lenford o di Famiglie Arcobaleno, del coraggio delle persone omosessuali che ci affidano le loro vicende più care e dell’impegno ermeneutico dei giudici.La trascrizione del riconoscimento dell’adozione sancita dalla Corte britannica, secondo le richieste dell’avvocato Susanna Lollini, è stata decisa dai giudici in base all’articolo 36 comma 4 della legge n. 184/83; questa parte della norma, prevede che sia valida anche in Italia un’adozione avvenuta in Paese straniero da parte dei cittadini italiani che dimostrino di avervi soggiornato continuamente e di avervi la residenza da almeno due anni, purchè questa sia conforme ai principi della Convenzione dell’Aja del 29 maggio 1993.

Il Tribunale di Firenze ha quindi proceduto alla verifica della conformità alla Convenzione dell’Aja della sentenza britannica con la quale era stata disposta l’adozione di due fratellini, “chiarendo che la Convenzione non pone limiti allo status dei genitori adottivi, ma richiede unicamente la verifica che i futuri genitori adottivi siano qualificati e idonei all’adozione, esame che nel caso di specie è stato puntualmente effettuato dalle autorità inglesi, riservando l’eventuale rifiuto all’ipotesi che il riconoscimento sia manifestamente contrario all’ordine pubblico”. Non rilascio nessun commento”, cosi’ il presidente del tribunale dei minori di Firenze, Laura Laera, risponde all’Agi in merito alla sentenza dei giudici fiorentini

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