Trovato un cadavere seduto sul water di uno stabilimento balneare di Venezia, è mistero

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Un uomo è stato trovato morto all’interno di una struttura in muratura di uno stabilimento balneare a Lido di Venezia ancora chiuso. La posizione del tutto innaturale in cui venne ritrovato il corpo senza vita dell’uomo, aveva fatto ipotizzare agli inquirenti che la vittima avesse il collo spezzato, aprendo scenari molto preoccupanti e poi in seguito al sopralluogo del medico legale, sembra essere stato certificato che non vi era alcuna frattura; soltanto dopo aver accertato, dunque, che il collo dell’uomo non fosse spezzato gli inquirenti hanno pensato si potesse trattare di un caso di suicidio o di un malore.Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato e della squadra mobile della questura di Venezia e proprio il primo esame del medico legale sul corpo, avrebbe fatto propendere gli investigatori per l’ipotesi di un suicidio e poi in seconda battuta ad una morte per malore; la Procura della Repubblica ha comunque disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo che chiarirà ogni dubbio.

Da una prima ricostruzione sembra che la vittima sia un uomo di nazionalità svedese tra i 45 ei 50 anni, ma ancora l’identificazione non sarebbe stata compiuta; ad ogni modo non sembra esserci ancora l’ufficialità del sulla sua identità e anche in questo caso sarà l’autopsia sul corpo, che verrà eseguita oggi o al massimo domani, a chiarire ogni dubbio al riguardo. Nonostante gli inquirenti ipotizzino che si tratti di un caso di suicidio o di morte avvenuta in seguito a un malore, al momento tutte le piste rimangono comunque aperte.

L’allarme sembra essere stato lanciato verso le ore 8:30 di giovedì mattina quando gli inservienti dello stabilimento hanno segnalato il cadavere che si trovava all’interno di un bagno di una struttura; l’uomo vestito in maniera distinta, aveva le gambe distese e come abbiamo anticipato, era seduto sul wc, in una posizione innaturale soprattutto quella del collo e della testa incassati addosso alla parete. All’interno della struttura pare siano stati ritrovati alcuni blister di psicofarmaci piuttosto forti ed anche un paio di cartoni di vino ; a tal riguardo gli inquirenti hanno ipotizzato che proprio un cocktail delle sostanze ritrovate possono aver portato al decesso, ma anche in questo caso bisognerà attendere il risultato dei test tossicologici.

Gli inquirenti hanno anche ascoltato gli addetti dello stabilimento nel corso della giornata di ieri, i quali hanno testimoniato di non aver visto nulla di anomalo fino alle ore 15:30 di mercoledì quando hanno lasciato la struttura e questo ha fatto sì che gli inquirenti ipotizzassero che la tragedia è avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì. La struttura della marina militare si sviluppa in un’area di circa 45mila metri quadri, compreso un arenile largo 140 metri e profondo 250. L’area è recintata da una cancellata con i segnali che indicano il divieto di accesso in zona militare.

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