Tumore alla vescica e al polmone, nuove speranze si sopravvivenza grazie all’immuno-oncologia

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Un grande passo in avanti si è ottenuto in campo medico-scientifico e nello specifico in riferito al tumore al polmone e quello alla vescica, entrambi causati soprattutto dal fumo e per i quali si apre oggi la strada dell’immuno-oncologia. Dopo 30 anni, finalmente si sono ottenuti dei significativi passi in avanti per il tumore della vescica, che nel 2016 in Italia ha registrato 26.600 nuovi casi. In Italia, le guarigioni dei pazienti colpiti da tumore del polmone e della vescica, sono più alte rispetto al resto d’Europa e queste percentuali sembrano essere destinate a migliorare in modo significativo grazie, appunto, all’apporto dell’immuno-oncologia. 

Si tratta di un approccio che usa il sistema immunitario del corpo per contrastare il cancro aiutandola di individuare le cellule tumorali; nello specifico il sistema immunitario è il sistema di difesa naturale del nostro organismo, ovvero l’insieme di organi cellule e molecole che proteggono da infezioni, tumori e da altra malattia e dunque quando un organismo estraneo entra nel nostro corpo, il sistema immunitario lo riconosce e lo attacca impedendogli di causare un danno. Questo processo viene definito risposta immunitaria e visto che le cellule cancerogene sono molto diverse dalle normali cellule presenti nel corpo, il sistema immunitario le attacca soltanto quando in grado di riconoscerle. Le terapia immuno- oncologica di cui abbiamo parlato, non fanno altro che attivare il nostro sistema immunitario, rendendolo quindi in grado di riconoscere e distruggere le cellule cancerogene.

Di questa terapia se ne è parlato nella giornata di ieri a Roma nel corso di un convegno nazionale immunoterapia nei tumori del polmone e dell’utotelio, a che punto siamo?“, realizzato con il sostegno di Roche, nel quale sono intervenuti diversi esperti che si sono confrontati su nuovi trattamenti di queste due neoplasie. Sì è ampiamente discusso sull’efficacia dell’immuno-oncologia e dai dati diffusi sembra che in Italia le guarigioni dei pazienti colpiti da tumore del polmone e della vescica siano più alte rispetto al resto d’Europa, rispettivamente 13% e 68,6%, percentuali che secondo quanto riferito, sembrano essere destinate a migliorare ancora di più grazie alle prospettive offerte dall’immuno-oncologia, che come abbiamo già anticipato, non fa altro che riaccendere il sistema immunitario contro la malattia.

“Stiamo entrando nella seconda fase dello ‘tsunami’ provocato da questa rivoluzione terapeutica, per questo possiamo parlare di immuno-oncologia anche per altre patologie neoplastiche” ha spiegato Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom. “Sono ormai chiari i vantaggi dell’uso di questi farmaci in combinazione o in sequenza, a cui si aggiunge in prospettiva anche la possibilità di combinarli con quelle tradizionali per aumentarne l’efficacia”.Nel 2013 l’Immuno-oncologia sembrava davvero fosse ancora una scommessa mentre oggi sta diventando sempre di più una realtà consolidata nel trattamento dei tumori, ed a confermarlo è il Report annuale della società americana di oncologia clinica sui progressi contro i tumori, che per la seconda volta l’ha indicata come il più importante avanzamento dell’anno nella lotta contro il cancro.

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