Tubercolosi, diagnosticato il settimo caso al Fatebenefratelli: contagiato barista

E’ ancora allarme tubercolosi nel nostro paese e nello specifico all‘ospedale Fatebenefratelli di Roma dove un uomo dopo aver avvertito dei sintomi è stato sottoposto agli esami di rito che hanno confermato purtroppo la diagnosi di tubercolosi. Dall’ospedale fanno sapere che il caso di sospetta tubercolosi è stato subito messo in isolamento come da protocollo e trasferito in un’altra struttura specializzata nella cura delle malattie infettive. Una volta diffusa la notizia sono anche arrivate le rassicurazioni da parte dell’ospedale Fatebenefratelli che attraverso una nota stampa ha rassicurata sul fatto che la situazione è comunque sotto controllo e che si stanno monitorando e gestendo il focolaio dei casi di infezione fino ad oggi registrati e inoltre stanno mettendo in atto tutte le misure preventive contro il rischio di trasmissione a pazienti e operatori.

Sembra inoltre abbiano già messo in atto e fatto uno screening massiccio su un quarto degli operatori dell’ospedale partita dalle aree più a rischio e non è escluso che possano essere identificati a breve altri sporadici casi sospetti, individuati nella fase non ancora contagiosa e che dunque potrebbero non evolversi mai nella malattia.

Ad oggi sono 7 casi di tubercolosi all’ospedale Fatebenefratelli dell’isola Tiberina di Roma tutti registrati in meno di 5 mesi, l’ultimo soltanto nella giornata di ieri ma come abbiamo visto la struttura sembra abbia immediatamente tranquillizzato gli animi sostenendo che la situazione è sotto controllo e che il paziente è stato messo in isolamento, trasferito in una struttura specializzata nella cura delle malattie infettive. I casi precedenti come abbiamo visto hanno coinvolto medici, infermieri e una studentessa tirocinante i quali operavano in prima linea tra pronto soccorso e reparti di breve osservazione, ma tutti questi episodi tranne l’ultimo sembra siano apparsi asintomatici e l’ospedale ha da sempre fino ad oggi negato la presenza di una epidemia tanto che anche oggi ha precisato di avere messo in atto delle misure di prevenzione e di monitoraggio che sopra abbiamo citato.

Riguardo il caso diagnosticato nella giornata di ieri si tratterebbe di un uomo di 35-40 anni che lavora nel posto di ristoro al piano terra, il quale pare abbia accusato dei sintomi e per questo motivo si è sottoposto alle Quantiferon, ovvero il test del sangue particolarmente costoso che rileva la positività poi ad una radiografia ed infine alla Tac. Tutti gli esami appena citati hanno confermato la diagnosi di tubercolosi e per questo l’uomo è stato messo in isolamento e trasferito in una struttura specializzata in malattie infettive, molto probabilmente l’ospedale Spallanzani e lo stesso iter è stato seguito per tutti gli altri sei contagiati, ovvero i sanitari del pronto soccorso del reparto breve osservazione dove sappiamo che arrivano pazienti di tutti i tipi e di tutte le provenienze.

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